Cosa cercano gli italiani su Google

Mi è arrivato il comunicato stampa che annualmente riassume le statistiche delle parole più ricercate in rete.
Si tratta di Google Zeitgeist, l’annuale appuntamento con lo “spirito dei tempi” che emerge dalle ricerche effettuate su google
Ci sono alcuni aspetti interessanti che vorrei condividere perchè danno un bello spaccato di come siamo…
TERMINI PIU’ CERCATI ASSOCIATI A “SOGNARE”:
1. donne incinte
2. perdersi
3. scarafaggi
4. incidente stradale
5. serpenti
6. fango
7 scarpe nuove
8. gattini
9. annegare
10. mangiare
Qui è sorprendente il primo posto, in un paese in cui il tasso di natalità è bassissimo la maternità forse è proprio un sogno, purtroppo. Oppure è il motivo perchè prolifera tanto il mommyblogging!?!
Sognare di perdersi invece è un incubo ricorrente anche per me e con i tempi che corrono non è certo sorprendente.
Un’altra cosa che mi ha stupito sono “le scarpe nuove”, a me non è mai capitato. E i gattini? Voi che ne dite?
E quelli che sognano di mangiare? Ci stressiamo troppo con la dieta?
La mia ricerca preferita comunque è quella che riguarda il “fai da te”…
TERMINI PIU’ CERCATI ASSOCIATI A “COME FARE”:
1. uno screenshot
2. soldi
3. backup
4. braccialetti
5. addominali
6. amicizia
7. orecchini
8. origami
9. il passaporto
10. fiocchi
Vabbè la crisi, ma chi è così ingenuo da cercare su Google come arricchirsi? E al sesto posto: l’amicizia? Questo è triste. Ma vuol anche dire che Google è diventato un po’ come la mamma: quando si è giù si chiede a “lui”, il motore di ricerca.
Poi ci sono i nostri timori, le insicurezze più profonde, non solo pratiche:
TERMINI PIU’ CERCATI ASSOCIATI A “PAURA DI”:
1.        sbagliare
2.        vivere
3.        amare
4.        morire
5.        guidare
6.        impazzire
7.        volare
8.        crescere
9.        cadere
10.     ammalarsi
Qui si dimostra che il cervello è stato proprio messo in cantina. Gli errori e le critiche sono sempre dietro l’angolo, magari un motore di ricerca ci può aiutare, ci può suggerire cosa evitare? Ma ancora più drammatica è la seconda voce: qui siamo messi malissimo! E la terza, l’avranno digitata solo i maschi? Anche la sesta la dice lunga sul periodo pesante che stiamo vivendo, o gli schizzati sono solo in rete?