Pronti per la montagna?

Meglio mettersi avanti con il programma vacanze sulla neve…

Nella ski area di Bormio, al via il 1° dicembre con l’apertura degli impianti. Il comprensorio dell’Alta Valtellina mette in pista fin da subito molte novità, a cominciare dall’ampliamento della Funslope (l’area dedicata ai bambini e alle famiglie) di Bormio 2000 e l’apertura di una seconda Funslope in località Valbella: mix tra pista, snowpark e cross, le Funslope avranno ostacoli simili a quelli che si trovano negli snowpark per principianti, come box e salti, cui si aggiungeranno ponti, tunnel, piccole curve paraboliche, cambi di direzione e “chiocciole” (per la gioia dei bambini). Inoltre, sempre per chi ha voglia di divertirsi, verrà inaugurato un nuovissimo Snowpark presso lo skilift Rocca Est.

Non mancano naturalmente le proposte e le offerte per chi ha voglia di mettere semplicemente gli sci ai piedi: a cominciare dalla inedita promozione Welcome Snow: dall’1 al 21 dicembre sarà possibile usufruire di sconti fino al 40% prenotando un soggiorno presso una struttura convenzionata. La promozione è valida per Bormio Skipass con validità a partire dai tre giorni (nel periodo dal 5 all’8 dicembre 2018 l’offerta è valida per skipass con validità minima di cinque giorni).

Le proposte vantaggiose per gli sportivi continueranno anche a stagione inoltrata: dal 6 gennaio al 1° febbraio 2019 e dal 16 al 29 marzo 2019 sarà attiva, nel comprensorio Bormio Skipass, l’offerta Snow Week: prenotando una settimana bianca in una delle strutture convenzionate, si potrà ottenere uno sconto dal 10 al 15% su alloggio e skipass (skipass a partire dai 5 giorni). Dal 6 aprile a fine stagione, invece, arriverà la promozione Goodbye Snow: anche in questo caso si scia a prezzo notevolmente ridotto, con sconti fino al 40%, prenotando un soggiorno presso una struttura convenzionata (la promozione è valida per Bormio Skipass con validità a partire dai 3 giorni.

Qui potete trovare tutte le informazioni su attività e promozioni.

Anche quest’anno le famiglie sono le benvenute a Bormio. Tra le offerte più interessanti c’è sicuramente “Baby gratis”: per il genitore che acquista uno skipass con validità dai 3 ai 21 giorni consecutivi, il bambino (categoria Baby, nati nel 2011 e anni successivi) ha diritto a uno skipass gratuito della medesima durata. Il Piano Famiglia propone invece (escluso il periodo natalizio, 29 dicembre-6 gennaio) uno sconto del 10% su Bormio Skipass a partire da 5 giorni consecutivi per nuclei famigliari composti da minimo 3 persone.

 

A far da sfondo a tutto questo, lo spettacolo del Parco Nazionale dello Stelvio che permette agli amanti della montagna di godersi i magnifici paesaggi imbiancati di Santa Caterina Valfurva, gli emozionanti dislivelli di Bormio (da Bormio 3000 al paese, per 1800 metri di puro divertimento), le piste facili e soleggiate di Cima Piazzi-San Colombano (perfette per tutta la famiglia) e infine di chiudere la giornata con un tuffo nelle calde acque termali dei tre stabilimenti del territorio, ovvero Bormio Terme, Bagni Nuovi e Bagni Vecchi. In particolare, tre le offerte sci & benessere, QC Terme Bagni Nuovi e Bagni Vecchi in sinergia con Bormio Skipass propone per la stagione 2018-2019 il Bormio Pass Sci & Terme.

Valida dal 22 dicembre 2018 al 7 aprile 2019, la tessera garantisce grande flessibilità: con Bormio Pass Sci & Terme si possono infatti acquistare da un minimo di 2 a un massimo di 8 servizi, da utilizzare come e quando si vuole (entro 8 giorni dalla data di acquisto). Per “servizi” si intende il singolo accesso giornaliero presso gli impianti di Bormio Skipass (3 ski aree: Bormio, S. Caterina Valfurva, Cima Piazzi – San Colombano) oppure il singolo ingresso giornaliero presso Bagni Nuovi o Bagni Vecchi (accesso ai bagni per ragazzi a partire da 14 anni).

