Shopping dolce su Ebay

Sono gli ultimi giorni ma niente panico, siamo ancora in tempo per procurarci il regalo giusto, quello pensato. Non comprato alla rinfusa, tanto per spuntare un altro nominativo fra la lista degli amici. Quest’anno ho rivalutato i regali golosi, quelli che almeno a Natale fanno dimenticare la dieta e i buoni propositi. E quando bisogna peccare, meglio farlo bene. Con stile e consapevolezza. Con ingredienti genuini di buona qualità.
Sono stata sempre convinta di questo, ma quando sono stata invitata da Ebay a scoprire lo shopping online ho anche incontrato una famiglia di pasticceri dell’Aquila che mi hanno fatto assaggiare dei dolci veramente speciali, che ripropongono tradizionali ricette di famiglia, che risalgono addirittura a un secolo fa.
Delle vere delizie che sono uscite dall’ambito locale e grazie allo shopping online adesso possono essere gustate ovunque. Biscotti, cioccolato, torroni, ma anche liquori, distillati unici come quello allo zafferano, alla genziana e alle amarene.
Per raccontare meglio la loro passione Mariano e Claudio Calvisi, proprietari dei dolci Aveja, hanno dato vita a uno show cooking per produrre le ferratelle, biscotti che si cuociono con una piastra (acquistabile anche online) e il meraviglioso torrone alle nocciole e cioccolata.


E hanno anche accettato di condividere queste loro ricette.
Ferratelle friabili:
· 170g uova
· 240g zucchero
· 180 olio arachidi
· 120 latte
· 650 farina
· A piacere: limone grattato o punta di vaniglia o anice stellato
Procedimento:
· Preparare il ferro per le Ferratelle, elettrico o a gas, scaldandolo
· Ungere il ferro/piastra con olio
Impasto:
· Impastare uova e zucchero e amalgamare
· Aggiungere olio e amalgamare
· Aggiungere latte e amalgamare
· Aggiungere la farina ed eventuale vaniglia/limone
L’impasto dovrà risultare morbido ma non troppo appiccicoso. Ovviamente la durezza dell’impasto o la morbidezza saranno da bilanciare in base al proprio gusto, ognuno preferisce la Ferratella più friabile o più morbida, più croccante o meno cotta.

Finito l’impasto andranno creati dei piccoli gnocchetti da cuocere poi sul ferro, ben unto per la prima cottura con olio, per circa 40 secondi se elettrico ma ogni Ferro è differente come temperatura. Bisogna soprattutto per i primi tentativi verificare continuamente lo stato della cottura. Le tempistiche possono variare.

Il signor Calvisi è stato anche così gentile da precisare, per i cuochi più scarsi, come la sottoscritta:
“Per il ferro a gas mia madre Anaide, diceva che una Ave Maria da un lato e un Padre Nostro dall’altro lato assicuravano una cottura perfetta. Mia madre era abituata a pregare e quindi molto veloce nel recitarla; tenetene conto nella cottura!”

Torrone Aquilano:
· 400 g Miele (rigorosamente Italiano, possibilmente Abruzzese)
· 80 g albume
· 630 g zucchero
· 130 g acqua
· 280 g cioccolato puro 100%
· 400 g nocciole
· Fogli di ostia da torrone
Per la creazione del torrone aquilano è necessario un robot da cucina perché il procedimento di amalgama degli ingredienti deve durare almeno 5 ore in maniera tale da rendere il prodotto della scioglievole morbidezza che lo caratterizza.

