Le vacanze scolastiche sono dure per tutti…

Cercavo notizie per Insieme e ho trovato questo : una signora americana, di quelle che amano figliare a iosa (sei gemelli + due gemelli), ha deciso di far cassa sulla sua situazione di serial mom ed è diventata la protagonista di un reality, in cui si fa filmare con la famiglia descrivendo l’idillio di avere otto figli piccoli. 

In questa paparazzata, si è fatta invece beccare mentre menava una dei sei gemelli perchè non smetteva di fischiare mentre lei era al telefono. 

Una simpatica vicina di casa l’ha spiata e ha fornito l’audio della vicenda: 
“Ha picchiato la figlia, poi l’ha spinta perchè non smetteva di piangere, infine è rientrata in casa per bersi in pace il suo caffè”.

Uno sputtanamento su tutti i fronti per una mamma idilliaca.
Il giornale americano ha poi aggiunto un sondaggio alla notizia: siete pro o contro gli scapaccioni?
Rispondo qui: assolutamente contro. 
Perchè? Ho preso un sacco di botte da mia madre da piccola. Mi picchiava perchè litigava con mio padre, mi picchiava perchè non trovava un costume da bagno, mi picchiava perchè litigavo con un’amichetta. Mi picchiava perchè era nervosa. 
Semplicemente mi picchiava perchè non era capace di educarmi. Uno scapaccione è sintomo di mancanza di autorevolezza, è una scorciatoia educativa che fa solo danni. Più si picchia, più i figli se ne fregano delle regole. Più scapaccioni si danno e più i bambini si sentono autorizzati a fare i furbi. 

Diario segreto

Due cose mi sono ripromessa quando sono diventata mamma: di non educare le mie bambine a scapaccioni e di non leggere un giorno il loro, eventuale, diario segreto. Questi due fermi propositi sono nati dalla mia diretta esperienza di figlia.
Mia madre mi ha menato tutte le volte che era di malumore e quando avevo 12 anni ha letto il mio diario segreto. Eravamo partite per il mare e io, ingenuamente, avevo messo in valigia il mio diario senza nasconderlo troppo bene. Alla mattina lei mi svegliato raccontandomi garrula tutti i miei segreti: “…a te piace quel ragazzino che però sta dietro alla tizia…”.
Avrei voluto morire. Mi sono tirata il lenzuolo fin sopra alla testa e da sotto l’ho odiata silenziosamente.
Ieri Emma ha preso una piccola agenda e ha scritto sulla copertina: “Diario segreto” e sotto, tra parentesi, “Scherzo!”. Ora è troppo piccola per le confessioni intime, ma non voglio rinnegare il mio obiettivo. Quando non scriverà più diari segreti per scherzo, giuro che rispetterò la sua privacy.