Rieccomi

E’ stata una settimana pesante, pesantissima ma era iniziata sotto i migliori auspici…
lunedì ho scritto l’ultimo post e avevo davanti a me una mattinata libera. Libera, ad esempio, di avere un tete à tete con l’aspirapolvere, di spostare finalmente nella scarpiera gli stivali con il pelo e mettere in pole position le ballerine.
Di bermi un caffè leggendo il giornale. Stavo per farlo quando è squillato il telefonino. La prima reazione è stata quella di non rispondere e salvare la mia pausa relax. Però era la scuola di Anita:
“Signora sua figlia sta male…ha trentasette e tre di febbre”
Se alla materna ti viene l’angoscia alle medie francamente te ne fregheresti. Potresti anche dire che hanno sbagliato numero.
“Signora la venga a prendere”
Sono andata, ho preso l’auto ho guidato un quarto d’ora e sono arrivata davanti alla scuola. C’era il sole e anche l’intervallo, i ragazzi “giocavano” nel giardino. Ho riconosciuto la classe di Anita, per fare prima non sono entrata dalla porta principale della scuola ma dalla portafinestra del giardino.
Entrando una ragazzina che mangiava una mela mi ha detto buongiorno.
L’ho guardata pensando “non è vero che gli adolescenti sono tutti maleducati, questa è carina e gentile e mangia sano. Non si ingozza di patatine e per questo non è chiattona”
Poi ho visto Anita, che sembrava stare benissimo, le ho chiesto se era pronta per andare.
Poi mi sono ricordata che mancava un dettaglio: “Non c’è la prof?”
“Sono io”
La ragazzina mangiatrice di mele era la prof di francese. Mi ha fatto firmare il registro e un po’ seccata mi ha detto:
“Per favore non uscite dalla finestra”
Ho buttato lì un “désolé” sperando di salvare la situzione, ma lei non ha sorriso.

Il resto della settimana è stata invece una totale débâcle! (Ma ve lo racconto un’altra volta)

9 comments

  • Dai, il desolè sicuramente ti ha salvato.. certo, che figura con la prof, da sbellicarsi dalle risate…

  • XMM, i tuoi post a puntate mi danno dipendenza! Vado a calarmi un ansiolitico e mi piazzo in attesa del prosieguo.
    DaniVS

  • ma è la prof o è una supplente?

    ps. il tuo libro, come sai lo leggo a puntate, ma è proprio carino 🙂

  • Anita sta meglio?
    e poi se si chiama porta-finestra vuol dire che si può usare anche come porta giusto?

    Anche da te si insegna francese, pensavo che fosse solo la nostra scuola a mantenere questa lingua, visto che ormai nelle città vicine si usa lo spagnolo…voilà.

    Da noi la porf di arte è davvero giovane ed anche un po’ spaesata soprattutto perchè no è molto risoluta, io dico sempre a Prince ed al suo compagno “mi raccomando poverina, trattatela bene che è così giovane!”

  • domanda: i ragazzini fuori a “giocare” e la prof dentro? complimenti…..
    attendiamo aggiornamenti sul resto della settimana! 🙂

  • extramamma

    Valewanda
    speriamo che non se la sia presa troppo…vedrò la settimana prossima alla festa di classe di intortarla ancora un po’ 🙂
    Dani
    grazie per l’interessamento, adesso sto meglio, puoi smettere con gli psicofarmaci 😀 Oggi c’è il sole e vedo la vita più rosea!!!
    Mammalellela
    E’ la prof ma è cambiata quest’anno e io non ero mai andata a conoscerla, prima di questa apparizione un po’ alla Mary Poppins. Grazie ancora per i complimenti 🙂
    Agrimonia
    Anita sta bene, è stanca perchè siamo agli sgoccioli dell’anno scolastico…noi facciamo francese perchè è una scuola media che ha alcune specializzazioni e anita fa quella linguistica, nell’altra sezione fanno spagnolo.
    Maria Chiara
    …infatti potevo attaccare e dire : “e lei allora? cosa fa “qui” invece di essere “lì” dove c’è azione?”
    Ma sono solo una mamma che vuole fare entrate a effetto (la prossima volta mi lancio con il paracadute nell’atrio) non un’attaccabriga!

  • Muahahahahah! Chissà che combinerò io!

  • ho letto che Anita sta meglio meno male…anche qui siamo agli scoccioli e test su test..interrogazioni e ricerche, due pelotas, insomma…

  • A me 2 anni fa invece è successo l’opposto. Passando davanti alla scuola che attualmente frequenta mia figlia (solo che all’epoca lei andava ancora all’asilo) durante l’orario di ricreazione ho pensato: “Però, che giovani quelle insegnanti” Poi ho guardato meglio e ho capito che invece quelle che stavo osservando erano studentesse (di quinta?). Inquietante, se ci pensi.