Complessi

Immagino che anche voi da piccole avreste voluto essere fisicamente un po’ diverse.
A me è capitato: sognavo di essere bionda (ovviamente liscia) con gli occhi azzurri. Un gran clichè, lo so e poi volevo chiamarmi Rosellina. Insomma era Barbie dentro (nonostante adesso razzoli bene ho degli scheletri di bambole Mattel nell’armadio).
Mia madre mi faceva vedere più tv possibile e mi ha cresciuto a pane e Novella 2000. Invece delle favole mi raccontava gli amori storici delle star di hollywood…in questo panorama non è strano che tentassi di fare qualcosa di folle per essere conforme al mio ideale. Pensavo infatti anche di avere la base del naso troppo larga (il fascinoso e abbronzato Obama non era ancora apparso all’orizzonte mondiale) e quindi per migliorarmi mi pinzavo una molletta da bucato sul naso. Lo facevo di nascosto e la tenevo poco perchè faceva un male cane, ma tentavo il trattamento con regolarità.

L’altro giorno stavo sparecchiando, quando mettendo a posto un molletta di legno da bucato (adesso le uso per chiudere i sacchetti di biscotti, pasta, pane in cassetta, ecc), non ho saputo resistere e ho furtivamente provato a rimettermi la molletta sul naso. Che shock! Non riuscivo più a pinzare: ho il naso troppo grande!
“Non mi sta più la molletta del naso!”, mi sono lasciata sfuggire davanti alle ragazze e a Sant’ che erano ancora in cucina. Loro conoscono il mio passato e non si sono stupiti più di tanto.
“Guarda che non ci sono più le mollette di una volta!”, mi ha consolato Sant’ che sa sempre essere galante: “Adesso sono più piccole!”
Ho guardato la molletta perplessa, non sapevo se credergli o meno, e mi sono avvicinata a Emma.
A lei andava. Non ho pinzato, ho solo avvicinato, altrimenti avrebbe urlato.
Anita, sulla difensiva, ha subito aggiunto: “Da me non provare tanto non mi sta!”
Emma invece mi ha consigliato: “Potresti lanciare un gruppo su Facebook: Non mi sta più la molletta nel naso ” L’unica in famiglia che non è iscritta al social network ha avuto un’idea geniale, sono così tanti i gruppi del cavolo a cui chiedono di iscriversi che anche il mio, per quelli che da piccoli volevano cambiarsi, potrebbe avere succcesso!