Fai un salto

Capita di dover crescere in tempo record, anticipare le tappe e diventare più maturi per far fronte a situazioni inaspettate. Succede a Virginia, la sedicenne protagonista di Fai un salto, il primo romanzo young adult di Sabina Colloredo, che racconta una storia realistica e coinvolgente.

Dopo la separazione, la fuga del padre con un’altra donna, la ragazzina si trova a dover, suo malgrado, gestire una realtà nuova e complicata. La madre ha problemi finanziari e cade in depressione, lasciando che le figlie gestiscano più o meno da sole la loro giornata. Così Virginia deve cavarsela senza fare troppe storie ed essere anche responsabile della sorellina di otto anni.

La scrittrice affronta temi difficili, la gestione di una separazione e la nuova improvvisa povertà del ceto medio soprattutto nelle grandi città, con grande delicatezza e anche un pizzico di ironia. Le protagoniste del romanzo sono personaggi ritagliati molto bene, senza sbavature emotive. Il lettore si identifica e fa il tifo per loro, perchè riescano a “sfangarla” e riuscire da un’immeritata situazione di impasse. Fai un salto può essere apprezzato anche da un pubblico adulto, soprattutto per il talento e il realismo nella scrittura, ma è una storia di formazione, dedicata alla fascia d’età della scuola media. E proprio per queste adolescenti è importante il messaggio che trapela dalle pagine del romanzo.

Identificandosi con la protagonista Virginia, oltre ai problemi familiari deve subire anche amiche un po’ vipere e un tradimento del suo ragazzo, le giovani lettrici, impareranno che, incredibilmente, i super poteri, la forza, si trovano dentro tutte noi. Attivarli è più banale di quanto si immagini. Basta non piangersi addosso, imparare a fronteggiare la realtà per quanto drammatica possa apparire e cercare di fare il meglio possibile per risolverla. E “magicamente” questa formula funziona.

Come conquistare i teenagers

Due romanzi dedicati agli adolescenti che sono diventati best seller: Jennifer Niven affronta argomenti delicati e scomodi come il bullismo, i problemi alimentari e anche il disagio che porta tanta negatività, fino all’idea di farla finita. Però riesce a scriverne con onestà e delicatezza e a condire le sue storie anche con sentimenti forti e coinvolgenti che le hanno fatto conquistare una fan base incredibile in tutto il mondo.

I teenagers rappresentano una grossissima fetta del mercato dell’editoria. Leggono tanto perchè trovano un rifugio nelle pagine dei libri, che diventano un ottimo escamotage per isolarsi, per chiudere la comunicazione con gli adulti ottusi che non li capiscono. E si affezionano ai testi che fanno breccia nella loro sensibilità, che li aiutano a non sentirsi soli, a condividere le loro insicurezze, quel senso di inadeguatezza che contraddistingue le difficili fasi di trasformazione delle loro personalità e magari li aiutano a sognare una love story salvifica.

I libri di Jennifer Niven contengono tutto questo, seguono alla lettera lo schema della letteratura young adult: ragazzini problematici, territorio scolastico ostile (che brutti posti questi licei americani, i nostri sono molto meno tremendi!), genitori poco sensibili, ma vanno oltre. Perché hanno il coraggio  di indagare anche su emozioni più oneste e profonde.

Questo credo che sia il segreto del grande successo di questa scrittrice, amatissima dai suoi lettori che la supportano con la loro ammirazione.

Per capirne di più,  ne ho discusso con lei in questa intervista.