Non solo sci. Il paradiso bianco dell’Alta Valtellina offre un ventaglio di ulteriori attività en plein air nello scenario imbiancato del Parco Nazionale dello Stelvio: vere e proprie full immersion nella natura, dove il silenzio è rotto unicamente dallo scricchiolio della neve fresca sotto le ciaspole o gli scarponi lungo fantastici tracciati di escursionismo invernale, con la possibilità di essere accompagnati da guide alpine.

Se infine si ha voglia di pedalare anche nella stagione fredda, non resta che provare l’emozione di un’escursione in fat bike (disponibili anche con pedalata assistita), mountain bike dotate di gomme con sezione maggiorata che permettono un‘aderenza ideale, quasi galleggiando su una superficie morbida come la neve, in luoghi irraggiungibili con le normali mountain bike.

L’altipiano del Renon: fra natura e divertimento

Rudy, Ivo, Walter, Sissi, Frankie, Fiona, Karl e Bella. Sono loro i nuovi “amici” che i bambini incontreranno e impareranno a conoscere nei boschi e nei pascoli dell’altipiano del Renon. Succede nel Funimal Forest, il nuovo “Sentiero Selvaggio delle Meraviglie”, appositamente studiato per avvicinarsi, divertendosi, all’universo della tipica fauna alpina di queste zone. Sono otto le stazioni del sentiero, in ciascuna delle quali viene presentato un animale nel suo habitat: Rudy è la lepre europea, Ivo è il riccio comune, Walter il picchio rosso maggiore, poi ci sono Sissi lo scoiattolo, Frankie la rana verde minore, Fiona la volpe, Karl l’allocco e Bella, la farfalla macaona.
Lungo il tracciato didattico, i bambini trovano una serie di giochi a loro disposizione e, naturalmente, c’è anche la concreta possibilità di qualche “incontro ravvicinato” con gli animali, da vivere nel silenzio e nel pieno rispetto di un ecosistema in perfetto equilibrio dove convivono tante specie.

Vacanze in montagna con tutta la famiglia? Il Renon è perfetto. Non c’è davvero luogo migliore del soleggiato altipiano che si estende sopra il capoluogo altoatesino: merito della sua magnifica esposizione, dell’aria incontaminata e di un paesaggio fatto di boschi, distese erbose a perdita d’occhio, incantevoli paesini e, sullo sfondo, lo spettacolo delle Dolomiti. A tutto questo si aggiunge la possibilità di fare passeggiate in groppa ai cavalli avelignesi o in compagnia di lama e alpaca, o ancora di inoltrarsi nella fitta rete di sentieri che si sviluppano sull’altipiano.
Le famiglie trovano soluzioni adatte ad ogni esigenza nelle numerose strutture, dall’albergo all’agriturismo. Nei mesi di maggio, giugno, settembre e ottobre, i Familyhotels propongono le settimane speciali “Happy Family”, pacchetti che comprendono moltissime attività, gite e divertimenti a gogò per i bambini e per i loro genitori. Qualche esempio? Una full immersion nel mondo della fattoria tradizionale altoatesina, il primo approccio con il bouldering (scalata in piena sicurezza su piccole rocce), pomeriggi pieni di giochi, senza contare la possibilità di scorrazzare in lungo e in largo sull’altipiano del Renon con i mezzi pubblici grazie alla Ritten Card gratuita.

