Vegan: Brownies ai fagioli neri

Sì avete letto bene, fagioli neri. Questi brownies nascondono un ingrediente inusuale ma azzeccatissimo: i fagioli non si sentono e conferiscono a questi dolcetti tantissimi bonus nutrizionali: ricchi di fibre e proteine vegetali questi legumi rendono i brownies leggeri e delicati, dando anche una consistenza corposa all’impasto.

Questo dolce è perfetto per chi cerca di mangiare sano e sta attento all’apporto calorico: non contengono zuccheri raffinati, glutine o lieviti, ma solo pochi ingredienti facili da digerire.

Ingredienti:

  • 3 banane mature
  • 240 g di fagioli neri (in lattina o cotti in acqua senza sale)
  • 20 g di fiocchi d’avena
  • 85 g di cacao in polvere
  • 4 cucchiai di olio di cocco
  • 80 g di sciroppo di riso
  • un cucchiaino di estratto di vaniglia
  • un pizzico di sale
  • Facoltativo: noci o scaglie di cocco per decorare

Procedimento:

  • Preriscaldare il forno a 150º C.
  • Frullare nel mixer le banane.
  • Aggiungere alle banane l’avena e i fagioli e mixare.
  • Inserire nel mixer anche gli altri ingredienti e frullare fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo.
  • Versare in uno stampo quadrato o rettangolare ricoperto di carta da forno e infornare.
  • Cuocere per 40 minuti.
  • Lasciar raffreddare e poi divorare.

    Prima di infornare: avevo finito la carta da forno

Raw Vegan: Snack energetico al cacao

E’ arrivato settembre, siamo di nuovo qua come promesso…purtroppo le vacanze sono finite e per ricominciare, rientrare alla grande nella routine, tener testa ai buoni propositi per l’anno nuovo (questo è il vero inizio anno!) c’è bisogno di tanta energia.

Allora non c’è niente di meglio di queste palline che sono uno snack goloso, pieno di calorie “buone” e soprattutto facile, divertente e velocissimo da preparare. Queste palline sono anche comode da mettere in un piccolo contenitore e portarsi in borsa per far fronte agli attacchi di fame improvvisi a metà giornata.

Oramai gli snack energetici sono diventati molto di moda e vengono venduti in tutti i negozi di cibi biologici, peccato che il loro costo sia piuttosto elevato rispetto alle normali barrette quindi preparare queste palline è anche una buona strategia per iniziare il nuovo anno senza sforare, subito, il budget!

Ingredienti:

  • 5/6 datteri
  • 2 cucchiai di uvetta
  • mezza tazza di nocciole
  • mezza tazza di mandorle
  • un cucchiaio di cacao
  • Facoltativi: cocco in scaglie, fave di cacao, semi di chia

Procedimento:

  1. Denocciolare i datteri e inserirli, con gli altri ingredienti, nel mixer.
  2. Sminuzzare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un’impasto compatto e appiccicoso.
  3. Versare il mix su un tagliere e modellare delle palline.
  4. Lasciar riposare in frigo per un paio d’ore.
  5. Voilà! Le palline si conservano in frigorifero per circa una settimana o in freezer per due, ma di solito non durano così tanto 😉

Crêpe estive con Ufuud

Queste ricette nascono dalla collaborazione col sito italiano Ufuud, che si occupa di vendere online prodotti gastronomici di alta qualità. La sfida è stata quella di, a partire da quattro ingredienti “chiave” offerti dal sito, creare un menù completo e originale.

I prodotti mandati da Ufuud

I prodotti mandati da Ufuud

Ho scelto di proporre due varianti di crêpes, una salata e una dolce, perché sono perfette per un pasto estivo, fresche e leggere, velocissime da preparare, ma fanno comunque la loro bella figura in tavola.

