Mancarsi

Sliding doors sull’amore. Ho appena finito questo romanzo molto bello, molto poetico, molto vero. E’ la storia di un lui e una lei, reduci da due relazioni finite, disillusi sull’alchimia dei sentimenti ma molto probabilmente  destinati l’uno all’altra e chi legge il libro fa il tifo perchè si incontrino. E’ un romanzo d’amore intelligente, profondo ma anche leggero, ironico e realistico, dove non c’è posto per il miele e la banalità che di solito fa vendere. Questo libro si legge in fretta, anche se si fanno piccole soste per riflettere e per gustare tutte le parole dell’autore. Non conoscevo Diego De Silva e sono molto contenta di averlo scoperto. Scrive molto bene ed è così fico da non dover neanche dividere la storia in capitoli: il suo modo di raccontare è fluido e non se ne avverte la necessità. Due soli i dettagli che mi hanno lasciato un po’ perplessa: l’overdose di parentesi nel testo (forse è un vezzo) e nell’unica scena di sesso nel romanzo  la descrizione del capezzolo della protagonista non mi torna. Rosato, va bene, ma anche leggermente sfrangiato. Strano. Di tette ne ho viste a bizzeffe, dai 12 ai 70 anni, ma mai nessuna aveva questa caratteristica. Licenza poetica o fantasia erotica?

 

Arrivederci a primavera

Credevo di farcela, di avere il tempo di lavorare al mio romanzo, aggiornare il blog e frequentare la rete. Oltre naturalmente a smazzarmi tutte le altre incombenze familiari che mi toccano. Ma purtroppo non è così. Non ho tempo per far tutto e quindi visto che devo rispettare un contratto che ho firmato e dar da mangiare alle mie figlie, l’unica attività che non mi porta grane legali (pagamento di penali o perdità della… matria podestà?) se bigio un po’ è il blog e perciò, con grande rammarico, sacrifico questa.
Mi dispiace ma devo prendermi un mesetto o più di aspettativa, ci riaggiorniamo a primavera, verso fine marzo. Fate le brave e non dimenticatemi 🙂

Nel frattempo vi lascio come souvenir la scheda del romanzo…

Una famiglia di bellissime senza scrupoli vede gli uomini solo come polli da spennare finchè non si imbatte in quello pericoloso che fa sballare il budget.
Tre generazioni di donne disposte a tutto per vivere nel lusso. La nonna, reginetta di bellezza d’antan, è la matriarca e con il suo carattere volitivo e cinico detta legge. Ha addomesticato figlia e nipoti al credo di famiglia: meglio non lavorare ma cercare uomini sponsor, da compiacere e sfruttare. Relazioni senza emozioni e sentimenti per non rischiare di perdere il controllo e di conseguenza anche il reddito.
Ma un giorno irrompe un elemento destabilizzante: una delle nipoti si innamora. Il suo cuore congelato dal cinismo delle regole familiari comincia a sciogliersi per un bel barista, giovane e spiantato. Uno scandalo, per mamma e nonna che non tollerano questo sciagurato cambiamento di rotta e tentano in ogni modo di riportarla sulla “retta” via.
La ragazza abdicherà nel nome dell’interesse familiare o si toglierà gli anelli di Pomellato per preparare insalate nel bar del suo amore?