Festival del Piccolo grande cinema

Da domani sera fino al 13 novembre torna a Milano il festival del Piccolo Grande Cinema, oramai giunto alla nona edizione.

Ci saranno 14 imperdibili anteprime internazionali di film per bambini e ragazzi tra cui Captain Fantastic di Matt Ross, che ha vinto il Premio del Pubblico alla Festa del Cinema di Roma; Sing Street di John Carney presentato al Sundance Film Festival e La mia vita da zucchina di Claude Barras presentato a Cannes e candidato agli Oscar.

capitan

Capitan Fantastic

Poi inaugurazione esclusiva del percorso olfattivo “Al cinema col naso – i film come non li avete mai sentiti”, per potenziare la visione di sequenze di film con la multisensorialità in versione high tech; la ormai celebre Notte al MIC per 20 impavidi bambini che dormiranno in sala cinema.
Per gli adolescenti: la sezione Neverland, composta da film per adulti che riflettono sugli anni difficili della trasformazione in giovani adulti. E ancora le proiezioni per i 100 anni di Luigi Comencini, fondatore della Cineteca di Milano, e per i 100 anni del grande scrittore per ragazzi, il geniale e unico Roald Dahl.

Da non perdere un laboratorio di critica cinematografica e uno di doppiaggio e anche l’Open Day delle Scuole e dei Corsi di Cinema per dare la possibilità alle famiglie di scoprire le professioni del cinema per i propri ragazzi. Tutti i dettagli e il programma completo si possono scaricare qui.

Tra gli ospiti previsti al Festival ci sarà il regista Ivan Cotroneo, che saluterà il pubblico di Spazio Oberdan mercoledì 9 novembre alle h 21 presentando il film della Sezione Neverland Un bacio e il suo omonimo libro e terrà anche una masterclass per le scuole.

schermata-2016-11-03-alle-10-07-01

Rock Dog

Ci sarà anche  il cantautore Giò Sada, vincitore nel 2015 della nona edizione del talent show X FACTOR, che ha interpretato la versione italiana delle canzoni originali del film d’animazione Rock Dog, in programmazione sabato 12 novembre alle h 18.

E per gli insegnanti l’incontro con il regista Bruno Bozzetto (mercoledì 9 novembre h 16, Auditorium Giorgio Gaber – Palazzo Pirelli), per presentare il progetto Schermi di classe – La scuola al cinema.

Un compleanno, tanto stress e un grande artista

Ieri abbiamo festeggiato il compleanno di Emma (che sarebbe domenica) con un Magoparty al Museo di Storia Naturale. Ero già stressatissima dalla mattina. Nel pomeriggio oltre alla torta e al salame dolce io e Anita abbiamo preparato i dolcetti degli Umpa Lumpa, dal libro Orride Merende, appendice de La fabbrica di cioccolato di Roald Dahl. I dolcetti sono venuti benissimo ma, sempre citando Dahl, io ero simpatica come la Trinciabue, la cattiva di un altro suo capolavoro, Matilda. Quando finalmente tutte le vettovaglie erano pronte siamo partite per il luogo del raduno con le altre mamme munite di eco-pass e gratta-e-sosta, per fare un lungo torpedone verso il centro di Milano dove si trova appunto il Museo di Storia Naturale. Il tempo malefico e l’acqua a catinelle erano il sadico contorno alla nostra gita. Al Paleolab ci aspettavano le assistenti museali, le due animatrici che avrebbero tenuto quiete, con pozioni e magie, le quindici scatenate invitate. I compleanno-laboratori al museo esistono da circa 3-4 anni e sono sempre più richiesti: stanno diventando la catena di montaggio dei compleanni. Questo forse giustifica l’atteggiamento poco collaborativo delle assistenti che più volte hanno invocato il “regolamento” (non l’avevo letto perchè avevo già fatto nello stesso Museo altri due compleanni della primogenita perciò pensavo di essere preparata). Il regolamento vietava le focaccine, le patatine e anche uno spumantino per i genitori. Dopo un diplomatico accordo l’abbiamo spuntata solo sulle focaccine. Poi c’è stato il momento clou dello spegnimento delle otto candeline dove si solito mi commuovo fino alle lacrime. Invece ieri niente, un bel sorriso tirato e basta. Cosa mi sta succedendo? Lo stress mi ha inaridito il cuore?

Due sera fa, sono stata a una conferenza di Arno Stern, un arzillo artista francese di 84 anni, che da mezzo secolo diffonde la tecnica del closlieu per avvicinare i bambini al disegno. Secondo Stern abbiamo troppi preconcetti che riguardano la capacità e la tecnica di disegno dei più piccoli. Li vogliamo incanalare e guidare in raffigurazioni che sono solo nostre proiezioni. Invece secondo questo artista i piccoli, di tutto il mondo, hanno innata una percezione e una traccia artistica che deve essere espressa liberamente e non manipolata secondo il nostro gusto estetico o peggio interpretata secondo credenze psicanalitiche. Nel closelieu che è la tecnica che Stern utilizza nei suoi atelier, i bambini sono in una stanza (un luogo chiuso) interamente dedicata al disegno, con grandi fogli bianchi da riempire appesi alle pareti. L’adulto che è con loro non li giudica e non li indirizza, si limita ad aiutarli lavando e pulendo i pennelli.