Papà separati

Sabato ho letto questo articolo sul Corriere in cui si racconta la triste situazione di molti papà separati che si sono ridotti a trovare rifugio in un dormitorio pubblico.
Mi dispiace molto ma a un certo punto, uno di loro intervistato per raccontare la sua triste condizione lamenta di essere ridotto così male economicamente da dover scongiurare le prostitute di fargli lo sconto per un po’ di sesso.
Da qui parte la mia riflessione: visto che deve tagliare sul budget, se proprio non può farne a meno, non potrebbe ricorrere a un po’ di gratuito autoerotismo?
O magari iniziare a pensare che le donne non sono oggetti da pagare e impegnarsi per cercare di abbinare sesso a una relazione sentimentale?
(Non so perchè si sia separato, però qualche congettura mi viene anche in mente)
E per concludere mi chiedo anche perchè il collega, che ha scritto l’articolo, si sia sentito in dovere di condividere con i lettori la crisi economica di un puttaniere.

18 comments

  • Patrizia….sono senza parole….!
    Ma che schifo? Perchè solo sesso? Perchè non tirare fuori le palle e, come dici tu, impegnarsi in una relazione?
    Sono sdegnata. Molto….e il tuo collega giornalista poteva tranquillamente tagliare la frase, indelicata come non mai!

  • Monica:)

    Forse perchè era UN collega e non UNA collega?!

    Una ragazza qui in zona è stata lasciata dal compagno quando era in cinta del terzo figlio e ora con una bimba di 8anni, uno di 18 mesi e un neonato, non lavora (ovviamente) e al super non le fanno lo sconto sui pannolini!

  • Mi viene da vomitare.

  • Queste domande vanno di pari passo con la mia che mi faccio da un po’: ma perchè non si può parlare di multare i clienti delle prostitute? In fondo se chiude la domanda non c’è più manco un’offerta…o sbaglio? No! Non si può. Ma multare le prostitute (spesso schiavizzate e brutalizzate) è lecito.

  • Mannu

    magica! mi hai fatto sputt…

  • Pungente e simpatica come sempre!
    Effettivamente ridicola questa intervista… risparmia sul mangiare, ma alla prostituta non rinuncia!
    Che tristezza, mi viene da dire.
    E sottoscrivo rocciajubba: multiamo i clienti e dico di più: si alle case chiuse, possono garantire maggiore controllo e maggiore sicurezza anche per le prostitute stesse.

  • scusate il mio pensiero diverso … ma lo scenario è triste, evidentemente, che parla non solo di divorziati, ma anche di una difficoltà a farsi carico le proprie responsabilità, e della fatica di sapersi separare e trovare nuove risorse.

    il problema ha molte facce e le donne che (senza reale bisogno) si vendicano usando i soldi sono una delle facce.
    Non giustifico gli uomini che vanno a prostitute, non mi piacciono, sono grevi e immaturi.
    Ma capisco che a quel degrado ci si arriva in due, degradando, impoverendo l’altro e impoverendosi, svilendo, colpendo al ribasso, fottendosene dei figli … facendo guerre e ricatti, a turno qualcuno si riduce ad un uomo/donna economicamente, sentimentalemente, umanamente povero ..

    una coppia che arriva al massacro toglie qualcosa a se stessa e ai propri figli.
    il degrado non è solo nei drammi “alla sarah scazzi”, è anche in un uomo che non si vergogna nemmeno più di andare a chiedere la carità pur di avere del sesso ….

    e secondo me quello delle separazioni e dei danni conseguenti, per le donne, per gli uomini, per i figli è un problema grave e multifattoriale, uscirne “sani” emotivamente è una impresa ….