Crêpe salata ai funghi porcini e tartufo bianco

Crêpe salata ai funghi porcini e tartufo bianco

Crêpe dolce alle pere e cioccolato

Crêpe salata ai porcini, tartufo e zucchine

Ingredienti: (per 2 persone)

Procedimento

  • In una ciotola mescolare la farina di grano saraceno con l’acqua, finché non ci sono grumi.
  • Tagliare la zucchina a dadini e cuocerla in padella finché non si ammorbidisce, aggiungendo un pizzico di sale e una spolverata di pepe.
  • Scaldare sul fornello un testo o una padella larga con un filo d’olio.
  • Aiutandosi con un cucchiaio versare l’impasto sul testo spargendolo man mano per creare un cerchio.
  • Cuocere la crêpe un paio di minuti per lato.
  • Quando è diventata dorata togliere dal fuoco e assemblare il piatto aggiungendo le zucchine, un cucchiaino di crema tartufata diluito in uno d’acqua, qualche foglia d’insalata e pezzettini di noce.

Crêpe dolce cioccolato, mandorle e pere 

Ingredienti: (per due persone)

Procedimento

  • Frullare la banana con il latte di riso.
  • Versare in una ciotola e aggiungere la farina, mescolare finché non ci sono grumi.
  • Scaldare il testo sul fornello con un cucchiaio di olio di cocco.
  • Versare il mix e aiutandosi con un cucchiaio spanderlo per creare un cerchio
  • Cuocere circa 5 minuti per lato, facendo attenzione nel girare la crêpe a non romperla.
  • Una volta cotta trasferire su un piatto.
  • Tagliare la pera sbucciata in fettine e cuocerle per qualche minuto in padella, finché non si ammorbidiscono.
  • Sminuzzare il cioccolato e scioglierne due cubetti a bagno maria o nel forno a microonde per creare una salsina da versare sulla crêpe (optional)
  • Farcire la crepe con due cucchiai di confettura, le fettine di pera e i pezzettini di cioccolato.

Biscotti al tè verde e cocco

Questi biscotti ispirati alla primavera contengono un super-ingrediente: il matcha, una particolare qualità di tè verde (in polvere e non in foglie) che racchiude moltissimi benefici, oltre a dare ai biscotti un colore verde acceso.

Il matcha in poche parole è un tè verde potenziato: ha ancora più antiossidanti, vitamine e minerali del tè che beviamo di solito. Ha un gusto molto forte e per questo può insaporire anche torte e biscotti.

Ingredienti:

  • 85g farina di mandorle
  • 65g farina di cocco
  • 50g zucchero di canna grezzo
  • 50g farina di riso
  • 2 cucchiai di latte vegetale
  • 2 cucchiai di polvere di matcha
  • 4 cucchiai di olio di cocco
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Facoltativo – Decorazione:

  • crema di cocco o un’altra crema spalmabile/glassa
  • cocco in scaglie
  • fragole

Procedimento:

Preriscaldare il forno a 180ºC

  1. Mescolare le farine e lo zucchero finché non ci sono grumi.
  2. Sciogliere l’olio di cocco e in una ciotola mescolarlo con il matcha, il latte e la vaniglia.
  3. Versare il mix liquido sulla farina e mescolare bene, fino ad ottenere un impasto liscio e compatto.
  4. Con un matterello stendere uno strato di 1cm su della carta da forno o una superficie pulita. Usando delle formine tagliare i biscotti e trasferirli su una teglia ricoperta di carta da forno
  5. Infornare e cuocere per 10 minuti.

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Una volta che i biscotti si sono raffreddati sono pronti per essere mangiati, ma per renderli ancora più golosi e belli si possono decorare con della glassa. Per questa ricetta ho usato una crema di cocco (completamente vegetale) già pronta (la marca è Melauro) che ho colorato di giallo mischiandola con un pizzico di curcuma e di rosa frullandola con una fragola. Volendo si possono anche utilizzare coloranti alimentari.

Per creare l’effetto psichedelico ho lasciato cadere un po’ di glassa/crema da un cucchiaino sopra il biscotto e con uno stuzzicadenti ho mescolato le due glasse colorate. Poi ho spolverato i bordi dei biscotti con del cocco grattugiato.

In alternativa si può può fare una crema più densa usando dello zucchero, della farina di cocco e del latte vegetale frullati con una fragola per colorarli di rosa.

