Merendine con olio di palma: attenzione!

Qui fare un post é un’impresa eroica. La connessione è molto umorale, va e viene a seconda delle influenze astrali, l’unico posto dove “prende” bene é di fianco alla porta del bagno. Sará un messaggio? Vorrá dire che i mie post fanno…

Quindi attenendomi a questo suggerimento celeste, mi limito a riportare un link di Altroconsumo, a mio parere molto interessante, su una petizione per fare chiarezza sull’utilizzo dell’olio di palma nei prodotti alimentari per bambini e adolescenti.

Buona Merenda a tutti 😱😱😱

Fuorilegge

Quand’ero molto giovane e abitavo a Londra, da sola e sempre in precario equilibrio per sbarcare il lunario, incontravo spesso sottocasa una signora, una barbona, una baglady che mi faceva una gran paura. Non perchè fosse violenta o perniciosa ma perchè mi faceva pensare:
“Oh mio Dio, poveretta come avrà fatto a ridursi così?”
Avevo paura di sbagliare qualcosa e finire come lei. Perchè sapevo che c’è un punto in cui tutto si incrina ed è l’inizio della decadenza, ma a volte non ci si accorge neppure di essere arrivati a quel bivio.
Quindi mi impegnavo un sacco per evitarlo.
Ma ogni volta che la incontravo mi tornava l’angoscia.
Ora però, tanti anni dopo, so che per diventare fuorilegge basta un attimo e appunto non è detto che ci sia consapevolezza.
A me è capitato ieri. Sono andata all’Esselunga e ho scoperto di essere persona non grata. La mia fidaty card, quella che mi permetteva di utilizzare il lettore ottico, il barcode, per far la spesa più velocemente non era più attiva.
Dopo un “simpatico” giro di telefonate con il servizio clienti ne ho scoperto la ragione: sono stata bannata dall’utilizzo di tutti i barcode del Regno (dell’Esselunga) perchè nei recenti casi di rilettura della mia spesa c’erano alcuni prodotti non bippati.
Quindi vengo considerata una disonesta, una che frega, a cui non si può più lasciar fare la spesa bippando allegramente in autonomia. La mia tessera è diventata una Diffidaty!
Sono caduta dal classico pero, anche perchè, sì forse ricordo che l’ultima volta avevo dimenticato di bippare una busta di pinoli. A volte l’idea di una pasta al pesto può diventare sliding door del destino futuro! Ma non ho mai rubato nulla e come testimonia anche questo post ero una entusiasta e integerrima utilizzatrice del barcode già dal lontano 2008!
Quindi oramai sono fuorilegge e la strada verso la carriera di baglady potrebbe anche aspettarmi all’orizzonte, nel frattempo andrò alla Coop!

Dove finisce un amore…

di solito è all’Ikea. E’ un po’ un luogo comune ma tante volte ho sentito profezie di questo tipo: “Certo stanno bene insieme, ma aspetta che arrivi il momento di andare all’Ikea!”
Sottinteso: sciagura!
Perchè il fornitissimo grande magazzino è sinonimo di routine, di coppia consolidta che passa i fine settimana a scegliere mobiletti per il bagno e contenitori di plastica. E poi nel tunnel degli imballaggi tutta la poesia del sentimento si dissolve e si litiga di brutto.
E non succede solo in Italia, qualche mese fa ho visto un telefilm americano dove una coppia, amante del rischio, passava S.Valentino all’Ikea per capire se fossero veramente fatti l’uno per l’altra. E la maledizione colpiva ancora una volta: alla fine, molto prevedibilmente, si lasciavano.
Comunque, mi sembra discriminatorio colpevolizzare così la multinazionale svedese, gli amori finiscono ovunque, quando si fa shopping.
Non c’è bisogno di andare in periferia fino all’Ikea, si discute e ci si odia anche al supermercato dietro casa. Molte mie amiche sagge dicono:
“Non faccio mai la spesa con mio marito. Mi dà troppo sui nervi”
E tutti abbiamo visto le coppie di pensionati che battibeccando confrontano i promo e si dicono cattiverie. Lei alza gli occhi al cielo, lui brontola e ne dicono ancora. Peggiori.
Ma allora perchè si fa ancora la spesa assieme? Puro masochismo?
Sete di sangue?
E’ probabile. Come nella coppia che ho visto l’altro giorno in cui lui era partito a razzo con il carrello lasciando lei in mezzo alle corsie a tenersi tutti i prodotti in mano e quando si sono rivisti non è stato un bell’incontro. Ma forse erano sposati da tanto tempo…
Poi ho incontrato anche un altra coppietta, carini e giovani, che pascolavano in mezzo alle bottiglie di Fanta e ai succhi di frutta. E discutevano.
Lei: “E basta rompere…”
Lui: “Ho chiesto solo una cosa”
“No, quello non è chiedere, è rompere le …”
E si è allontanta dai bottiglioni delle Pepsi. Lasciandomi immaginare la fine della frase. Aveva una lunga coda di cavallo bionda, i tacchi e un giubbotto in pelle. Era attraente e molto stizzita.
Mentre lui, trentenne castano con il pizzetto, è rimasto impalato e perplesso davanti ai succhi di frutta. In fondo voleva solo chiedere una cosa, peccato che avesse scelto quella sbagliata!