Pagella 2

Ieri pomeriggio siamo andate a prendere la prima pagella delle medie di Anita. Come sempre mi sono commossa: tutti pove e qualche sporadico otto. Bravissima.
Speriamo che duri. Anch’io fino alla terza media ero un genio. La scuola era la mia via di fuga da una famiglia povera e illetterata. Poi ho fatto il liceo scientifico e sono impazzita. Cinque anni al Luna Park. Mi sono divertita da morire, ma non ho imparato nulla. Studiavo solo inglese. Le materie scientifiche per me sono un buco nero. Però ho imparato a cavarmela. La versione scolastica della finanza creativa. Copiavo e improvvisavo. Il momento più alto o più basso (a seconda dei punti di vista) è stato in quarta quando verso fine anno c’era il ripasso di tutto il programma di fisica. E il giorno dopo l’interrogazione. Studiavo, si fa per dire, con la mia amica Carla (purtroppo non Carlà) ed eravamo tutte due alla frutta. Sarebbe stato impossibile anche solo pensare in un pomeriggio di riparare a due anni di profonda e radicata ignoranza. Il professore di fisica, per di più, era un orrido talebano anche vicepreside. Potente e cattivo. Uno di quelli che sogni di tirare sotto in macchina, ancora a 35 anni!
Allora ho avuto un’idea: una di noi due sarebbe andata “volontaria” e avrebbe finto di svenire.
Al nostro casting per lo svenimento ho dato il meglio di me. Sarei svenuta io. Così abbiamo fatto.
Sono stata bravissima e ho salvato tutta la classe: perchè poi c’è stato un gran movimento nel chiamare i soccorsi che ha fatto perdere tutta l’ora di lezione.
Poi ho fatto giurisprudenza senza problemi. Forse dovevo fare il classico. Forse era solo un momento di ribellione della mia vita. Comunque senza matematica ho vissuto benissimo, qualche nozione di chimica e fisica mi avrebbero invece anche aiutato un po’.

Pagella

Una delle cose positive della riforma Gelmini dovrebbe essere il ritorno dei voti numerici. Per i bambini, dicevano, più facili da capire.
In casa mia non è stato così. Ieri sera, sono tornata a casa con la pagella di Emma.
“Brava!”
Lei ha guardato accigliata le due paginette e ha detto: “Pove? Cos’è questo pove?” 

La sua maestra di matematica ha la calligrafia troppo riccioluta per essere di facile comprensione.
Comunque dei bei pove meritano un regalo.
Una rampetta per il fingerskate. Per essere più comprensibile allego il video, quello preferito di Anita su Youtube. Il fingerskate è lo skate per l’inverno, quello i cui si fanno i trick anche in casa. Quello in cui anche i ragazzini più piccoli possono fingere di rompersi la testa senza rischi.
Ma ho anche scoperto che esiste anche tutta una cultura dei fingerskate, come dimostra il video. Ai nostri/miei tempi sarebbe stato lo skateboard della Barbie….