La glassa alternativa

La glassa alternativa

La giornata del pistacchio

Scommetto che non lo sapete, ma oggi è la giornata internazionale del pistacchio.
(D’altronde adesso è molto di moda e c’era quasi da aspettarselo).
Quando ero piccola invece andavo in gelateria e guardavo quel gusto strano con molto sospetto. Mi inquietava, mai e poi mai l’avrei provato.
Mi faceva impressione soprattutto il colore: quel verde prato così vivido.
A quei tempi, esageravano un po’ con i coloranti, dopo il blu del gusto Puffo non c’è stato più ritorno.
Invece, da qualche anno, il pistacchio in gelateria è tornato alla grande, con un verde molto più sobrio e accettabile.
Però un elemento di sospetto è rimasto: tutte le gelaterie specificano che si tratta del pistacchio di Bronte (dove non sono mai stata, ma immagino sia un posto piuttosto piccolo) invece con tutto questo pistacchio che imperversa ovunque dovrebbero esserci ettari su ettari su ettari di pistacchio a Bronte.
Un continente pieno di pistacchi, altrimenti come fanno a fornire tutte le gelaterie d’Italia?
E comunque, il World Pistachio Day non è stato organizzato dai produttori di Broni ma da quelli americani, infatti lo scrivono un po’ male con una sola “c”. E della pronuncia non parliamone nemmeno, perchè si incartano da matti.
Pistascio.
I pistacchi oltre a essere buonissimi, sono un prezioso alleato di salute e benessere, lo snack ideale con solo 160 calorie per una porzione di circa 30 grammi (che mi faccio fuori in un attimo).
E ultimamente sono usciti dal ghetto delle ricette dolci, pechè così versatili in cucina. Così, per festeggiare degnamente questa festa,vi suggerisco un paio di ricette al pistacchio, dello chef Daniele Canzian, super golose che fanno anche bene alla linea e al cuore.
(Con commento autorevolmente scientifico del nutrizionista)
Buon appetito e corro al super a comprare un po’ di sacchettini di pistacchio, rigorosamente non salati.

SPAGHETTI INTEGRALI, CACIO PEPE E PISTACCHIO
Kcal a persona 425 circa

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

320 g. spaghetti integrali
4 cucchiaini olio extravergine di oliva
Pepe macinato fresco (una presa)
80 g. pecorino grattugiato fresco
100 g pistacchi americani salati tostati e tritati grossolanamente

PROCEDIMENTO
Saltare in padella con sale, senza olio, i pistacchi tritati grossolanamente.
Cuocere in acqua bollente gli spaghetti integrali. Recuperare poca acqua di cottura ed emulsionare con parte del pecorino ed una presa di pepe macinato.
Scolare gli spaghetti, condirli in padella con la salsa precedentemente ottenuta, l’olio e dell’altro pepe (tutto a crudo).
Saltare leggermente gli spaghetti quindi stendere sul piatto gli stessi, cospargervi sopra i pistacchi e spolverare di pecorino.

Il commento nutrizionale del Dott. Nicola Sorrentino
La pasta integrale è ricca di fibre e apporta meno calorie rispetto a quella più comune, inoltre rallenta l’assorbimento dei grassi e degli zuccheri. I pistacchi e l’olio extravergine d’oliva intensificano l’effetto salutare.

cacio pepe pistacchio

POLPO AL VAPORE, PESTO DI PISTACCHI E PUNTARELLE
Kcal a persona 220 circa

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

320 g. polpo a tocchetti pulito
240 g. puntarelle
80 g. pistacchi americani sgusciati e tritati finemente
4 cucchiaini olio extra vergine di oliva
80 g. pomodorini datterini tagliati a cubetti
Scorza di un limone grattugiata
Succo di un limone

PROCEDIMENTO
Per la preparazione del pesto di pistacchio:
in una ciotola riunire i pistacchi tritati molto finemente, i pomodorini a cubetti piccoli, l’olio, il succo di limone e la buccia di limone. Frullare leggermente in modo tale da ottenere una salsa densa.
Cuocere il polpo in acqua (partendo a freddo) per circa un ora o comunque sino a che risulterà molto tenero.
Durante la cottura del polpo pulire le puntarelle, tagliarle a fettine sottili e lasciarle per 30 minuti in acqua e ghiaccio affinché possano arricciarsi leggermente.
Raffreddare il polpo. Tagliarlo in tocchetti di un centimetro circa, condirli con pochissimo sale.
Salare appena anche le puntarelle, disporle nel piatto con i tocchetti di polpo quindi condire con il pesto ai pistacchi.

