Thank you, thankiella Mary Star

Non ci sono più le maestre di una volta.
E neanche le professoresse, fra un po’ neppure i/le presidi.
Infatti grazie alla riforma Gelmini è un fuggi fuggi generale, gli insegnanti spariscono, se possono se la danno a gambe. Non ho capito bene i meccanismi ma ho ben chiaro il risultato. Meno insegnanti, meno ore, meno fondi, meno specialità e vai con la politica del tappabuchi.
Non c’è il sapone e nemmeno la carta per asciugarsi le mani.
In compenso oltre ai corsi per diventare Cheer Leader, tra i benefit sono aumentati i pidocchi.
Proprio una settimana fa disquisivo con un’amica che mi aveva posto l’interessante quesito: “Ma perchè alle medie non ci sono casi di pediculosi?”
Da saputella avevo risposto:
“Credo sia una questione di ormoni, quando questi frullano le bestie non si sentono a loro agio”
E invece proprio ieri sono stata sbugiardata.

Il misfatto

Devo ammettere che ultimamente mi sono un po’ disinteressata all’attuarsi della riforma Gelmini e al suo effetto devastante sulla scuola. Dopo lo shock dei primi mesi, come tanti egoisti che dicono “not in my backyard” e stanno tranquilli, anch’io non avendo quest’anno figlie che iniziavano un nuovo ciclo, non ho frequentato assemblee e open day. In pratica mi sono fatta gli affari miei. Mi sono risvegliata bruscamente nella realtà della scuola pubblica stamattina. Quando una mia amica mi ha telefonato, raccontandomi che ieri a una riunione della scuola media, la stessa che frequenta anche Anita, la Preside ha spiegato che il bilinguismo in teoria ci sarebbe, ma visto che esistono con i nuovi tagli e le nuove organizzazioni problemi di budget con gli insegnanti, tutti i genitori invece di scegliere (come potrebbero fare in teoria) 2 ore settimanali di una lingua straniera e 3 di un’altra, sono caldamente pregati di scegliere il modulo di 5 ore di un’unica lingua straniera. E questo concetto cade a pioggia su molte altre opzioni teoriche: anzi su tutte le specialità. E non solo in quella scuola. Parlandone con un’altra mamma, che è anche un’insegnante, ho saputo che tutto il bilinguismo alla scuola media è a rischio soppressione. Ieri l’altro ho letto che anche le ore di informatica sono state tagliate: solo una alla settimana. Una vera genialata per aiutare i nostri figli, in teoria “nativi digitali”, a cavarsela in futuro. 

Scorrendo le proposte di scelta per le iscrizioni alla scuola primaria, si leggono cose del tipo: scelta del “tempo base”, “tempo prolungato 1”, “tempo prolungato 2”, sembrano le offerte di un depliant alberghiero: “vista mare”, “vista giardino”, “bungolow doppio”….ci prendono in giro? Tante parole e finte alternative. Perchè l’opzione “tempo prolungato” non è sinonimo di “tempo pieno” ma di doposcuola, cioè di parcheggio e le famiglie che possono perciò i bambini se li portano a casa con il “pacchetto tempo base”. Poi ci sono molti altri dettagli inquietanti come quello della co-presenza degli insegnanti, solo in prima elementare? Neanche lì? L’ultimissima poi, tanto per sdrammatizzare, è che la Gelmini si crede bella: l’ha notato anche Anita (che non è Freud) quando l’ha vista l’ultima volta in TV. Che sia questa vanità la chiave di tutto il misfatto?