Festa di Primavera e caccia al tesoro benefica

Come ho già scritto, quando posso faccio la volontaria alla Clinica De Marchi e sabato prossimo 14 maggio, parteciperò alla (grande) Festa di Primavera che si svolgerà nel cortile interno della clinica per poi estendersi nei bellissimi Giardini della Guastalla.
Il tema conduttore della festa è l’educazione alimentare e la madrina della giornata sarà Benedetta Parodi. Oltre a lei saranno presenti anche altri personaggi fra cui anche l’astronauta Paolo Nespoli e l’apetta un personaggio di Colorado Caffè molto amato dai bimbi. La festa inizierà alle 10:30 con la Fanfara dei Carabinieri e durante l’evento sono previsti vari momenti. Una caccia al tesoro che si svolgerà presso i Giardini della Guastalla: i bambini, divisi in squadre, dovranno trovare gli ingredienti per fare una pizza. Poi tornati in cortile, impasteranno una pizza e la cuoceranno nel forno attrezzato. Poi ci saranno laboratori di cucina, di pittura, l’angolo di micro magia, il trucca bimbi. E ancora la partecipazione dei cani della scuola Italiana cani salvataggio (SICS) per momenti di pet therapy e personaggi di Cosplay della Marvel (uomo ragno, Ironman…). E merenda a volontà con una macchina per lo zucchero filato e una per i popcorn.  Vi aspetto 🙂

Per aiutare oltre il Natale

I cartoni animati sono una grande passione dei più piccoli, che li guardano incantati per ore e ore, ma ci sono anche bambini sfortunati (sordi, ipovedenti, autistici) che non possono fruire di questo passatempo proprio a causa del loro handicap.
Ora per aiutarli è nato questo progetto, che attraverso una grafica speciale ha come obbiettivo quello di rendere accessibile i cartoni animati anche a questi bambini. Per realizzarlo è stata allestita una raccolta di fondi (a partire da pochi euro) che permetterà di rendere questo primo cartone animato ambientato nel MagiRegno e con i personaggi degli Zampa veramente accessibile a tutti i più piccoli.
Questo progetto è finalizzato soprattutto all’inclusione: bambini con abilità diverse potranno “guardare” un cartone con gli altri, potranno “parlare” e condividere le emozioni e le avventure dei loro beniamini.
La formula prevede che gli episodi siano accessibili ai bambini sordi (attraverso la presenza dell’interprete LIS e dei sottotitoli), ai bambini ciechi e ipovedenti (grazie alla presenza di scene con descrizione sonora e ad una grafica adatta), ai bambini autistici (grazie a disegni semplici ma non banali, con poche sfumature e a poche variazioni di tono nei dialoghi e nei sottofondi sonori).

Anch’io quest’anno ho cominciato a fare qualcosa di concreto per aiutare: ho appena iniziato a fare la volontaria alla clinica pediatrica De Marchi, in centro a Milano. Mi sono comprata un bel camice bianco e in sala d’aspetto al Pronto Soccorso cerco di aiutare i genitori e i bambini che aspettano di essere visitati. Leggo storie, gioco con i cubetti, faccio puzzle e disegni. Molti sono stranieri: arrivano al Pronto Soccorso perchè non hanno i soldi per un pediatra privato e quelli dalla ASL non sempre quasi mai sono reperibili al telefono. Dopo i primi errori, ho imparato a non confondere le loro etnie (perchè altrimentimi guardano un po’ male) quindi mi limito a chiedere da dove vengono senza fare supposizioni. Di solito le famiglie sono numerose e per un piccolo paziente arrivano in tanti. Molti bambini non parlano italiano, ma il linguaggio dei giochi è universale e tutti dopo un po’, timidamente, sono contenti di farsi coinvolgere. E i loro sorrisi sono la cosa più bella del mondo.