Il commento nutrizionale del Dott. Nicola Sorrentino
Questo piatto, povero di calorie ma ricco di gusto e proprietà benefiche, è indicato per chi vuole dimagrire. Le puntarelle apportano solo 10 kcal x100 grammi, il polpo 57 kcal. Dal sapore amarognolo ma piacevole, le puntarelle contengono inoltre vitamine e sali, oltre a sostanze antiossidanti come i flavonoidi e all’inulina, quest’ultima potente probiotico. Il polpo è povero di grassi e ricco di tessuto connettivo con effetto saziante. A completare l’effetto salutare del piatto, l’olio extravergine d’oliva, i pomodorini e le scorzette di limone. Non potevano mancare i pistacchi per rafforzare le proprietà antiossidanti.

polpo pesto pistacchio

Vegan: Torta-Cookie

Questo ibrido tra torta e biscotto farà felici anche i più scettici: è così convincente che non sospetteranno minimamente la presenza dell’ingrediente segreto  principale… i ceci!

Proprio così, la base di questa torta sono proprio i ceci, che però vengono coperti dal sapore del burro di arachidi e del cioccolato.

 

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Ingredienti:

  • Una lattina di ceci (senza sale) o 1 tazza di ceci cotti
  • 5 cucchiai di sciroppo d’acero
  • 4 cucchiai di burro di arachidi
  • mezza tazza di gocce di cioccolato fondente (senza latte)
  • mezzo cucchiaino di lievito per dolci

Procedimento:

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Preriscaldare il forno a 180ºC

  1. Nel mixer frullare i ceci (scolati e sciacquati più volte se usate quelli nella lattina) e lo sciroppo d’acero.
  2. Quando la consistenza è liscia e omogenea aggiungere il burro di arachidi e continuare a frullare.
  3. Trasferire il mix in una ciotola e aggiungere il lievito e il cioccolato mescolando bene.
  4. Versare in una teglia tonda o rettangolare e spianare con un cucchiaio per rendere lo spessore il più possibile uniforme.
  5. Cuocere per 30 minuti.
  6. Lasciare raffreddare e poi tagliare in rettangolini.

RAW vegan: Budino di semi di chia

I semi di chia sono estremamente versatili. Sono ricchi di calcio e hanno molti benefici, saziano a lungo e favoriscono la regolarità intestinale. Questo budino si può gustare a qualsiasi ora del giorno, a colazione, merenda o come snack.

I semi di chia assorbono il liquido e diventano gelatinosi, quindi bisogna preparare il budino molte ore in anticipo, per esempio la sera per la mattina sequente.

Questa è una variante in stile “parfait” a strati, ma sulla falsa riga di questa ricetta si possono preparare anche budini a un solo gusto (cioccolato, cocco, banana, vaniglia, fragola, frutti di bosco ecc…)

 

INGREDIENTI:

  • 12 cucchiai di semi di chia (4 per gusto)
  • Latte di cocco ≈ 1L
  • Dolcificante a scelta (agave, sciroppo d’acero, di riso…) (facoltativo)
  • Cacao in polvere 2 cucchiai
  • Vaniglia in polvere
  • Mirtilli/ Fragole/ Lamponi

PROCEDIMENTO

  1. Preparare 3 diversi contenitori e mettere in ciascuno 4 cucchiai di semi di chia
  2. Versare 300 ml di latte di cocco in due dei contenitori e 240 ml nel terzo (quello dove verranno aggiunti i frutti di bosco).
  3.  Aggiungere un dolcificante a scelta a tutti e tre i contenitori e mettere in frigo quello con meno latte di cocco.
  4. Aggiungere a uno dei due restanti due cucchiai di cacao e all’altro mezzo cucchiaino di vaniglia in polvere. Mettere in frigo.
  5. Dopo circa 8 ore togliere dal frigo e frullare i semi di chia del contenitore con meno liquido insieme ai frutti di bosco.
  6. Assemblare il parfait alternando i gusti.
  7. Guarnire con cocco grattugiato, cacao in polvere o frutta fresca.

Mi scuso per la foto un po’ scadente, ma la luce invernale non è il massimo per fotografare dentro casa 😉

Raw Vegan: Spaghetti di zucchine

Oggi vi propongo una delle ricette crudiste più famose e veloci da preparare, gli “spaghetti” di zucchine.