Operazioni preliminari
· Preriscaldare il robot da cucina alla massima temperatura
· Su un vassoio rettangolare preparare uno strato di ostia
Procedimento:
· Inserire nel robot da cucina miele albume e montare alla massima velocità
· Raggiunto un buon grado di montatura il preparato avrà un colore bianco candido (circa 1 ora)
· Abbassare al minimo la velocità e far cuocere per due ore
· Quando l’impasto è asciutto ed elastico preparare il caramello con 80g di acqua e 400g di zucchero
· Una volta pronto versarlo all’interno del robot
· Mentre il robot continua a cuocere, preparare uno sciroppo di zucchero con 50g di acqua e 230g di zucchero
· Appena lo sciroppo è tiepido, sciogliere all’interno il cioccolato fondente 100%
· Quindi versare nel robot da cucina lo sciroppo già amalgamato con il cioccolato
· Aggiungere le nocciole
· Una volta amalgamato bene il tutto stendere il preparato sui vassoi precedentemente preparati con l’ostia da torrone
· Una volta disteso l’impasto sui vassoi, ricoprire la parte superiore con un altro strato di ostia e stenderla con un mattarello in maniera da dare uno spessore uniforme
· Lasciare rifreddare il torrone
· Tagliare solo quando completamente raffreddato

 

Shopping natalizio online

Ero in ritardo: ho suonato e mi sono infilata velocemente oltre il cancello, peccato che la seconda porta non si aprisse. Per una botta di sfortuna sono rimasta prigioniera tra le inferriate del cancello e la vetrata, purtroppo chiusa.

Come in gabbia, osservavo la gente che passava veloce e indaffarata nella via, sperando che qualcuno mi guardasse o magari dovesse entrare nello stesso palazzo. Purtroppo tutti si facevano i fatti loro e tiravano dritto.

E rimanevo lì in ostaggio tra le due porte.

Allora mi sono sbracciata e ho chiesto aiuto a un tizio che passava finalmente vicino alla mia gabbia.

“Scusi signore, sono rimasta incastrata qui, può suonare gentilmente il campanello? Quello con scritto Ebay”

“Ebay?”, sembrava contento, gli pareva una mossa cool e ha sorriso: “Certo! Devo anche dire chi è?”

“Grazie, ma non importa!”

Il click del citofono mi ha liberato, sono corsa su per le scale per iniziare l’avventura del mio shopping natalizio online.

Ero stata invitata insieme ad alcune altre mamme blogger a sperimentare gli acquisti natalizi online utilizzando Ebay.

Devo ammettere che partivo da lontano, lontanissimo: ero rimasta a quando su Ebay si compravano/vendevano oggetti usati. Quindi sono stata aggiornata sul nuovo stato dell’arte e su come questa piattaforma sia diventata uno strumento comodo e indipensabile per combattere lo stress da regalo di Natale.

ebay

Sì, perchè si inzia piene di buone intenzioni, alla ricerca del regalo perfetto, il regalo pensato, il regalo speciale e poi si finisce isterici a sgomitare in un centro commmerciale affollato, a combattere e porconare già nel parcheggio. E il conto alla rovescia verso il giorno di Natale può diventare una frustrante lotta contro il tempo.

Come evitare tutto ciò?

Basta un colpo di click e si acquista online: provare per credere. Infatti ce l’ho fatta anch’io, anche se avevo dimenticato la password (odio le password e voi?) sia di Ebay che di paypal. E nonostante tutto in meno di cinque minuti sono riuscita a fare ben due regali alle mie figlie. Due regali a chilometro zero anche se me li hanno venduti da Londra. Ma nella velocità non ho tralasciato la convenienza, nella ricerca ho filtrato la mia scelta tra i venditori più fidati, quelli che consegnavano gratis e mi sono assicurata della clausola soddisfatta o rimborsata.

E’ andato tutto liscio e i regali dovrebbero arrivare domani.

Ho appurato che su Ebay si può acquistare veramente di tutto: dalla sabbietta per il gatto ai sex toys e non pensiate che questi due articoli non siano correlati, infatti ho scoperto che fra l’utilizzo delle due cose c’è un nesso molto stretto.

Un’interessante novità anche per me che, da sempre come sapete, preferisco i cani!

