Come organizzare la festa di compleanno perfetta

Tra i post più cliccati di sempre, sul blog, c’è questo: il problema festa di compleanno tra le madri è sempre più sentito e rimane sempre attuale.

E’ molto difficile trovare il giusto equilibrio fra la festicciola in famiglia e il party a cui invitare tutta la classe. Poi alla fine del tunnel genitoriale ci saranno poi i mitici e angosciosi (dipende dai punti di vista!) diciottesimi che però valgono un differente capitolo.

Anch’io quando le ragazze erano piccole mi sono fatta un un po’ prendere la mano e ho organizzato feste esagerate che hanno soddisfatto il mio ego anzichè procurare euforia alle bambine. A ripensarci mi vergogno anche un po’. Quindi oltre a fare un tardivo mea culpa, ho indagato, cercando di capire come organizzare una festa di compleanno quasi perfetta.

Le mamme partono con largo anticipo e pianificano il party con dispendio di mezzi ed energie. E per seguire e incoraggiare questa tendenza c’è un indotto sempre più variegato e costoso. Oramai i compleanni si possono fare praticamente ovunque: dalla ludoteca alla fattoria didattica, dal museo al cinema, passando per il bowling e il luna park.

Basta non avere problemi di budget perché le voci di spesa da tenere in considerazione sono tante.

L’affitto del locale, il coinvolgimento dell’animatore, la torta grande e fotogenica da immortalare sui social, gli inviti da spedire in anticipo e dulcis in fundo anche il regalo dopo-festa da donare agli invitati come souvenir.

Ma ne vale veramente la pena? I bambini sono contenti di queste mega celebrazioni?

O non sarà che le mamme si industrino così tanto anche per fare un po’ a gara tra loro?

“Le feste molto sfarzose sono diventate una moda e un business. Le madri a volte esagerano con l’organizzazione di questi compleanni per emulazione, per non sentirsi da meno, o inadeguate rispetto alle altre mamme”, conferma Elisabetta Rossini, pedagogista esperta di relazioni familiari.

“Invece non bisogna avere questo tipo di timori, perché per i bambini sono molto più divertenti le feste semplici, meno strutturare e più raccolte. E poi non è neppure necessario intrattenere i bambini a tutti i costi, magari seduti in cerchio, con un animatore che dice cosa fare. I bambini oggi hanno agende densissime. Oltre alla scuola fanno sempre tanti corsi, dove appunto ricevono indicazioni su come comportarsi. Almeno per la loro festa sarebbe bello lasciarli un po’ più liberi”.

Ma spesso questa idea di organizzare con un intrattenitore, in un luogo circoscritto, deriva anche dal timore dei genitori di trovarsi in una situazione dove sia difficile controllare tutti i bambini.

“Certo gestire un gruppo di ragazzini scatenati è una grande responsabilità. Quindi è un’idea strategica proporre personalmente, o anche con un animatore, qualche attività da fare. Come una caccia al tesoro, balli, disegni, una gara di canto, ecc. Ma non uno schema troppo strutturato”, consiglia ancora Rossini.

“Perché i bambini hanno anche la necessità di sentirsi liberi, di correre, muoversi senza uno scopo preciso. Gli adulti sono spesso spaventati da queste attività, perché le giudicano pericolose e osservandole non ne capiscono il senso. Sono invece espressioni salutari e normali per i bambini, specialmente se avvengono in un luogo spazioso sicuro, con la supervisione non troppo invadente di un adulto. Se accade, per esempio, che due bambini si spintonano non è niente di grave. Ricade tutto nel loro codice di comportamento e i grandi non devono allarmarsi o temere attacchi di aggressività. Oggi noi adulti siamo troppo pronti a etichettare ogni attività dei bambini, preoccupandoci e attribuendo ragioni e spiegazioni non necessarie. Questi comportamenti “liberi” sono solo manifestazioni dell’entusiasmo infantile”.

Quindi la ricetta è: budget dignitoso ma non esagerato, fiducia nei bimbi e…tanto sangue freddo!