Questo piatto, ispirato alla pasta, è un’insalata fresca e gustosa, che si può trovare in innumerevoli varianti, per questa ricetta ho scelto una salsa di pomodorini secchi, ma si può sperimentare anche con il pesto, una salsa di avocado, o di noci.

L’unico passaggio che richiede un po’ di abilità è proprio quello di tagliare le zucchine in modo da ricreare la forma degli spaghetti, lo si può fare in due modi: il primo, più complesso, è quello di usare un pela patate o un coltello per tagliare le zucchine verticalmente, creando dei nastri più larghi; in alternativa, ed è molto più facile, si può usare uno “spiralizer“, una sorta di grattugia fatta apposta per questo tipo di piatti.

Ingredienti (per 2 persone)

  • 3 zucchine grandi
  • una manciata di pomodori ciliegini
  • 6 pomodori secchi
  • Un cucchiaio d’olio evo
  • Un cucchiaino di origano
  • Un cucchiaino d’acqua
  • Qualche foglia di basilico
  1. Preparare la salsa frullando i pomodori secchi, l’acqua, l’olio e l’origano.
  2. Tagliare i pomodorini in 4 e aggiungerli alla salsa.
  3. Tagliare le zucchine in spaghetti.
  4. Mettere gli spaghetti sul piatto e versarci sopra la salsa e le foglie di basilico.Processed with VSCOcam with c1 presetProcessed with VSCOcam with c1 preset

Vegan a Natale: biscotti di riso e rape rosse

Non sono i classici biscotti di Natale ma nascondono un’arma segreta: la rapa rossa. Questa radice è un vero e proprio “superfood” perché contiene ferro, potassio, magnesio, calcio e fosforo, ha proprietà antiossidanti, aiuta la digestione, è un toccasana per il fegato ed è ricca di vitamine C e del gruppo B. Non ha un sapore forte, per questo l’ho usata grattugiata per dare ai biscotti un colore rosso vivo, molto festivo.

Questi biscotti non contengono grassi e volendo neanche zucchero né glutine.

Ingredienti:

– Due tazze di farina (di riso o a scelta)

– Mezza rapa rossa grattugiata finemente

– 200g di purea di mela

– 5 datteri

– un cucchiaino di vaniglia

– un cucchiaino di vaniglia

– un cucchiaino di bicarbonato di sodio

– un cucchiaino di aceto di mele

Glassa: (facoltativa)

– 100g di zucchero a velo

– 1 o 2 cucchiai d’acqua

 

Preriscaldare il forno a 180°C

1. Mescolare in una ciotola la barbabietola grattugiata, la mela, la vaniglia e la cannella.

2. Frullare i datteri con un cucchiaio d’acqua per ottenere una crema.

3. Unire i datteri alla miscela di mele e barbabietola e aggiungere la farina un po’ alla volta, mescolando.

4. Quando l’impasto ha una consistenza compatta, formare piccole palline e trasferirle su una teglia coperta di carta da forno.

5. Infornare e cuocere per 10 minuti.

Optional

6. Preparare la glassa mischiando acqua e zucchero e spennellarla sui biscotti quando si sono raffreddati.

Processed with VSCOcam with c1 presetBuon appetito e buon Natale!

Granola Raw

Perfetta per la colazione, questa granola è completamente cruda.

Partendo dalla ricetta di base si possono provare moltissime varianti

Ingredienti

1 tazza di grano saraceno
2 cucchiai di semi di lino macinati
1/3 tazza di semi di girasole
1/3 tazza di semi di zucca
1/3 tazza di uvetta
1/3 tazza di noci a piacere (nocciole, mandorle, pecan…)
1/3 di tazza di sciroppo d’agave/acero/riso
1 cucchiaino di cannella
1 pizzico di sale

Per granola al cacao: aggiungere 3 cucchiai di cacao in polvere

Per granola alla mela e cannella: aggiungere 1/3 tazza di mela disidratata, 2 cucchiaini di cannella e mezzo di noce moscata

 

1) Mischiare tutti gli ingredienti secchi in una ciotola.

2) Aggiungere lo sciroppo, la cannella e il pizzico di sale.

3) Mescolare bene e spargere su una teglia.