Vegan a Natale: biscotti di riso e rape rosse

Non sono i classici biscotti di Natale ma nascondono un’arma segreta: la rapa rossa. Questa radice è un vero e proprio “superfood” perché contiene ferro, potassio, magnesio, calcio e fosforo, ha proprietà antiossidanti, aiuta la digestione, è un toccasana per il fegato ed è ricca di vitamine C e del gruppo B. Non ha un sapore forte, per questo l’ho usata grattugiata per dare ai biscotti un colore rosso vivo, molto festivo.

Questi biscotti non contengono grassi e volendo neanche zucchero né glutine.

Ingredienti:

– Due tazze di farina (di riso o a scelta)

– Mezza rapa rossa grattugiata finemente

– 200g di purea di mela

– 5 datteri

– un cucchiaino di vaniglia

– un cucchiaino di vaniglia

– un cucchiaino di bicarbonato di sodio

– un cucchiaino di aceto di mele

Glassa: (facoltativa)

– 100g di zucchero a velo

– 1 o 2 cucchiai d’acqua

 

Preriscaldare il forno a 180°C

1. Mescolare in una ciotola la barbabietola grattugiata, la mela, la vaniglia e la cannella.

2. Frullare i datteri con un cucchiaio d’acqua per ottenere una crema.

3. Unire i datteri alla miscela di mele e barbabietola e aggiungere la farina un po’ alla volta, mescolando.

4. Quando l’impasto ha una consistenza compatta, formare piccole palline e trasferirle su una teglia coperta di carta da forno.

5. Infornare e cuocere per 10 minuti.

Optional

6. Preparare la glassa mischiando acqua e zucchero e spennellarla sui biscotti quando si sono raffreddati.

Processed with VSCOcam with c1 presetBuon appetito e buon Natale!

Buon Compleanno extra….

…era il 15 dicembre 2007, un buio e freddo pomeriggio di dicembre e non avevo niente da fare… 🙂
Così mi sono detta: “Dai, scriviamo due xxxxx in rete!”
Sono passati otto anni e non ho ancora smesso.
Sono stati anni lunghi, belli ma anche pesanti.
Otto anni di vita vera, con i suoi alti e bassi.
Il blog ha avuto giorni luminosissimi, ha navigato nelle acque turbolente del mommy blogging ma è stato anche in coma, in rehab e ha rischiato di morire.
Ora, da un po’ di mesi, l’ho rianimato. E’ rinato e sono molto contenta.
In questi lunghissimi anni in rete ho conosciuto tanta gente, virtuale e vera.
Ho incontrato seo strategists, web experts, story telling consultants a palate…
Sono stata fortunata a trovare attraverso il blog anche delle lettrici che si sono rivelatate delle amiche vere. Ringrazio tutte quelle che mi leggono e seguono da tanto.
E prima di metterci tutti a piangere commossi, per festeggiare faccio un piccolo giveaway del mio libretto di Natale. Per vincerne una copia, entro il 21 dicembre, lunedì prossimo, potete lasciare un commentino qui sotto e condividere su FB, twitter, blog, googleplus, dal parrucchiere, al super, nel parcheggio della scuola…insomma dove volete…
Ci siamo capite, perché in fondo siamo tutte seo strategist 😉

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Raw Vegan a Natale: torta di carote e mandarino

Le vacanze si avvicinano e come festeggiare se non con una bella torta raw natalizia? !

Perché crudo non significa necessariamente estivo, questo dolce infatti racchiude tutti i sapori dell’inverno: agrumi, zenzero, cannella e noce moscata, accompagnati da una morbida crema al limone.

Oltre ad essere piena di vitamine A, E, C e B, di minerali e di omega 3, questa torta è fatta principalmente di carote e mandarini, perciò è più leggera rispetto ad altri dolci raw.