Quanto ad altre attività non c’è che l’imbarazzo della scelta: viaggi emozionanti con lo storico Trenino del Renon inaugurato nel 1907 (ultimo nel suo genere in tutto l’Alto Adige) che percorre la spettacolare zona dell’altipiano da Maria Assunta (Soprabolzano) a Collalbo e la funivia per Bolzanoescursioni nella natura, le prime cavalcate sul dorso di docili cavalli e la visita al museo dell’apicoltura (presso l’antico maso Plattner) con il suo percorso didattico. Tra le mete più apprezzate dalle famiglie, non vanno dimenticate le scenografiche (e antichissime, circa 25mila anni) Piramidi di Terra, curioso fenomeno geologico di materiale morenico, formato dall’erosione conica del terreno, raggiungibili grazie a comodi sentieri con punti panoramici e panchine per godersi la vista.

Austria: paradiso per i bambini

L’Austria è la meta green per eccellenza: montagne, vallate, paesi incastonati in paesaggi fiabeschi, dove la natura si unisce alle tradizioni di ospitalità. Per questo gli albergatori e i consorzi ogni anno preparano una serie di attività legate al territorio per emozionare grandi e piccini.

Iniziando dal Tirolo, il “geocaching” è il trend dell’estate 2018: i partecipanti di questo gioco, alias i geocacher, nascondono piccoli tesori in bauli, barattoli, bottiglie. Con lo smartphone ci si registra, si sceglie la regione (in Tirolo ad esempio la caccia al tesoro più emozionante è sul ghiacciaio dello Stubai, con facili sentieri segnati, adatti anche alle famiglie), si scaricano le coordinate del tesoro e si parte alla sua ricerca.

Un’altra meta ideale per le famiglie è il Mondo dei Cristalli di Swarovski, a due passi da Innsbruck, “capitale” del Tirolo, i bambini si divertono al parco della Torre, che offre le più diverse avventure su quattro piani sovrapposti uniti da una rete da arrampicata veramente unica, che si può scalare fino a quasi 14 metri di altezza. Qui si possono fare scalate, andare in altalena, oscillare e scivolare e quasi avere l’impressione di librarsi. La facciata della torre è costituita da 160 sfaccettature cristalline tutte diverse. Le lastre sono stampate con un inedito motivo fatto di milioni di minuscoli animaletti; in ogni momento si può guardare da dentro a fuori e le attività all’interno sono pure visibili dall’esterno; la sera la torre appare come un corpo luminoso spettacolare; ci si diverte anche a nascondersi nel labirinto a forma di mano realizzato da André Heller che fa parte delle più belle sezioni del parco Swarovski.

 

Poi c’è la regione del Salisburghese, i bambini si divertono in mille modi, a cominciare dalle piste ciclabili facili, a misura di famiglia, come per esempio le piste ciclabili nella Lungau: è possibile raggiungere il castello di Mauterndorf su un itinerario pianeggiante, e diventare principesse o cavalieri con tanto di corona, armatura e balestra.  Anche il giro del lago Zell è un percorso semplice e breve che affascina tutta la famiglia. Per chi ama fare il bagno, i laghi alpini si prestano a fare tuffi nelle acque cristalline; per i bambini coraggiosi lo slittino estivo offre divertimento senza limiti nella Lammertal e anche in Tennengau; è possibile prendere velocità, cronometrata, anche negli scivoli dei minatori nella miniera di sale di Hallein, dopo una visita guidata e una gita in trenino.

E ancora in Carinzia, la regione più a sud dell’Austria, confinante con il Friuli Venezia Giulia, propone vacanze spensierate con la famiglia: attività all’aria aperta nella natura, come nascondersi in un grande mucchio di fieno o camminare su dolci cime arrotondate; si può organizzare un semplice pic-nic in riva al lago, ammirare stambecchi e marmotte in libertà nel loro habitat naturale o semplicemente chiudere gli occhi e tuffarsi dal pontile nelle calde acque di uno dei numerosi laghi della regione, balneabili e caldi. I più coraggiosi si possono calare con la corda dalla Pyramidenkogel, la torre panoramica in legno più alta del mondo (75 metri). La salita con l’ascensore panoramico regala già panorami meravigliosi, ma i più sportivi possono conquistare la torre salendo a piedi 441 scalini; per i bambini alti almeno 130 cm, la torre è una sfida avventurosa e divertente, con lo scivolo coperto più alto d’Europa. Si sfreccia a valle superando 52 metri di dislivello.

