Il Viagra non va più


Una volta mi arrivavano decine e decine di allettanti offerte superscontate per comprare Viagra, poi cercavano di convincermi ad allungarmi il pene o ad accettare vacanze regalate in Costa Rica. Era una moda dell’anno scorso: adesso invece dovrei acquistare quello speciale apparecchio che toglie per sempre i peli dal viso, frequentare i giovani gay locali o andare gratis a spassarmela con una spogliarellista a Las Vegas. Gli spam sono numerosi e piuttosto fantasiosi. Ogni giorno ne cancello a valanghe. Poi ci sono le catene di S.Antonio, che a volte, arrivano anche da amiche insospettabili. Scopri che albero sei, diffondi il mantra tibetano e, ovviamente, i tuoi desideri si realizzano in cinque minuti. Anche questi messaggi cestinati senza ripensamenti. Le e-mail peggiori però sono le bufale: leggende metropolitano che circolano per anni con poche variazioni. C’è un sito che le cataloga quasi tutte, o almeno le più perniciose, ed è anche piuttosto divertente. Peccato però che questi appelli siano sempre drammatici e spesso facciano anche leva sulla vulnerabilità dei bambini e sul cuore di mamma. Ci sono quelle che chiedono sangue per una piccola che si salverebbe solo con una certa trasfusione. Un’altra ragazzina ammalata terminale spedisce un appello per far comprendere il vero valore di ogni prezioso istante di vita. Questi sedicenti appelli servono a istaurare sensi di colpa e farti sentire una cacca: soprattutto se hai appena sgridato tuo figlio, urlato a tuo marito e litigato con un operatore di call-center. Ma il loro vero scopo è intasare la posta elettronica. E avvalorare indirizzi e-mail da spacciare a vari database.