Sciamana?

Tre anni fa ho scritto un articolo sui pediatri alternativi, quelli che anzichè usare la medicina allopatica si avvalgono di omeopatia, fitoterapia o anche antroposofia. Quest’ultima è una tecnica nata dalla filosofia steineriana. Tra i consigli interessanti che avevo trovato nei rimedi antroposofici e naturali ce n’è uno per combattere la tosse secca. Con una cipolla tagliata in due su un piattino sul comodino, la tosse si placa, può sparire o evolvere in una tosse grassa e meno fastidiosa. Tutto ciò accade grazie ai fumi esalati dalla cipolla: sono emollienti e calmano le mucose infiammate. Pochi giorni dopo averlo scoperto, ho potuto testare il metodo su Emma (a Milano i bambini cavia con la tosse purtroppo abbondano) con risultati grandiosi.
Sono stata così entusiasta da consigliare questa strategia anche a una mamma amica, con il pargolo che tossiva da un po’. Il giorno dopo mi ha chiamato, pensavo per insultarmi, invece mi ha ringraziato. Suo figlio era quasi guarito e mi ha anche chiesto se sapevo di qualche altro vegetale magico per proseguire la cura. Purtroppo la mia abilità pediatrica e anche la connivenza con il fruttivendolo finivano lì. Ma la cura alla cipolla oramai è un classico dei miei rimedi casalinghi.
Oggi infatti ho una gran tosse e stasera “mi cipollo” bene la camera. Certo, la controindicazione sono le esalazioni puzzolenti che impregnano l’ambiente e spaventano il prossimo (aihmè il Sant’uomo probabilmente vorrà migrare) ma domani sarò come nuova. Lascerò dietro di me un certo olezzo ma sarò guarita. Alla faccia delle multinazionali dello sciroppo.