    (perlatro oggi sono state pubblicate le statistiche italiane e a “fare le corna” sono il 55% maschi e il 45% donne)

  • Io continuo la scia del “che schifo d’uomo sei, se vai a puttane!!!” figurati che padre avresti mai potuto essere… no comment

  • extramamma

    Rispondo prima a Monica/ponti tibetani perchè innanzitutto mi scuso per la mia tendenza “a tagliare con l’accetta”, a non amare troppo le sfumature e a dare giudizi netti. Dovrei imparare a farlo ma purtroppo troppo spesso mi lascio prendere dall’impeto e dalle emozioni. Grazie delle tue considerazioni e anche della statistica sulle corna.
    Hai senz’altro ragione nel dire che non si può appoggiare la colpa di tutto questo svilimento solo a una parte della coppia. Certo un uomo ridotto così potrebbe essere anche il frutto di una relazione in cui l’ex moglie ha avuto la sua bella fetta di colpa. Potrebbe…però potrebbe anche non dire certe cose, o meglio ancora non farle.
    Parto prevenuta perchè la nostra è una società maschilista e il problema della prostituzione ne è un classico esempio.
    Anch’io come dice Rocciajubba e Mammamogliedonna sono d’accordo sulle multe ai clienti piuttosto che alle lavoratrici del marciapiede.
    Cominque condivido anche il vomito e lo sdegno di Bismama, Mannu (che menomale sorride anche), Alchemilla, Kriegio e Monica.
    Cmq che il suo menzionare il problema sesso/costi e il fatto che il cronista l’abbia riportato, come niente fosse, la dice lunga sul livello della nostra società.
    Potrei scrivere molto di più, fare paragoni… ma credo che ci siamo capite!

  • Il problema dei padri separati esiste e talvolta si vivono veri drammi che non sono tanto dissimili da quello della giovane, incinta, lasciata dal compagno…
    Direi che su questo dovrebbe soffermarsi l’attenzione del lettore. Tra l’altro un problema trattato in modo bene articolato e che una singola frase, infelice fin che si vuole, non dovrebbe far passare in secondo piano.

  • Viviamo sicuramente anche in una società maschilista, viviamo anche in una società sempre meno tutelante, accogliente e capace di farci attraversare le crisi senza imbarbarirci.
    Per me è stato difficile separarmi e non diventare carnefice del mio ex, ma mi sono raccolta, smesso di lavorare part time e cominciato il full time, non ho voluto che mi mantenesse al livello di vita di prima. Soprattutto non ho voluto che ci imbarbarissimo, e lui nemmeno, che diventassimo dei nemici, che ci “accoltellassimo” ..
    il mio ex imbabarito forse avrebbe parlato così?
    Io imbarbarita sarei stata una donna acida e corrosiva – più di quanto non sia ;-??
    avrei usato mia figlia come carne da macello???
    credo che la giornalista vada almeno un merito, di fotografare un avvilimento/svilimento inconsapevole, di alcuni uomini, la loro perdita di dignità, l’incapacità di essere adulti anche nella “sfiga”.

    Difficile che una società smetta di essere maschilista se ancora molte donne si “vendicano” sui soldi e non rivendicano se stesse e la propria autonomia.
    Forse è anche difficile che gli uomini smettano di essere “puttanieri” se non costruiamo un background diverso, per noi donne in primis.

    Almeno sento che un cambiamento culturale deve arrivare parte anche dalle donne, io in primis.
    Sai che la questione delle donne è un tema che mi è caro …
    gli uomini che vanno a puttane sono certo “stronzi” ma anche immaturi, incapaci di pensare che un rapporto uomo-donna veicolato dai soldi è anacronistico, uomini fragili (e non è una giustificazione ma una lettura), emotivamente incompetenti …
    NOn li giustifico mai, soprattutto un trentenne in bmw che va da una ragazzetta di 17 anni centrafricana ..Vedo solo che è immerso in un clima culturale che non lo fa crescere e non ci fa crescere.
    Vedo donne che immature tanto quanto non si esimono dal darla via per fare carriera, vedo donne che costruiscono matrimoni come business plan …

    Ma alla fine di quei padri separati che vivono negli ostelli della povertà vedo anche la fragilità …

    mi spiace essere stata logorroica.
    ma è da qui che sento che possiamo cambiarci, indignandoci ma pur costruendo processi culturali che narrino la complessità …
    mò tiratemi pure le mele addosso (cotte però!!!)

  • Io sono pedagogista e per lavoro mi occupo di separazioni familiari. I padri, effettivamente, in questo periodo non se la passano troppo bene, ma di certo non perchè non possono andare a prostitute, sia chiaro.
    Non se la passano bene perchè, le spese sono enormi, devono uscire di casa, magari con un mutuo da finire più un nuovo affitto, gli alimenti, insomma, economicamente non è una passeggiata.
    Il giornalista ha sbagliato, ha mancato un’occasione per far luce su un fenomeno che è sempre più preoccupante, e dilagante.

