Il significato dei nomi

La scorsa settimana era il mio onomastico, anche se veramente ho due nomi e così approfitto e li festeggio entrambi. Alla mattina, a colazione con le ragazze disquisivamo sul significato dei nomi.
Anita googlava e rispondeva subito:
“Emma-valorosa in battaglia”
“Anita-favorita da Dio”
“Patrizia- di nobile stirpe”
“Clotilde-illustre in battaglia”
“Però che noia con tutte queste battaglie”, ho commentato.
“Proviamo qualche altro nome”, ha suggerito Emma.
“Alessandra-colei che difende e protegge”
“Cristina-di religione cristiana”
“Francesca-donna libera”
“Già questo mi piace di più, è più moderno senza tante guerre e religione”
“Sono definizioni vecchie, dovrebbero essere rinnovate”
“E’ vero, adesso andrebbero bene frasi come: Pinco Palla-abile nello shopping”
“Oppure: Tizia-grintosa nei saldi”

(o ancora Piripacchia-veloce nel darla via. Ma l’ho solo pensato e fortunatamente non l’ho detto)