I Preraffaelliti a Milano

Fino al prossimo 6 ottobre a Palazzo Reale c’è una mostra imperdibile, affascinante e coivolgente. Dalla Tate Gallery di Londra sono arrivate 80 opere iconiche, come L’Ofelia di Hohn Everett Millais, Amore d’Aprile di Arhur Hughes, Lady of Shalott di John William Waterhouse, dipinta nel 1888 (nella foto). Capolavori di 18 artisti della corrente dei Preraffaelliti, che amavano definirsi una Confraternità, per sottolineare solidità ed esclusività della loro unione artistica e spirituale.

Le opere sono presentate in varie sezioni tematiche, per esplorare obiettivi, ideali e stili dei vari artisti. Ma anche l’importanza dell’elemento grafico e lo spirito di collaborazione che unì questi artisti.

Il movimento nato nel 1948 con l’unione di sette giovani artisti fuoriusciti dagli studi artistici della Royal Academy, (fra cui Dante Gabriele Rossetti, figlio di un carbonaro italiano rifugiatosi a Londra), contestava le convenzioni sociali dell’epoca e la rigidità delle correnti artistiche del periodo. L’ intento era di introdurre nell’arte e nella poesia (alcuni membri che si unirono successivamente alla Confraternita era scrittori e poeti) un nuovo realismo e significato. Furono i primi a esibire dipinti creati all’aperto, in mezzo alla natura. Lavorare in studio era considerato troppo borghese.

Roman de la Rose-Dante Gabriele Rossetti 1864

Il successo di questo movimento, che combatteva anche l’immagine rigida, severa e stereotipata della femminilità vittoriana, è dovuto anche alla bellezza e all’originalità delle donne rappresentate nei loro dipinti. Sfolgoranti e sensuali, sono diventate un nuovo ideale di bellezza. Nessun membro della Confraternita ebbe una vita sentimentale convenzionale. Il tema dell’amore e del desiderio nel senso moderno, diventava anche un mezzo per metterere allo scoperto i problemi socio-economici dell’epoca.

I loro dipinti riflettevano cambiamenti sociali come i viaggi e l’emigrazione, le crescenti preoccupazioni per la cura e l’educazione dei figli, argomenti che nessuno osava trattare a livello artistico. Il dipinto qui sotto, ad esempio, è il ritratto di una ragazzina ribelle, la meno studiosa della classe.

Cattivo soggetto- Ford Madox Brown 1863

La vastità dei temi trattati in questa esposizione e la ricchezza delle sensazioni che essa regala, rappresentano la giusta ispirazione anche per attività didattiche dedicate a bambini e ragazzi. Oltre a quelle dedicate alla scuola dell’infanzia e primaria (Filastrocche Preraffaellite) e a quelle per le scuole secondarie di primo e secondo grado, c’è una visita ad hoc per famiglie con bambini da 6 a 11 anni. Si intitola PRB, Agenti segreti dell’arte: è un percorso in cui i bambini possono fingere di entrare nella società segreta del Pre Raphaelite Brotherhood, la Confraternita dei pittori, e divertirsi a decifrare simboli e frasi segrete.