Sulle Dolomiti a caccia di stelle

Sulle Dolomiti, per osservare le stelle non si aspetta la notte di S. Lorenzo.

E non si ammirano solamente sdraiati sui pascoli, nelle notti in cui il cielo è più limpido. Quello per il firmamento è un vero e proprio culto che ha ispirato la nascita di una serie di proposte stellari nel contesto del Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO, capace di illuminarsi in senso astrale anche quando il buio non è ancora calato sulla valle.

A chi non si accontenta di osservatori e planetari, il primo astrovillaggio d’Europa, nei paesi di Collepietra e San Valentino del comune di Cornedo, offre il piacere di una straordinaria vista sul cielo stellato. Ogni giovedì sera, a solo mezz’ora da Bolzano ma lontano dalle luci cittadine, l’Osservatorio Astronomico “Max Valier” offre uno sguardo nelle profondità dello spazio cosmico e informazioni pratiche per l’esplorazione del cielo. L’unico osservatorio astronomico dell’Alto Adige è raggiungibile con un sentiero lungo il quale le distanze del sistema solare sono state riportate con una scala di 1:1 miliardo. Una volta giunti, è possibile scrutare di notte la volta celeste, e di giorno la straordinaria attività del sole nell’Osservatorio Solare “Peter Anich”.

L’intero universo si apre davanti agli occhi, gettando una nuova e avvincente luce sul mondo dell’astronomia. Passeggiando attraverso i paesi di Collepietra e San Valentino in Campo può capitare di imbattersi in meridiane che abbelliscono le facciate delle case e i giardini. Presso ogni ristoratore aderente è posizionato un punto informazioni astrologico e un “telescopio” che permette di dare un’occhiata nella profondità dell’oscurità planetaria. Nella biblioteca è inoltre a disposizione tutto il materiale necessario per approfondire le conoscenze astronomiche.

Sempre in tema di stelle e volte celesti, il Planetario Alto Adige di San Valentino è l’unico nel suo genere in Alto Adige. A differenza dell’Osservatorio astronomico, qui l’universo viene mostrato mediante l’aiuto di strumenti ottici 3 D molto precisi, insieme ad un ottimo sistema acustico. Un viaggio nello spazio, alla volta del pianeta Marte o Venere è sempre stato un antichissimo sogno dell’uomo. Quel sogno ora diventa realtà in un’affascinate sala di simulazione.

Itinerari tattici nella notte di S.Lorenzo

Il prossimo 10 agosto chi non vuole perdersi la possibilità di vedere una stella cadente, può fare una gita nel cuore delle Dolomiti dove si trova il primo astrovillaggio d’Europa.

Nei paesi di Collepietra e San Valentino, del comune di Cornedo, è possibile godere di una straordinaria vista sul cielo stellato.
Ogni giovedì sera, a solo mezz’ora da Bolzano, ma lontano dalle luci cittadine, l’Osservatorio Astronomico “Max Valier” offre uno sguardo nelle profondità dello spazio cosmico e informazioni pratiche per l’esplorazione del cielo.

L’osservatorio è raggiungibile con un sentiero e, arrivati a destinazione, è possibile scrutare di notte la volta celeste e durante il giorno eventualmente la straordinaria attività del sole.

Da queste parti sono tutti innamorati dell’astronomia: passeggiando attraverso i paesi di Collepietra e San Valentino in Campo può capitare di imbattersi in meridiane che abbelliscono le facciate delle case e i giardini. E presso alcuni ristoranti della zona è posizionato un punto informazioni astrologico e un “telescopio” che permette di dare un’occhiata nella profondità dell’oscurità planetaria.

Per approfondire poi i misteri della volta celeste poi c’è il  Planetario dove l’universo viene mostrato mediante l’aiuto di strumenti ottici 3 D molto precisi, insieme ad un ottimo sistema acustico. Un viaggio nello spazio diventa realtà in un’affascinante sala di simulazione.


Chi invece non vuole andare in montagna, può intraprendere un viaggio spaziale dallo storico borgo medievale del Castello di Petroia, vicino a Perugia. Tornano, le Grigliate Astronomiche, tutti i venerdì fino al 10 agosto, serate per esplorare i misteri dell’universo da una posizione privilegiata: la piazza del castello che ha dato i natali a Federico da Montefeltro. Qui è totalmente assente l’inquinamento luminoso, tanto che i valori di buio registrati sono considerati tra i più alti d’Italia.