Tutto nuovo

Dopo otto anni di blog e un po’ (molta) negligenza da parte mia, ero arrivata davanti a un bivio (immaginiamolo con un’aiuola in mezzo, perchè la foto del bivio nudo e crudo non ce l’ho): sparire o rinascere.

Ho deciso di essere positiva e farlo evolvere: cambiando la grafica, aggiungendo un sacco di foto (che mi stanno facendo diventare matta) e dividendo i post per argomenti, categorie. (diario, libri, benessere, cinema, cucina, vita da cani, viaggi). E’ stato un po’ come fare un trasloco e svuotare gli armadi. Ho trovato un sacco di cose che non ricordavo di avere (scritto). Mi sono vergognata, ho riso e  anche un po’ commossa rileggendo certe storie dei vecchi tempi, quando le ragazze erano piccole.

Ho cercato di catalogare, smistare, spolverare. Ci saranno ancora un po’ di aggiustamenti, scusate se trovate un po’ di caos. Il piano è di rendere il blog sempre più ricco e interessante. Spero di riuscirci, ci saranno anche altre novità, la prima riguarda la categoria cucina. La food blogger che è in me ha prodotto post allegri ma non proprio professionali perciò ho deciso di delegare l’argomento ad Anita che nel frattempo è cresciuta, ha imparato a cucinare e si è appassionata al cibo vegano, in particolare raw quindi avrà il suo spazio con ricette di dolci raw vegan. 

(Insomma una cosa molto all’italiana della serie “parenti di”).

Tra l’altro, questi dolci non fanno ingrassare quindi ci si può ingozzare tranquillamente e questa mi sembra un buona notizia.

Spero che il nuovo blog vi piaccia: aspetto pareri e consigli!

 

Nuove prospettive

Pensavo di aver finito con i racconti neworkesi, ma ieri ho saputo una cosa che voglio dividere con voi. Un’ultima pennellata per raccontare i nostri amici oltreoceano.

L’hanno scorso avevo partecipato a un corso di coaching e l’insegnante ci aveva detto che a volte per migliorare la situazione basta cambiare prospettiva…ecco un simpatico esempio sull’argomento.

Nello shopping pre-natalizio newyorkese un articolo che ha venduto benissimo è stato l’albero di Natale all’incontrario.

Non ne è rimasto neppure uno in magazzino, tanto che questo successo è già oggetto di studio degli esperti di vendita e marketing all’Università di Yale. alberodinatalealcontrario

Da appendere al soffitto, veniva venduto già addobbato con tanto di palle e lucine. C’erano anche modelli angolari, con due lati rettangolari  e il terzo come un quarto di cono. I vantaggi di questa scelta? Si può posizionare ovunque in casa e a New York, a parte gli straricchi, non tutti hanno appartamenti di larga metratura e poi sotto sul pavimento c’era più spazio per ammassare i regali. (Questo nella foto, trovata in rete, ha messo sotto la stampante ma in alcune famiglie spero fossero un tantino più natalizi)

Per i più eccentrici e audaci esisteva anche una versione “maggiorata” con tanto di puntale alla rovescio!