Sola, soletta

Ci ho pensato molto prima di decidermi a fare questo post.
Ho pensato fosse rischioso, temevo di attirare antipatia…diciamolo pure anche un po’ di odio.
Poi però ho deciso di rischiare, in fondo è giusto che condivida con voi anche questo: mi faccio una settimana di pacchia da sola alle terme con beauty farm!
Dopo tredici anni di maternità a tempo pieno, un conguaglio di sfighe da far paura e una cucina distrutta, Sant’ ha deciso che me lo meritavo. Ho ringraziato e sono partita!
Ieri ero così contenta ed eccitata che zampettavo tra piscina coperta, scoperta, idromassaggio, sauna e bagnoturco come un bambino iperattivo, non mi sono fermata a far niente ma entravo e uscivo da tutte. Stanotte ho avuto due incubi: nel primo una vera strega Varana della Melevisione aveva preso il potere a casa mia. Ma nel secondo la casa andava a fuoco e quindi il problema della Varana si risolveva da solo. Infatti non mi preoccupo, penso che gli incubi siano un residuo di senso di colpa per abbandono del nido.
Ma sono sicura che stanotte ronferò alla grande.
Qui si sta benissimo, adoro la solitudine. Solo nei momenti dei pasti la situazione è un po’ strana. A pranzo smanettavo con il telefono e il mio vicino di tavolo mi ha attaccato una “pezza” lamentandosi che suo nipote è una cozza con il Ds.
Allora ho detto: “Ah no! Sono contraria!” e così poi fortunatamente mi ha lasciato in pace.
Dall’altro “confine” del mio tavolo c’è invece una bella signora sola che mi saluta. Stasera, dopo aver gustato come frutta dei fichi divini, volevo alzarmi da tavola con una battuta gentile.
Ma mi è solo venuto in mente: “Le consiglio i fichi” e così ho lasciato stare per non essere fraintesa.