4) Mettere in frigo per 2+ ore.

Con gelato alla banana

Con gelato alla banana

Raw vegan: biscotti al cocco, uvetta e grano sarceno

Un’altra ricetta velocissima per dei biscotti sani e gustosi. Sono ottimi come snack o a colazione. 🙂

Tempo di preparazione: 10 minuti

Per 10 biscotti

 

 

 

Ingredienti:

– 90g fiocchi di avena

– 90g cocco in scaglie

– 45g grano sarceno

– 2 cucchiai sciroppo di riso

– 1 cucchiaio di sciroppo d’acero

– 1 cucchiaino di cannella

– 1 cucchiaio d’acqua

– 3/4 cucchiai di uva passa

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  1. Sminuzzare avena, grano saraceno e cocco nel mixer, fino ad ottenere una farina.
  2. Aggiungere gli altri ingredienti e continuare a frullare.
  3. Quando il mix ha una consistenza appiccicosa, toglierlo dal mixer e stenderlo con un mattarello.
  4. Con una formina a scelta tagliare dei biscotti spessi circa 1 cm
  5. (facolativo) Decorarli a piacere. Io ho usato un po’ di olio di cocco e cacao.

Raw vegan: gelato di banana

Questo gelato è velocissimo da preparare, naturalmente dolce, facile da digerire, non richiede una gelatiera e si possono sperimentare tantissimi gusti diversi!

Per 3 persone, tempo di preparazione 5 minuti.

Ingredienti:
Base:
– 6 banane congelate
– mezzo cucchiaino di vaniglia in polvere (facoltativo)

1. Tagliare le banane a rondelle e metterle nel freezer almeno 12 ore prima della preparazione.
2. Togliere le banane dal freezer e trasferirle nel mixer o frullatore.
3. Frullare finchè non si ottiene una crema densa e spumosa.
4. Consumare in fretta!

Varianti:
– Frutti di bosco: aggiungere una manciata di frutti di bosco freschi o congelati alle banane e frullare.
– Cioccolato: aggiungere due cucchiaini di polvere di cacao.
– Menta: aggiungere un paio di foglie di spinacino per il colore (non si sentono, prometto!) e 5-6 foglie di menta.
– Caramello: aggiungere 3 datteri e un pizzico di sale

Foto di @flourishinghealth su instagram

Un libro imperdibile

Ad Anita piace tanto fare i cupcake. Prepara tutti gli ingredienti, le do la farina lievitata. Lavora con passione e inforna. Mentre aspetta venti minuti di cottura e mette tutto a posto, guarda distrattamente  il pacchetto della farina prima di buttarlo.

“Mamma, ma questa è scaduta due anni fa!”

“Davvero? Teniamo le dita incrociate”

Non è servito. I cupcake erano praticamente delle tigelle. Piatti e anche un po’ duretti.

Due giorni dopo ci riprova. Abbiamo comprato nuova farina lievitata.

“Mamma, qui dice 225 gr di burro”

“Mi sembrano tanti”

“Ne metto meno?”

“Mettine la metà, altrimenti diventano troppo burrosi”

Questa volta i cupcake sapevano di pesce. Non li ho assaggiati ma ci credo.

Anita era un po’ depressa. Ma non succederà più ora c’è il libro di Natalia che raccoglie 83 ricette dal suo favoloso blog più 12 inediti. E’ un libro facile da consultare, piccolo, coloratissimo e maneggevole che si può portare ovunque anche in vacanza. Un manuale che cone le sue simaptiche proposte e le foto divertenti può anche convincere i bambini più riluttanti a mangiare il pesce e le verdure!

E anche per noi, spero, che l’epoca degli incubi culinari sia  finalmente giunta al termine.

Di Natalia ci si può fidare e giuro che seguiremo le sue ricette alla lettera. Il libro si può acquistare on-line, in alcune librerie di Roma e di Modena, città dove ha sede la casa editrice Artioli.

