Breaking (small) news !!!

Non sapevo che titolo fare e forse ho esagerato, perdonatemi, comunque ho due belle novità.

La prima è che qui sul blog ho una collaboratrice, Paola Pagliaro, una collega che scriverà di argomenti che riguardano la sfera del benessere. Saranno articoli più interessanti e giornalistici dei miei e sono sicura che li apprezzerete molto.

La seconda è più personale: il 10 maggio uscirà per Giunti il mio nuovo romanzo. Anche gli altri libri sono usciti a maggio, perchè scrivo stupidate da leggere sotto l’ombrellone, perchè è il mio karma e spero sia di buon auspicio.

E’ un romanzo d’amore che ho finito di scrivere ben 4 anni fa e quindi al momento sto facendo un lavoro di editing, per migliorarlo a attualizzarlo (sarebbe la quinta revisione).

State pensando: “La prima versione doveva essere una bella schifezza…” e magari avete ragione. Il titolo non c’è ancora, alla ventesima revisione vi farò sapere 🙂

Rieccomi!!!!!

Come promesso, sono tornata. Avevo detto primavera e oramai era caldo come in estate. Poi è tornato freddo come in inverno, ma comunque adesso sono di nuovo qui. Anche un po’ emozionata.

Venerdì scorso ho consegnato il manoscritto (che si chiama ancora così alla vecchia maniera) Sono stata puntualissima, io ritardataria cronica, quindi mi complimento da sola. Dovrebbe essere in libreria il 22 maggio, Santa Rita (l’unica santa mia amica quindi speriamo bene).
Ho lavorato con disciplina anche se ci sono stati momenti duri. Murata in casa.
Non aprivo la posta, ne FB e twitter pochissimo.

Ho vissuto giorni difficili. Ad esempio, quando dovevo scrivere le scene d’amore. Nei romanzi di solito queste scene fanno ridere (almeno a me) quindi non scadere nello scontato e nel banale è stato piuttosto difficile, il fantasma di Harmony è sempre dietro l’angolo.
Invece credo di aver dato il meglio nelle scene di cattiveria, molto più divertenti da raccontare! Anche perchè qui si possono sfogare i sentimenti negativi e il cinismo dell’autore. Un altro grosso dubbio mi è venuto un giorno quando la scena si svolgeva in un certo luogo, in cui l’arrivo dei protagonisti era stato descritto: avveniva quello che doveva avvenire e poi mi chiedevo se potevo lasciare lì i miei personaggi o li dovessi riaccompagnare a casa.
Quasi fossero i miei bambini.
Invece poi ho deciso di usare l’escamotage più bello: cambi scena, salti una riga e chissenefrega.
Fateci caso nei libri che leggete, quando si cambia situazione nello stesso capitolo si salta sempre una riga. E’ una figata per chi scrive.
E poi c’è la consecutio temporum, sempre pronta a fotterti!

Poi circa un mese fa avevo una gran paura di ammalarmi, anche se stavo benissimo, perchè avrei perso dei giorni di lavoro e non potevo permetterlo. Un’altro timore riguardava il computer: se si rompeva e perdevo tutto? Se arrivava un ladro a rubarlo? Un fulmine a incenerirlo?
Ho fatto il back up ma ero comunque terrorizzata.
Poi mi veniva sempre in mente un film (Duplex in cui il protagonista scriveva un romanzo (scriveva in una specie di Starbucks perchè a casa sua c’era troppo rumore) e poi proprio quando l’aveva terminato, tornando a casa, inciampava, il computer gli cadeva in una pozzanghera e addio lavoro! Qui non piove da una vita ma non ero ugualmente tranquilla.

Invece finalmente la settimana scorsa sono andata a letto felice, pacificata, pensando “adesso posso anche morire”, perchè tanto ero a metà dell’ultimo capitolo e il finale avrebbe potuto metterlo anche qualcun’altro. Poi comunuque il postumo vende sempre tantissimo!
(insomma qualche danno al cervello il troppo lavoro l’ha fatto, ma spero di riprendermi presto)

* questa meraviglia di cupcake primaverile naturalmente non l’ho fatta io, l’abbiamo comprato per il compleanno di Anita che nel frattempo ha compiuto 15 anni.