  • Irene

    Leggendo i vari commenti ho pensato che siamo proprio vittime della cultura che condanniamo. Chissà come mai ha attirato tanta attenzione il padre che va a prostitute e chissà come mai, in questi casi, emerge il pensiero più bacchettone nascosto in ciascuno di noi. Come qualcuno ha ben sottolineato si tratta di vedere cosa mettiamo in primo piano e cosa decidiamo di lasciare sullo sfondo. Il dramma di un padre separato, costretto a vivere in un dormitorio, mi sembra un tema molto attuale e degno di attenzione e serietà. Io penso a quei figli, che devono misurarsi ogni volta con quel genitore, che vive quella situazione. Mi colpisce sempre una logica molto punitiva perchè sento che non porta da nessuna parte, e poi, era questo il problema? decidere di multe o cose del genere? Il conflitto fra genitori che si separano e le brutture che si vedono chiedono ascolto e pensiero. Nessun adulto merita questo e neppure i figli. Altrimenti, cattiveria genera cattiveria. Lasciamo alle varie religioni il bisogno di lanciare anatemi e proviamo a leggere alcuni fenomeni come culturali e sociali. Insomma, possiamo voltare pagina?

  • perfetto esempio di come annullare in un attimo l’idea che un padre separato possa soffrire e stare male: basta portare l’esempio di uno che va a puttane
    perchè certo la colpa magari non è tutta sua, ma se uno i soldi non li ha non li va certo a spendere in cose superflue, e se lo fa non è una persona di cui poter parlare troppo bene (ovvero: se spendi male i tuoi soldi e sei un poveraccio la colpa è tua)
    avessero terminato l’articolo un attimo prima, o intervistato un altro padre che si trova in povertà a causa di un mantenimento da versare troppo esoso, un padre che non sperperasse i suoi pochi soldi per dei vizi, allora sarebbe emerso il dolore di alcuni padri separati, ma questo molti non lo vogliono, preferiscono lasciare all’immaginario collettivo l’immagine della povera madre abbandonata con i figli da un uomo egoista.
    e invece la realtà è fatta di tante sfumature ed il brutto c’è ovunque.

  • extramamma

    Monica/ponti tibetani
    non sei stata logorroica: hai dato un valido contributo e ti ringrazio!
    Arianna
    grazie anche a te per la testimonainza. Devo ammettere purtroppo di essere un po’ prevenuta perchè sono amareggiata dalla situazione che stiamo vivendo e mi sembra che ci sia stato un tale passo indietro nella condizione femminile che mi crea un grande sgomento.
    Irene
    hai ragione: cattiveria genera cattiveria però purtroppo a volte non riesco a non giudicare. Chiunque, uomo o donna che sia, se paga per aver sesso in cambio, per me sbaglia. Alla fine capisco di più i tossici: se fisicamente non ce la fanno devono farsi la dose, ma senza sesso si può vivere. Finisco qui altrimenti sembro amica dei vescovi.
    Claudia
    sono contenta di ritrovarti. E’ vero la realtà è fatta di tante sfumature, il brutto è ovunque ma spesso le opinioni si tagliano con l’accetta. La tentazione di creare stereotipi è sempre la più forte.

  • ho in mente un bel po’ di questi casi umani. un paio li manteniamo come dipendenti: gente che quando è ora di tirar fuori un euro x i figli urlano che dovrebbe pensarci qualcun altro, e poi vanno una settimana al grand hotel x far colpa sulla nuova donna ( e i figli nn se li porta certo dietro) oppure compra a rate una macchina da 50 mila euro.
    poi chiedigli di fare uno straordinario…..
    nn mi meraviglia la storia che racconta questo idiota sullo sconto della prostituta, ne ho viste davvero tante

  • Emily
    tu sei cattiva come me, ma certo non si può generalizzare!

  • Esiste già la legge in cui viene multato il cliente.

    Però a parte questo che vista la situazione vorrà un po’ di divertimento, conosco alcune donne che son state davvero delle stronze imbracciano lo scudo dei figli ed al grido “lo lascio in mutande” cercano di rovinarlgi la vita.

    Ci sono molte eccezioni, ma ho sempre pensato che una separazione è responsabilità di entrambi