L’anamnesi dei papà

Oggi Emma doveva fare una visita medica da un ortopedico. Niente di serio, solo un controllo per confermare una leggera assimetria della schiena. Abbiamo scelto come specialista il papà di un suo compagno di scuola, che conosciamo solo di vista.
Avevo parecchio da fare, perciò Sant’ molto gentilmente si è offerto di accompagnarla lui.
Stasera sono tornati a casa e mi hanno detto che va tutto bene. Dobbiamo tornare per un controllo in autunno.
Dopocena, ho chiesto qualche particolare in più sull’incontro con il medico e Sant’ mostrava un certo imbarazzo. Poi dopo un po’ mi ha raccontato come è andata veramente.
“Oggi ho fatto un po’ una figuraccia…”
“Perchè?”
“Il dottore mi ha fatto delle domande a cui non sapevo rispondere”, ha confessato.
“Tipo?”
“Mi ha chiesto quando Emma ha cominciato a camminare…e non lo sapevo…poi mi ha chiesto se era mai stata ricoverata in ospedale…”
“Ha avuto il rota virus”
“Gliel’ho detto ma ha insistito voleva sapere quando…gli ho spiegato che non ricordo mai le date…”
“Ha continuato a tartassarmi, chiedendomi se avesse fatto l’ecografia alle anche…ho detto di sì. Poi però quando mi ha chiesto se avevamo le lastre, mi è venuto il dubbio se a farle non fosse stato per caso Jack (era il nostro golden retriver) …”
“E il medico cosa ha detto?”
“Mi ha chiesto quanti figli ho e quando ho risposto senza esitazioni, si è complimentato. Alla fine gli ho detto che tu sai tutto e se voleva potevo chiamarti…se proprio voleva rovinarmi”
“E lui?”
“Ha detto di non preoccuparmi, che non erano domande importanti. Poi ha chiesto le altre cose direttamente a Emma”