Papà separati

Sabato ho letto questo articolo sul Corriere in cui si racconta la triste situazione di molti papà separati che si sono ridotti a trovare rifugio in un dormitorio pubblico.
Mi dispiace molto ma a un certo punto, uno di loro intervistato per raccontare la sua triste condizione lamenta di essere ridotto così male economicamente da dover scongiurare le prostitute di fargli lo sconto per un po’ di sesso.
Da qui parte la mia riflessione: visto che deve tagliare sul budget, se proprio non può farne a meno, non potrebbe ricorrere a un po’ di gratuito autoerotismo?
O magari iniziare a pensare che le donne non sono oggetti da pagare e impegnarsi per cercare di abbinare sesso a una relazione sentimentale?
(Non so perchè si sia separato, però qualche congettura mi viene anche in mente)
E per concludere mi chiedo anche perchè il collega, che ha scritto l’articolo, si sia sentito in dovere di condividere con i lettori la crisi economica di un puttaniere.