Crumble

Sono abbastanza sicura di me in cucina: sono convinta, dopo anni di esperienza, di possedere quel tocco magico che mi permette di modificare e personalizzare le ricette. Magari se seguo le istruzioni per fare un certo piatto, solo la prima volta peso gli ingredienti, le volte successive vado a intuito.
Questa presunzione ieri sera ha fatto grossi danni.
Mi piacciono molto i dolci rustici, non troppo zuccherosi, vecchio stile, quelli che magari sono brutti da vedere, perchè lontani parenti della cucina macrobiotica. Uno dei miei preferiti è il crumble, la versione inglese creativa e alla frutta della vecchia sbrisolona nostrana. Un paio di anni fa, mi ero fatta dare la ricetta da una mia amica inglese. L’avevo provata e mi ero preparata un ottimo crumble. Parlo al singolare perchè in casa mia nessuno si è mai fidato tanto da volerlo assaggiare.
Emma mi ha detto: “Magari dopo”
Anita: “Ummmm… non credo che mi piaccia”
Sant’: “Ho mangiato troppa pasta…”
Poi, ringalluzzita dal mio successo mi sono anche comprata un libro “Crumbles” dove spiegano mille modi in cui prepararlo: dolce, salato, al cioccolato, con tutti i tipi di frutta. L’ho letto e ho pensato:
“Facile, adesso ho un’idea dei principi universali del crumble: posso fare quello che voglio”
Ieri pomeriggio mi è salita una voglia impellente di crumble: qui e ora. Sono uscita e ho comprato lamponi e mirtilli. Prima di cena ho cominciato a prepararlo con grande entusiasmo.
“Mamma, cosa fai?”
“Il crumble, ma una mia versione, me l’invento”
“????!!”
“Sai quando una è brava in cucina inizia a creare, a inventare, a modificare…se ne frega delle ricette!”
“Sei sicura, mamma?”
“Sicurissima, fidati. Lo assaggerai questa voltail mio crumble?”
“Forse…magari dopo”
Lo scetticismo di Emma non è bastato a farmi perdere l’ottimismo culinario.
Ho radunato gli ingredienti. Burro: accidenti, l’avevo finito. Beh, avrei unto la pirofila con un po’ d’olio d’oliva. E poi senza burro l’impasto sarebbe stato più leggero, meno calorico.
Farina: farina bianca no, meglio integrale. Integrale non l’avevo. Ho trovato la manitoba, ma non mi sono fidata. Ho messo la farina di grano saraceno, quella dei pizzoccheri.
Poca però.
Succo d’arancia. Non avevo voglia di usare lo spremiagrumi, andavo un po’ di fretta. Così ho piantato una forchetta nel cuore dell’arancia e un po’ di succo è uscito.
Fiocchi d’avena: eccoli lì. Mela tagliata a fettine: presente. Lamponi e mirtilli, li ho buttati dentro. Ho pensato fosse inutile cuocere prima la base e poi aggiungere la frutta. Così ho mischiato tutto, versato un po’ di zucchero di canna e infornato per mezz’ora.
Da cotto era orrendo, sembrava vomito. I mei cari hanno gentilmente declinato l’invito di un assaggio. Brutto ma buono? Il suo sapore era quello di un gigantesco pizzocchero agrodolce. I mirtilli si erano seccati e avevano la consistenza del guscio di un insetto, forse uno scarabeo. Dalla pirofila all’umido del cassonetto: è stato un attimo.

Uomini e torte


La povera Anita è ancora con la gambetta in quarantena: cammina bene ma non può correre, andare in bici, insomma non può pienamente approfittare della primavera per andare a sgroppare al parco giochi e così ieri pomeriggio ha fatto la torta optical consigliata da Natalia e anche da Mammafelice.

Una soddisfazione immensa, mentre cucinava continuava a ripetere: 
“Non ho mai visto una torta così bella!”
“Senti il profumino!”
“Basta Emma, così me la rovini!”
La conversazione rilassata del dopo torta, al momento dell’assaggio, tra me ed Emma ha affrontato temi “caldi” da ragazze: “Mamma a te, come uomo, piace di più Mr.Bean, l’ispettore Closeau, o Homer?”
In altre famiglie più glamour mamme e figlie probabilmente sognano e disquisiscono su Brad Pitt, Jude Law e Orlando Bloom. A noi piacciono quelli meno “fichi” ma che fanno ridere…
“Emma, è un bell’enigma, non saprei…mi piacciono tutti e tre..”
Ci ho pensato tutta la notte, ho avuto un sonno agitato, e ancora non ho trovato una risposta…