Mamma ghiro


Ultimo giorno di vacanza.
Stamattina mi sono svegliata alle 11.30.
(Tutte le mamme dei bambini piccoli mi odieranno, ma non c’è motivo: fra una decina d’anni capiterà anche a voi e domani tornerò ad alzarmi alle 6.50).
Anzi avrei dormito un po’ di più ma Emma mi è venuta a chiamare, perchè fremeva e voleva andare a vedere se la sua calza era stata riempita. Così ci siamo trascinate fino in cucina dove oltre all’avvento di Befy e al suo generoso contributo zuccheroso (sponsorizzato anonimamente dall’associazione dentisti miliardari ma avidi di nuovi guadagni) abbiamo anche capito di essere sepolte da una coltre di neve (vedi foto scattata dalla finestra della cucina). Le bambine sono contentissime. Io pensando che domani devo guidare un po’ meno, ma ho comunque prodotto qualche falso gridolino di piacere per non deluderle.
Poi abbiamo fatto una meravigliosa colazione/brunch con il pane infornato ieri sera del Sant’uomo. Fare il pane è molto zen, aiuta a rilassarsi e a sentirsi in pace con il mondo. Sant già da quest’estate si era comprato un manuale per produrlo. Durante le vacanze ha acquistato la farina giusta al super e ieri sera ha fatto il miracolo. Con un ottimo risultato. Aspetto la moltiplicazione dei pesci per la cena di stasera e siamo a posto.
Ieri sera ho visto un meraviglioso filmetto: “La famiglia omicidi” lo consiglio a tutte le madri. E’ divertente e intelligente: aiuta ad amare marito e figli.
L’ideale è guardarselo da sole dopo un litigio o una serata particolarmente stressante.
Non vorrei portare jella ma con il ritorno alla routine lavoro-scuola-mille-menate potrebbe anche essercene bisogno.