Ingredienti:


Processed with VSCOcam with c1 presetPer la torta

3 carote grattugiate

3 mandarini sbucciati

una tazza di noci

4 datteri Medjool

un cucchiaino di zenzero fresco grattugiato

2 cucchiaini di cannella

mezzo cucchiaino di noce moscata

Per la crema

una tazza di anacardi (lasciati in ammollo per almeno 2 ore)

3 o più cucchiai di sciroppo di riso o di agave

1 cucchiaio di olio di cocco

Processed with VSCOcam with c1 presetProcedimento

1. Strizzare le carote dentro uno strofinaccio per rimuovere più acqua possibile.

2. Mettere le carote nel mixer e frullarle insieme agli altri ingredienti della torta.

3. Modellare l’impasto creando dei cerchi della stessa misura e metterli nel freezer.

4. Scolare gli anacardi e mixarli con gli altri ingredienti della crema, fino ad ottenere una consistenza morbida e liscia.

5. Assemblare la torta alternando un “piano” di impasto a uno strato di crema.

6. Lasciare nel freezer per 4-5 ore finchè non si solidifica.

7. Togliere dal freezer e decorare a piacere.

8. Voilà! Questa torta va mangiata in fretta perchè non si conserva a lungo (ma non sarà un problema 😉 )

La vigilia di Natale

Avevo promesso che quest’anno sarei stata meno respingente verso le festività natalizie, ho già in mente altri post a tema (dove vanno a finire le letterine di Babbo Natale, le stelle natalizie, menù delle feste, ecc. ecc.), oggi invece vi racconto della mia storia di Natale che è uscita ieri e fa parte di una piccola collana di auguri letterari che ogni anno, abbina un autore classico a un contemporaneo.
Questi libretti si possono acquistare negli store online, in cartaceo o ebook, e anche nelle librerie più grandi come Mondadori e Feltrinelli.
Ho scritto un racconto ambientato a Milano la sera della vigilia di Natale, una storia che fa pendant con la novella natalizia di Camillo Boito, esponente della Scapigliatura a fine Ottocento e famoso per il racconto Senso da cui poi è stato tratto il film di Luchino Visconti.
Camillo cinico e negativo, secondo i dettami della sua corrente letteraria, mi è simpatico ma non so se lui (dall’al di là) sia contento di essere in coppia con me. Speriamo. Per non deluderlo anch’io ho cercato di essere un po’ cinica e disillusa: la storia di Piero, bamboccione suo malgrado mi sembra realistica e attuale.
Ve ne lascio un piccolo assaggio:

“Arrivederci e Buon Natale”
La commessa lo salutò senza sorridere. Senza guardarlo negli occhi, buttando in maniera sbrigativa le monete del resto nel piattino di fianco alla cassa.
Era passato l’orario di chiusura, la ragazza era stanca e molto probabilmente anche lei, al lavoro dalla mattina presto, odiava la confusione, lo shopping e l’allegria posticcia delle feste. Piero in risposta mugugnò qualcosa di incomprensibile. Uscì dal negozio proprio mentre la commessa lo seguiva per chiudere la porta d’ingresso della pasticceria. Una volta in strada, Piero fu investito dal freddo pungente della serata e per ripararsi tirò su il bavero del giubbotto. Per scaldarsi cominciò a camminare in fretta. Si lasciò velocemente alle spalle via Speronari e voltò in via Torino.
Aveva speso quasi venti euro per uno stupido panettone e doveva anche essere contento. Doveva essere contento perché erano le otto di sera della vigilia di Natale e, quasi fuori tempo massimo, era riuscito a comprare il pandolce a sua madre. Perché lei, anche se erano quarant’anni che abitava a Milano, a Natale sentiva tornare prepotentemente a galla la sua origine ligure. Perciò non si accontentava di un panettone qualsiasi, di quelli che per sette euro trovi al supermercato. No, voleva il pandolce. E voleva proprio il migliore, quello doc, firmato, del negozio in centro. Un capriccio per avere la prova che Piero tenesse a lei. Che le volesse sempre bene e soprattutto le facesse fare bella figura quando, l’indomani, al pranzo di Natale, si sarebbe presentata con il pandolce a casa della zia Marisa.

