Mostra Love

L’amore celebrato in forma pop è irresistibile: da oggi al Museo della Permanente arriva una mostra imperdibile.
Istallazioni, filmati, quadri, sculture interpretate dai più famosi artisti dell’arte contemporanea. Dalla famosa scultura “Love” di Robert Indiana alla Marylin di Andy Warhol, alla scritta al neon di Tracey Emin, artista cupa ma per una volta romantica.
Ieri sono stata alla presentazione e mi sono lasciata incantare e soprendere dagli allestimenti originali e ironici.

Peccato non sia più vasta. Le opere mostrate sono bellissime ma poche.

Questa mostra è già stata presentata a Roma dove ha avuto un’affluenza record nei giovanissimi, circa il 75% dei visitatori tra i 15 e i 25 anni.

Robert Indiana

Infatti oltre al tema, universale e accattivante anche per l’adolescente più ribelle, l’amore è il sentimento che fa girare il mondo, è una mostra molto “cinematografica”. Piena di riferimenti iconici che i ragazzi apprezzano, quasi una versione colta e internazionale dei classici lucchetti. Poi è molto interattiva: è permesso scattare foto, quindi è il paradiso dei selfie artistici e inoltre c’è un muro dove si può scrivere, sbilanciandosi, ciò che si pensa dell’amore.

Andy Wharol

Ieri come sempre, nelle occasioni delle preview, il pubblico era piuttosto anziano, da Villa Arzilla (a me piace andare perchè mi sento, a confronto, quasi una teen-ager!). Quando siamo arrivati davanti al muro dove si poteva appunto esprimere la nostra opinione sull’amore, un paio di signore sono passate oltre, scuotendo la testa (più si invecchia più si diventa cinici). Un’altra non si è potuta fermare a scrivere perché doveva recuperare il marito che, un po’ rimbambito, stava per sbattere contro un’istallazione. Mentre una signora diligente, magari un’ex prof, ha preso il gessetto e deciso di dire la sua.
C’erano anche frasi da completare, per agevolare e ispirare i più timidi e introversi.
L’affermazione che ha scelto la signora da completare era: L’amore è eterno…lei sghignazzando e ridendo con la sua amica ha aggiunto e sottolineato: finché dura!

Poi si è allontanata ribelle e felice.

Tracey Emin

Marc Quinn

Questa interazione viene sfruttata non solo per far sfogare le frustrazioni sentimentali degli attempati visitatori ma anche per scopi più alti.

Scopi didattici, infatti sono previste varie attività di accompagnamento e supporto per scuole e famiglie. C’è la visita interatttiva dedicata alla scuola dell’infanzia e alle elementari, poi quella molto intressante per migliorare l’inglese, attraverso un approccio narrativo in lingua alle opere. E ancora il percorso esplicativo, dedicato agli studenti della scuola secondaria, che approfondisce soprattutto le tecniche artistiche utilizzate nelle varie creazioni.

I nuovi maschi & l’amore

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Iniziamo il 2015 alla grande (e con molto ritardo!) con un bell’approfondimento sociologico.
Dopo aver letto questo post, soprattutto per commentare il romanticismo degli adolescenti, ho pensato di condividere le mie recenti ricerche, rigorosamente testate sul territorio, nel pianeta primo amore e dintorni.
Partiamo dalla domanda cruciale: le ragazze sono romantiche?
Direi di sì. Anche se sotto una scorza un po’ ruvida.
Qualche prova? Festeggiano il “meseversario” che per chi, come me, è cinicamente sposata da tanti anni sembra un’aberrazione ma, quando si è insieme da poco, è invece una festa. Poi mettono il selfie del bacio su FB, istagram e whatsApp. Mandano messaggi con i cuoricini, ecc. A dire il vero si “cuoricinano” molto anche tra di loro e si scrivono un sacco di cose tenere.
Anche perchè povere ragazze devono fare squadra e tenersi su, perchè con “i nuovi maschi” tutto il lavoro spetta a loro. Infatti a parte pochi, rarissimi, casi di ragazzi intraprendenti, quelli che citando Cristiano Cavina “curano i loro allevamenti di babies”, tutti gli altri sono amorfi.
Il giovane maschio predatore è definitavamente sparito per lasciare il posto al maschio preda. I ragazzi guardano, fissano il loro oggetto del desiderio, ma agiscono poco.
Fanno eccezione i momenti alcolici. Infatti purtroppo, anche da noi, ora funziona come in Inghilterra e negli altri paesi del nord Europa: per amoreggiare, per sentirsi disinibiti, bisogna bere. Bere, bere, bere.
Per questo gli adolescenti si inciuccano così tanto.
Noi latini una volta eravamo almeno calienti mentre ora siamo diventati inibiti come i popoli del nord e in più abbiamo il PIL che fa schifo.
Comunque.
Il principio che governa l’agire dei nuovi maschi è “poco sbattimento” (evitare lo sbatti, è la regola numero uno degli adolescenti) quindi seguono poche regole ma precise. La prima è quella “dei tre giorni”: mai telefonare a una ragazza che ti ha dato il numero prima che siano passati appunto tre giorni, per non apparire sfigati. Poi se si fidanzano messaggiano, ma poco, praticamente solo in risposta.
Perchè tanto icontatti li tengono le ragazze.
Insomma preferiscono la reazione all’azione. Preferiscono lasciarsi fare piuttosto che fare.
Perchè? Colpa delle indipendenza, dell’aggressività e dell’intraprendenza delle ragazze? Colpa delle fanciulle cresciute con “Il mondo di Patty” e poi con le avventure di Violetta (che sembra Sofia Vergara più che una vera teen-ager)?
Sono spaventati? Colpa dell’erotismo tout-court, tv, video, rete, pubblicità, in cui sono stati immersi fin dalla materna?
Alcuni uomini della mia età confessano che da adolescenti si eccitavano guardando i reggiseni sul catalogo di PostalMarket, mentre questi nuovi uomini sono cresciuti a pane e youporn, senza il senso del proibito.
E con le immagini ubique (nelle pubblicità dei profumi, dei jeans, del deodorante, del wcnet) di una lei sexy e pantera avvnghiata a un lui muscoloso e testosteronico, sudato e depilato.
I nuovi maschietti per essere all’altezza vanno in palestra per potenziare il fisico e poi però stanno fermi per paura di sbagliare.
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La settimana scorsa sono andata al Museo del Fumetto e ho visto una mostra su Tex Willer (queste sono alcune delle immagini più romantiche). Il vecchio Tex era un eroe tosto e c’erano un sacco di cinquantenni (i fan di PostalMarket) che guardavano le vecchie copertine con occhi sognanti, carichi di nostalgia, ricordando la loro infanzia e adolescenza. Altri tempi, così lontani.
Le cose sono cambiate molto, non ci sono più le mezze stagioni e neanche i machi di una volta, Ma voi cosa ne pensate?
Chi li ha fatti fuori?