Sharon Ahi! Ahi! Ahi!

Ieri sera ero fuori uso: mal di gola, tosse, raffreddore e febbre (37.1 ma me la sono giocata bene). Sono andata a letto alle 9 e ho chiesto a mio marito di “fare” lui le bambine stamattina così avrei potuto godermi una bella dormita ristoratrice. Il sant’uomo ha accettato.

Anita è oramai indipendente perciò basta solo svegliarsi all’alba e metterle davanti una tazza di cereali. Con Emma la situazione è un po’ più complessa, ma con i vestiti preparati al sera precedente (da me) si semplifica parecchio. Rimane solo un particolare inquietante: bisogna pettinarla. I capelli di Emma sono lunghi, ricci e indomabili. Di solito quando cerco di ingabbiarli in una coda o in una treccia, urla, si dimena e cerca di darsi alla fuga.
Mio marito non ha il dna di Jean Luis David e nemmeno quello di Tony&Guy quindi, fra poco, quando andrò a prendere Emma a scuola la riconoscerò da lontano con la sua acconciatura “Albert Einsten incontra Maga Magò”.
OK sono un’ingrata, ma vorrei agiungere che il sant’uomo non ha neppure il dna di Dolce e ancora meno di Gabbana… alcuni anni fa ero stata via un paio di giorni e al ritorno prima di riabbracciare i miei a casa ero passata dal supermercato. Vicino al banco dei salumi una piccola rom aveva attirato la mia attenzione, poi guardando meglio avevo capito che era Emma. Eravamo in febbraio e mio marito era riuscito, senza alcun dubbio o esitazione, a vestirla con un abitino da estate, parecchio abbondante, della sorella maggiore. Era anche senza calze. Quando ho espresso perplessità mi è stato fatto “gentilmente” notare quanto fossi un’incontentabile scassaballe.

Ma parliamo di Sharon Stone... le hanno tolto la custodia del figlio adottivo Roan di otto anni perchè voleva fare le punture al botulino sotto i piedini puzzolenti del bambino. Il botox oltre ai muscoli paralizza anche il sudore? A Sharon ha bloccato anche le sinapsi neuronali? Non so se questa accusa sia più o meno fondata, comunque la moda Usa delle adozioni a cottimo, molto sfruttata dalle star (la Stone si è portata a casa altri due bambini più piccoli) mi lascia perplessa. Mi sembra che i bambini siamo considerati degli accessori da esibire pubblicamente. Che tristezza!