Domenica tutti a piedi

Domenica è la Giornata Nazionale del Camminare. Un evento, che si svolge per il 6° anno consecutivo e che coinvolge i camminatori di tutta Italia, all’insegna della mobilità sostenibile e della necessità di lasciare quanto più possibile le quattro ruote, per muoversi con le proprie gambe. La Giornata, organizzata da FederTrek con la collaborazione di tante associazioni ed istituzioni, è un modo attivo per diffondere la consapevolezza che camminare fa bene e va fatto sempre di più: per ridurre l’inquinamento in città, proteggere e scoprire i territori, essere viaggiatori più responsabili e migliorare il proprio stile di vita.

Dove godersi i migliori viaggi a piedi?

In montagna:

Un passo dietro l’altro per ammirare le Dolomiti da varie prospettive, senza rinunciare a portare i bambini e anche praticare trekking con il passeggino. Tra il foliage degli alberi che crescono tra le vette. Tra i sentieri escursionistici che si snodano da Valles, c’è la Woody Walk, un percorso panoramico nell’area escursionistica della Plose, lungo il quale i bambini trovano un laghetto, un albero per le arrampicate, la ruota di un mulino e tante curiosità immerse nella natura. È consigliata una sosta al rifugio Rossalm che ospita una fattoria in cui giocare con gli animali ed un parco giochi. Un altro itinerario molto amato dagli escursionisti con passeggino è quello che si snoda da Maranza (a pochi minuti da Valles) alle baite Wieser e Pranter Stadel attraversando uno dei boschi più pittoreschi della valle Altafossa, per scoprire poi malghe e rifugi ad alta quota.

Al mare:

Sull’Isola d’Elba, c’è il trekking al chiaro di luna di Capo Sant’Andrea (LI). La guida ambientale del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano accompagna i viaggiatori in un’escursione notturna sul sentiero per il santuario Madonna del Monte. Si parte nel pomeriggio tra i profumi della macchia mediterranea, dove crescono pinete e castagni secolari, per avvicinarsi al tramonto e alle sue visioni poetiche quando il sole scende sulla Corsica. Poi arriva la sera e la luna infonde la sua energia ai passi che si sincronizzano con il respiro, mentre si sale lungo il percorso tra gli odori della natura amplificati dal buio.

foto di Roberto Ridi

Una gita all’Elba

La scorsa settimana sono stata invitata alcuni giorni all’Isola d’Elba e ho accettato con entusiasmo, non l’avevo mai visitata! Ho fatto il viaggio in treno ed è stato lunghissimo, circa sette ore, considerando anche l’ora di traghetto da Piombino a Portoferraio. Quindi il mio consiglio è andateci in auto o in camper, perchè poi un mezzo di trasporto è essenziale per muoversi sull’isola, che è molto più grande e vasta di quello che un turista inesperto e ingenuo (come me!) potrebbe immaginare.

Vista dalla Fortezza Medicea di Portoferraio

L’idea della gita era il fitness, infatti l’isola d’Elba oltre alla classica vacanza al mare offre un sacco di opportunità per fare sport outdoor: gite in mountain bike, passeggiate, trekking sulle vie dei pastori e anche un giro in kajak alla ricerca di calette nascoste.

L’acqua trasparente

Tra gli altri appuntamenti il Tuscany Walking Festival Festival del Camminare, e la XIX Settimana Nazionale dell’Escursionismo. E per i più in forma Iron Triathlon Elba Tour, che unisce nuoto, corsa e bici da strada.

Insomma non si scherza, ci si può vermente mettere alla prova. Però io ho cominciato in maniera soft con una bella passeggiata sulle pendici del Monte Capanne, camminando in un sentiero profumato, una via una volta calcata dagli asini e dai pastori, in mezzo a erbe e fiori selvatici coloratissimi.

Qui cresce la nepitella, una menta selvatica molto forte che viene usata con abbondanza nella cucina elbana, nei cocktail (Elba Mood, lo spritz locale fatto con la mortella un tipo di mirto con cui si crea un liquore alcolico) e anche in una barretta energetica inventata da Michele Nardi, famoso chef dell’isola al quale sono riuscita a carpire la ricetta (La posterò a breve!)

Un sentiero dei pastori

Nella seconda giornata fitness era prevista una gita in mountain bike, oppure un altro giro di trekking sul sentiero del granito. All’Elba ci sono le cave, si estrae il ferro e poi c’è la Miniera Calamita, nei pressi di Capoliveri, dove si estraeva la magnetite. La miniera è stata chiusa nel 1981 ma adesso è visitabile.

Siamo scesi ed è stato veramente impressionante, nelle gallerie del Ginevro tra pozzi interminabili e lunghe gallerie, dove ancora ci sono i vagoni usati dai minatori per trasportare il materiale raccolto ed è facile andare indietro nel tempo e immaginarsi la vita durissima di chi vi lavorava. La guida ci ha raccontato che negli anni ’20 tra i minatori, tale era la miseria, che era costume di fingere un infortunio, che veniva ripagato, per raccimolare i soldi necessari per far sposare i figli. I minatori si tagliavano via il dito mignolo e così in casa arrivava un sussidio.

Si può anche visitare il Museo Archeologico del Distretto Minerario di Rio, che illustra la storia dal III millennio a.C. fino al medioevo della parte orientale dell’Elba, fortemente legata alla presenza dei giacimenti minerari.

E’ invece dedicato allo straordinario patrimonio mineralogico dell’Isola il MUM – Museo Mineralogico Luigi Celleri di San Piero a Marina di Campo, che accoglie una ricca collezione di minerali e cristalli: tormalina policroma, cristalli di ortoclasio e albite, berillo acquamarina insieme a campioni provenienti dal settore minerario dell’Elba orientale.

