I mille usi di George

Una settimana fa sono stata a fare un esame del sangue.
Ho sempre paura della puntura, anche se sono grande.
L’infermiere mi ha vista un po’ tremante mi ha detto, per sdrammatizzare, indicando il muro:
“Guardi là, c’è George Clooney!” (una volta si diceva guarda l’uccellino)
Mentre lui mi piantava dentro l’ago, ho guardato nella direzione indicata e ho visto solo un calendario di Frate Indovino.
“Fatto!”, ha detto l’infermiere.
L’ho guardato interrogativa.
“George Clooney ora è dappertutto…con la fidanzata…senza la fidanzata…non se ne può più” si è giustificato lui frettolosamente.
Poi ha aggiunto, per spaventarmi: “Prema forte il batuffolo di cotone altrimenti il sangue esce copioso”
Stavo per ribattere: “Sta scherzando!”
Ma a me la parola “sangue” e la parola “vena” fanno sempre un gran senso di
svenimento anche se ho avuto due parti naturali e cento anni di mestruazioni.
Perciò sono uscita pallida e muta dal cubicolo. Pigiando ben benino il batuffolo.
Ora che sono passati un po’ di giorni e che le analisi hanno detto che va tutto bene, ho potuto ripensare con calma a George Clooney.
Questa storia del fidanzamento con l’ex velina mi fa proprio imbestialire.
Non solo perchè è patetica ma anche perchè dà la pennellata finale al messaggio diseducativo che i vari media inculcano ogni giorno ai nostri figli: non solo l’obiettivo da raggiungere è diventare una soubrettonza ma poi, verso i trenta, se hai un agente tosto, ti becchi anche il divo hollwoodiano che deve urgentemente rendersi più macho e hai svoltato.
For ever.

Veline fotovoltaiche

Ieri sera c’è stato il saggio di ginnastica acrobatica di Emma e Anita. Non si sono spaccate l’osso del collo e questo è stato un buon risultato. Per vederle però abbiamo dovuto assistere a un bel tre ore si spettacolo: il nostro saggio era diviso in due parti, sadicamente erano una a inizio e una a fine serata. A parte il karate e le bambine piccole che facevano danza classica, il resto delle coreografie erano una brutta copia di quelle che trasmette la TV commerciale: piene di ammicamenti di ballerine/veline wanna-be. Questo schema applicato a ragazzine di dieci anni era veramente triste e desolante.
Ma il mondo va così, tanto un’azienda giapponese di lingerie ha appena lanciato sul mercato il prototipo di un reggiseno rivoluzionario, il balconcino fotovoltaico. Oltre a svolgere il suo ruolo più tradizionale, questo articolo di corsetteria ha applicato sul torace un panello solare che permette di caricare cellulare e iPod. Ci sono anche sacche di plastica che possono essere riempite di acqua da bere con la cannuccia, per evitare di usare le bottigliette di plastica che inquinano. Il reggiseno è infatti “verde”, prodotto in cotone ecologico. Per ora non è ancora sul mercato perchè ci sono purtroppo dei particolari tecnici da perfezionare: il balconcino non può essere indossato sotto ai vestiti perchè perde il suo potere fotovoltaico e soprattutto non deve essere lavato, perchè i cavi del carica batteria sono integrati nel tessuto. Ma è meglio avere la biancheria pulita o il cellulare carico?