Camminare nella natura

Slacciare, sfilare, liberarsi dalle scarpe e provare a camminare riappropriandosi del contatto con la terra. Si chiama barefooting, una filosofia e una pratica che dimostra come camminare a piedi scalzi sia benefico, per il corpo e per la mente. Avanzare passo dopo passo su un morbido prato, su una fredda roccia, tra il legname e i ruscelli di un bosco, fa stare bene.

Migliora la circolazione del sangue, la postura, rafforza i muscoli e dona un’innata sensazione di libertà. Ecco alcuni luoghi in cui praticare Barefooting, con percorsi e guide per farlo al meglio, anche con i bambini.

La forza della natura sotto i piedi, con lo sguardo sull’incanto delle Dolomiti. Percorrendo la Strada del Sole, si raggiunge Terento, nei pressi di Bolzano, dove si trova il Falkensteiner Hotel, sono tanti i cammini con i piedi a contatto con la natura che si possono seguire a partire dall’hotel, accompagnati dalla guida. A Terento, inoltre, c’è un percorso Kneipp dedicato, al centro di un parco giochi per bambini, per condividere anche con loro l’esperienza.

A Moena poi si può trovare un altro itinerario da affrontare sempre a piedi nudi. Sempre in zona un altro hotel che incoraggia il barefooting è Seehof Nature retreat di Naz, vicino Bressanone. È un vero e proprio ritiro nella natura, adagiato su un laghetto di montagna circondato dal bosco. Da qui parte una passeggiata rigenerante, calpestando l’acqua del lago, le erbe alpine soffici, le foglie del bosco.

L’esperienza è talmente rilassante che si può provare a chiudere gli occhi e percepire con ancora più intensità gli odori e i suoni regalati dall’ambiente.

Un altro tipo di itinerario, più antico e spirituale, è il Percorso Francescano per la Pace, che collega Gubbio con Assisi.

Passa anche vicino al Castello di Petroia, in provincia di Perugia, storico maniero medievale, che si erge su grandi vallate, tra boschi e pascoli. Dal castello ci si può addentrarsi lungo i sentieri che percorrono la tenuta e perdersi, magari a piedi scalzi, nella bellezza della natura.

Cosa vogliono i bambini in vacanza?

Giocattoli e dolciumi? Macché. Molto meglio piscine, smartphone e wifi. I bambini e gli adolescenti di oggi hanno le idee molto chiare, anche quando si tratta di scegliere l’albergo dove trascorrere le vacanze con la famiglia.

Genitori, prendete nota prima di incorrere nel broncio h24 dei piccoli eredi!

Da letti morbidi ed elastici su cui saltare nottegiorno, alle stanze con vista panoramica, per scattare e postare foto sui social, passando per il WiFI che deve sempre funzionare bene.

Anche i più piccoli hanno esigenze ben precise e il noto motore di ricerca Booking ha pensato di intercettarle – e dar loro voce – con un sondaggio che ha raccolto circa 23 mila recensioni di bambini di tutto il mondo dopo un soggiorno in albergo.

Il risultato è un’analisi di gusti, desideri e tendenze talmente precisa che, secondo alcuni, potrebbe persino spingere Booking in un futuro non troppo lontano a battezzare una sezione di feedback esclusiva per bambini, in modo che possano indicare ai loro coetanei le cose che in un albergo sono veramente importanti: i letti dove si salta meglio, le camere più colorate, i camerieri più simpatici e le migliori connessioni internet per il gaming online.

Considerando i piccoletti nella fascia di età dai 5 agli 11 anni, il 73% indica come priorità in albergo la presenza o la vicinanza di piscine, scivoli e giochi d’acqua. I più “tradizionalisti” (58%) esigono la spiaggia. Fondamentale per il 54% è la possibilità di fare giochi e attività all’aperto che non si possono fare a casa, possibilmente in compagnia di altri bambini (condizione richiesta dal 42% degli intervistati). Tanti sognano di trascorrere la vacanza regalandosi qualche peccato di gola, in particolare il gelato (34%) e tutte le altre leccornie (32%) che normalmente la mamma non concede a domicilio. Il 24% vuole una stanza più spaziosa della cameretta di casa e letti su cui poter saltare (22%). Un bambino su dieci si aspetta che i camerieri sappiano raccontare barzellette divertenti.