Questa è un’intervista in cui parlo del libro e questo il booktrailer:

Mai più spose bambine

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Sono 37.000 ogni giorno nel mondo le bambine e adolescenti costrette a sposare, per doveri di famiglia, per interesse, uomini molti più anziani di loro. Per cercare di limitare e fermare questa barbarie, è stata lanciata Desideri all’asta, un’iniziativa di Amnesty International. E’ un’asta benefica su Ebay (online da ieri fino al 16 dicembre), che sostiene la campagna “Mai più spose bambine”.

I premi da aggiudicarsi sono divisi in quattro lotti, per partecipare e avere tutti i dettagli cliccate qui. Scoprirete come vincere un aperitivo con Claudio Santamaria, una lezione di basso con Saturnino, oppure la camicia di Ligabue o il giubbotto autografato di Fedez indossato nel video di 21. E ancora  due biglietti per assistere allo spettacolo Casa di bambola con Filippo Timi, in programma al Teatro Franco Parenti di Milano, con la possibilità di incontrare l’attore nel backstage. Per gli appassionati d’arte, infine, c’è l’opera La signora e il nano di Dario Fo, con autografo e dedica personalizzata. Ma in palio c’è anche tanto altro, per soddisfare ogni tipo di fan e passione.

Banner_Desideri all'asta

I fondi di queste vendite servono per sostenere la campagna “Mai più spose bambine”, contro i matrimoni precoci e forzati, per realizzare un cambiamento positivo nella vita di donne e bambine a cui vengono negati libertà, giustizia e diritti umani.

Secondo le stime del Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione, infatti, 13.5 milioni di ragazze ogni anno nel mondo sono costrette a sposarsi prima dei 18 anni, con uomini molto più vecchi di loro: bambine alle quali, viene rubata l’infanzia.
Isolate, tagliate fuori da famiglia, amicizie e anche da qualsiasi altra forma di sostegno, perdono la libertà e sono sottoposte a violenze e abusi.
Amnesty International Italia intende sensibilizzare l’opinione pubblica su questo fenomeno che si radica nella povertà, nella discriminazione e nell’arretratezza culturale. Vuole incrementare l’attenzione dei governi nei Paesi in cui è presente questa pratica, affinché sia bandita. Cercando anche di favorire l’avvio di indagini imparziali, tempestive ed esaurienti su ogni denuncia di violazione dei diritti umani.
Per fare in modo che questo obiettivo si concretizzi, guardate questo video.
Vi verrà da piangere, come a me, e allora cercherete a tutti costi di procurarvi quel famoso giubbotto di Fedez!

Mercatini di Natale

Quest’anno cercherò di essere un po’ più natalizia del solito. Ho scritto un racconto a tema e spero di fare una gita a visitare i famosi mercatini, quelli veri, quelli tirolesi.
Mi piacerebbe andare a Innsbruck dove c’è un enorme e scintillante albero di Natale in Swarosvki, alto 15 metri con 170.000 cristalli. Non vedo l’ora di girare fra le bancarelle che vendono decorazioni, candele e dolci natalizi. Comprare regalini, bere vin brulè per scaldarmi e annusare il profumo del Natale nell’aria.
L’ultima volta che mi sono concessa una magia simile è stato tantissimi anni fa, quando le bambine erano piccole. E’ stato quando mi sono innamorata del muesli e ricordo ancora bene il profumo di cannella dello strudel buonissimo che mi sarei sbaffata a badilate ma, purtroppo, dovevo cercare di contenermi.

Innsbruck_mercatini natale_albero swarovski_verticale_ Chris

Era stata una vacanza a S.Candido, tutto bellissimo a parte il viaggio di ritorno verso Milano. Sant aveva una jeep che in teoria doveva essere l’auto ideale per scorazzare fra le Alpi. Ma appena passato Brunico, qualcosa nel maledetto software della macchina è andato in tilt. Tutta la centralina di controllo aveva smesso di funzionare: non andava più il servosterzo, il servofreno, insomma una roba da paura. Siamo arrivati nel panico (soprattutto mio) fino alla stazione ferroviaria di Bolzano e poi io e le (allora) bambine abbamo preso il treno per arrivare a Milano, cambiando a Verona e forse anche da qualche altra parte che ora non ricordo. E anche Sant con solo due marce possibili, la prima e la seconda, era risucito poi a portare miracolosamente a casa la pelle. Adesso però ho saputo che esiste una comoda linea ferroviaria che ci collega direttamente a Innsbruck, alla faccia di quella jeep assassina.

