Un documentario importante

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Per festeggiare il prossimo 8 marzo in un modo diverso (e utile) uscirà in Italia Il mio nome è Clitoride film documentario, dal titolo volutamente provocatorio per sottolineare l’approccio al femminile, diretto dalle registe francesi Lisa Billuart-Monet e Daphné Leblond. La pellicola è una guida alla consapevolezza della propria sessualità attraverso le confessioni di dodici giovani donne fra i 20 e i 25 anni.

Le ragazze sono intervistate in maniera informale, spesso nella loro camera, dalle registe e parlano del loro approccio verso la sessualità in maniera intima e sincera. Purtroppo i dialoghi sono doppiati e all’inizio delle conversazioni l’impatto è quello un po’ strano di ascoltare discorsi tradotti che perdono la spontaneità originale. Ma questa sensazione si stempera dopo pochi minuti di visione, mentre aumenta il coinvolgimento nelle testimonianze delle ragazze.

Attraverso questo lavoro – spiegano le registe – si vuole combattere contro le varie stigmatizzazioni e il silenzio che circondano la sfera sessuale che hanno conseguenze per alcuni giovani come vergogna, frustrazione, disagio o persino violenza. Il desiderio è quello di far emergere la più grande diversità possibile di esperienze legate alla sessualità delle donne cisgender.

Con una confidenza e “sorellanza” che ricorda quella dei consultori degli anni’70, si affrontano argomenti “classici” sui rapporti sessuali. Primo fra tutti il concetto di “consenso” che viene troppo spesso dato per scontato. Poi anche temi più moderni che coinvolgono le ragazze della generazione Z, come l’influenza del porno, scambiato dai maschi come educazione sesssuale e quello della depilazione totale, considerata conditio sine qua non (una pratica che ha arricchito tante estetiste).

Dall’8 marzo questo documentario sarà disponibile sulle piattaforme Wanted Zone, Iorestoinsala, MioCinema, Chili, Cg Home Entertainment,

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