Miniera Calamita

L’Elba è anche ricca di musei, residenze storiche e poli culturali da scoprire. Ci sono le Fortezze Medicee, che ho visitato a Portoferraio e dove siamo stati accolti con un “vero” colpo di cannone. L’isola è ricca di reperti archeologici, architettura militare e residenze napoleoniche. È difficile trovare un altro fazzoletto di terra in mezzo al mare che possa raccontare una storia altrettanto travagliata: quella dell’Elba può narrare di abitanti preistorici, miniere di ferro, Etruschi e Romani, incursioni piratesche, l’ultima risale al 1711 ma gli elbani ancora ne parlano! Qui Napoleone visse da Imperatore per 10 mesi prima dell’avventura dei 100 giorni che ne precedettero la fine, e qui fece edificare alcune ville ancora oggi vistabili: la Palazzina dei Mulini a Portoferraio e la Villa San Martino nell’omonima vallata, ma anche la Casetta Drouot e il Santuario della Madonna del Monte, nel marcianese, dove visse gli attimi più intimi al fresco dei castagni.

Veduta da Portoferraio

Chi ama l’archeologia non può mancare una visita all’area archeologica della Linguella di Portoferraio, sede di un’antica villa romana, i cui resti affiancano la cinquecentesca Torre del Martello e il museo archeologico, dove si possono ammirare molte delle anfore recuperate dai fondali dell’Elba e di Montecristo. Esattamente all’altro capo della rada di Portoferraio, sorgono invece gli scavi dell’antica villa romana delle Grotte che, a picco sul mare, genera un impatto scenografico di straordinario effetto.

A Marina di Campo sorge  invece l’Acquario dell’Elba che accoglie più di 150 differenti specie di organismi marini mediterranei.
Non mancano infine le proposte culturali per quest’estate: si comincia a metà giugno con la II edizione dell’Aqua Film Festival, la rassegna internazionale di cortometraggi, incontri e workshop dedicati al tema dell’acqua che si svolgerà a Portoferraio dal 23 al 25 giugno. Alla sua prima edizione c’è invece l’Elba Comedy Film Festival, che permetterà di godere di cinque commedie italiane in concorso in una location assolutamente unica: la spiaggia. Con lo schermo in mare e un grande telo adagiato sulla sabbia. Appuntamento a Capoliveri dal 25 al 30 luglio.
La musica classica è invece protagonista del Magnetic Festival, in programma dal 9 al 24 luglio nella suggestiva cornice della Miniera del Ginevro di Capoliveri. Un sito di rara bellezza e unico nel suo genere, dove a fare da palcoscenico naturale è una “quinta” di roccia alta più di trenta metri a picco sul mare. Negli stessi giorni i vari artisti si esibiranno in un mattinée nella piazza di Capoliveri. Infine a Portoferraio, dal 31 agosto al 9 settembre, si svolgerà la XXI edizione del festival Elba, Isola Musicale d’Europa, appuntamento musicale innovativo di altissima qualità nel panorama dei festival internazionali di musica classica e jazz.

Il calendario degli eventi è in continua evoluzione. Qui tutte le news.

Passeggia, bevi e mangia

Coste chilometriche e spiagge accarezzate da un mare cristallino, villaggi di pescatori che colorano l’entroterra e affascinanti borghi ricchi di cultura e storia. Siamo in Istria, nella parte nord occidentale, quella più vicina al confine italiano, dove si trovano: Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie. Un territorio ricco di meraviglie naturali con grande tradizione culinaria.

Proprio da Buie, sabato 21 maggio, parte la scampagnata enogastronomica, la seconda edizione di Istria Wine Walk. Una passeggiata mette insieme l’attività fisica e la natura, le bellezze del territorio e la cultura, i prodotti tipici e soprattutto gli ottimi vini istriani.

Sarà percorso  di degustazione a tappe, 11 chilometri di cammino (gli ultimi probabilmente da fare un po’ barcollando!). Si beve, mangia e smaltisce passeggiando in allegria, fino alla sosta successiva. Ogni tappa sarà situata a 2 km di distanza circa, per un totale di sette punti di ristoro.

Si potranno assaggiare tutti i prodotti tipici: il pecorino, gli asparagi selvatici e la pasta casereccia, abbinati ai vini locali: dalla malvasia al moscato.

Aromi unici che prendono vita dai diversi tipi di terreno che contraddistinguono incredibilmente questa parte di Istria: terra grigia, terra rossa, terra bianca e terra nera. Visti vicini, i colori si distinguono perfettamente e danno vita a frutti, ortaggi e vini dai sapori differenti. Si partirà dal celebre e storico vigneto di Santa Lucia, situato proprio di fronte alla città di Buie tra i soleggiati terrazzi di viti e ulivi, con una bellissima vista che inaspettatamente si apre sul mare. Poi ci sarà la sosta al belvedere della collina di Castagnari, punto di vista ideale per le vette della Ciceria e il mare in lontananza.

Si visiterà poi anche il Parco Naturale di Scarline, perfettamente preservato che prende il nome dal ruscello che lo attraversa. Seguendone il corso, dal paesaggio ampio con i prati, i laghetti, alcune panchine e un tipico ponticello si giunge a un panorama completamente diverso, fatto di boschi fitti, canaloni scavati dall’acqua come canyon e un’aria fresca e frizzante che proviene dall’imponente cascata.

Il punto di ritrovo di questa passeggiata golosa è il centro storico di Buie. Tutte le informazioni per partecipare all’evento si trovano qui e anche qui.

Viti m - Umago Cittanova Verteneglio Buie