 

 

Buon Compleanno!

Oggi Extramamma compie sette anni.
Ho capito che gli anni del blog sono come quelli del cane, ognuno vale sette. Quindi 49 che arrotonderei anche a 50 perchè cominciò a sentire il peso della mezza età sul blog: dopo i momenti entusiasmanti e spensierati della giovinezza, sono lenta, arrugginita e scrivo poco.
Scrivo poco perchè quando mi viene un’idea sono iper critica e mi chiedo: a chi interessa? A chi potrebbe dare fastidio? (invasione della privacy dei miei congiunti. Per questo scrivo del cane, della povera Lola che ha quasi imparato a parlare ma non ancora a leggere)
Poi analizzando un probabile post normalmente mi domando: ce n’è veramente bisogno? Oppure penso che sarebbe una notizia vecchia…o anche che ne abbiano scritto tutti…Poi negli ultimi nebbiosi, umidi, freddi pomeriggi è successo che avrei voluto scrivere un post ma prima, cercando ispirazione, spesso, ho deciso di bere un te. Cercando di concentrarmi, mi sono mangiata una tonnellata di biscotti, solo quelli rotti è stato il mio alibi, e intanto ho pensato a probabili temi o storie da raccontare. Ma alla fine dopo aver ingurgitato una trentina di frattaglie di biscotti, sono rimasta dubbiosa e, dopo mezz’ora, il mappazzone dei biscotti si è ricompattato cattivo nel mio stomaco e mi è venuta la nausea.
Brutto momento per scrivere e così ho posticipato…e posticipato.
Mentre invece quella del blog dovrebbe essere una scrittura di getto, di pancia… ma non di una pancia piena di biscotti vendicativi.
Forse l’ideale sarebbe sparire e ricomparire magicamente anonima in un altro blog (il miracolo di Natale?) così potrei sparare a zero su tutto e tutti. Non sarebbe una cattiva idea!
Poi la community del mommyblogging si è sfrangiata in tanti rivoli, anche se oramai i blogger sono i nuovi giornalisti 🙂
A volte ho seri dubbi sulla mia identità, in altri momenti sono troppo di cattivo umore (molto poco professionale), poi mi sento in colpa perchè nonostante i buoni propositi sono sempre più pigra. Insomma faccio mille storie come un’adolescente!
Però dopo aver scritto qualcosa da condividere sono più contenta e i vostri commenti mi rendono felice. Quindi nonostante gli acciacchi e gli anni sul groppone Extramamma continuerà a esistere.
Così per festeggiare il compleanno oggi voglio perlarvi di due deliziosi libretti natalizi, un’iniziativa di Graphe.it, il sito con cui collaboro.
Racconti_di_Natale
Il primo, edito nel 2013, contiene una storia di Natale di Carlo Collodi e una, altrettanto bella, ambientata ai giorni nostri di Eleonora Mazzoni e anche una poesia di Jules Laforgue.
Luci_di_Natale
Il secondo, uscito quest’anno, un racconto di Grazie Deledda, una storia distopica ambientata nel futuro, scritta da Daniele Mencarelli e inoltre una poesia di Edmond Rostand. Questi libricini sono disponibili sia in formato cartaceo, molto raffinato in carta riciclata, che in ebook. Il prossimo anno toccherà a me, scrivere una storia di Natale, il mio partner sarà Camillo Boito, molto più fico della sottoscritta, quindi sono già in ansia!
P.S. l’altro giorno abbiamo fatto l’albero è venuto storto come la Torre di Pisa, cosa vorrà dire? Sarà mica di cattivo auspiscio?