Cambiano le esigenze con l’aumentare dell’età, ma una cosa è certa: anche per gli adolescenti non è vero che una location vale l’altra. Per l’89% dei teenager (dai 12 ai 15 anni) è fondamentale una veloce connessione WiFI hotel, principalmente per due motivi: giocare online e postare sui social network le foto più belle scatatte durante la giornata – esigenza in realtà condivisa coi genitori, bisogna ammetterlo… Richiestissime le attività serali in albergo e la possibilità di fare colazione più tardi (42%), per dormire qualche ora in più al mattino. Diversamente dai bambini più piccoli, soltanto 1 adolescente su 4 ritiene fondamentale fare nuove amicizie con coetanei durante il soggiorno in hotel.

foto da wallpapersafari.com

In Val d’Ega con i bambini

Una meta interessante e bellissima per una vacanza in montagna in famiglia è la Val d’Ega, dove tra Catinaccio e Latemar c’è un mondo di storie fantastiche che hanno come sfondo le Dolomiti.
Racconti remoti di esseri incantati, avventure narrate nelle leggende dei “Monti pallidi” dell’Alto Adige, il misterioso lago scomparso, le bambole del Latemar e i segreti della natura e del bosco sono solo alcuni dei motivi che ogni anni portano nel cuore del Patrimonio dell’Umanità UNESCO grandi e piccoli appassionati di montagna.
Quest’estate è prevista una lunghissima lista di iniziative dedicate ai bambini.

Ogni lunedì i più piccoli hanno l’occasione di passare un pomeriggio a stretto contatto con i cavalli per divertirsi e conoscerli meglio, imparando a curarli, capirli, acconciarli e ferrarli, prima di partecipare a un breve prova di equitazione.
Ogni martedì, Vivere il bosco – Il meraviglioso mondo delle Salighe e dell’Uomo Selvaggio, un progetto che svela per la prima volta i segreti per sopravvivere nella natura, apprezzandone i tesori, grazie a protagonisti leggendari che sanno come cuocere focacce al fuoco di un falò e riconoscere gli animali del bosco.
Ogni mercoledì, un’escursione tra le stazioni interattive del Latemarium permette di andare alla ricerca delle famose bambole speciali nascoste nel gruppo montuoso del Latemar. Un progetto un po’ misterioso chiamato Latemarium e le sue bambole che si concluderà con un regalo a sorpresa per i piccoli partecipanti.

Ogni giovedì invece, i bambini diventano protagonisti di una missione impossibile, esploratori dolomitici coinvolti nella Fiaccolata alla ricerca del lago scomparso. Si narra che non lontano dal Lago di Carezza esista un prato che, a seconda delle stagioni, venga sommerso. Secondo la leggenda, presso questa zona, una contadina è stata sorpresa dall’acqua mentre raccoglieva foglie per il proprio bestiame. Muniti di fiaccole, gli avventurieri si inoltrano alla ricerca di questo luogo misterioso, scoprendo nello stesso tempo le peculiarità dei laghi della zona.

Conoscere le Dolomiti, significa anche conoscere gli animali che le abitano.

E’ infatti possibile partecipare a una piccola escursione per conoscere meglio lama e alpaca, tra gli animali domestici più antichi del mondo, facendo esercizi nel paddock o aggregandosi a passeggiate di diverse difficoltà e durata.
Infine, se nel Parco Geologico Bletterbach i bambini possono andare alla scoperta dei segreti della natura, facendo lavori manuali con sassi, acqua e terra.
Poi per le madri coraggiose e i piccoli più adrenalici si può sperimentare a bordo di velocissime slitte una gita nel bosco del Latemar, percorso con più di 900 metri di dossi, salti e curve mozzafiato.