Accouchement

Ho appena scritto un’intervista in francese a un esperto di apprendimento linguistico del Quebeq. E’ stato facile come un parto. Giel’ho mandata via e-mail, speriamo non mi risponda insultandomi. Mi sono anche scusata perchè nella mia tastiera non ci sono tutti gli accenti. Capirà che il mio apprendimento linguistico non è ancora finito. Ho ancora molta strada da fare. Ma mi sono impegnata. Adoro il francese e sono anni che lo studio. Vado in vacanza in tutti i paesi francofoni, leggo i libri in lingua originale, ma mi manca l’amica francese con cui conversare…L’inglese lo so benissimo perchè abitavo a Londra, ma il francese no e mi fa una gran rabbia. Mentre “francesizzavo” pensavo alle traduttrici e le interpreti le stimavo, ammiravo, lodavo mentalmente.
Quando a Insieme hanno detto: “Chi intervista l’esperto linguista canadese?”
“Ioooooo!”, ho alzato la mano come una vera secchiona.
Però poi ho dovuto tirare fuori il vocabolario e la grammaire…Non è come intervistare un’attrice, che ti inventi qualsiasi cosa. Sandrine Bonnaire, al telefono, mi aveva anche detto che aveva la figlia con l’influenza… Devo ammetterlo, nonstante non sia religiosa, il mio sogno è sempre stata la Pentecoste: una bella fiammella sulla testa e impari tutte le lingue!
Comunque sempre per lodare le traduttrici, attraverso Paola, una di loro, ho saputo che il piccolo russo Nikolaj, “il bambino senza il pisello”-come lo chiama Mammamsterdam- dopo l’operazione in Germania, sta bene. E forse troverà anche una famiglia addottiva pronta ad accoglierlo e dargli tutto l’amore che merita.