I love Lego

Una mostra imperdibile a Milano, al Museo della Permanente, per gli amanti dei mattoncini Lego. E quindi, considerata il grande amore che in famiglia abbiamo sempre avuto per i mitici mattoncini, è un evento che mi intriga molto.

In un gioco di colori e prospettive che incanta tanto i bambini quanto gli adulti, la mostra racconta l’incredibile trasformazione di quello che, da giocattolo tra i più comuni e conosciuti, si è trasformato negli anni in vera e propria opera d’arte. Decine di metri quadrati di scenari interamente realizzati con mattoncini andranno a comporre città moderne e monumenti antichi. Interi mondi in miniatura, ricostruiti in maniera minuziosa e coloratissima.

Milioni di meravigliosi mattonicini hanno creato istallazioni, tra cui 12 grandi capolavori dell’arte, quadri reinventati grazie ai Lego. Poi i diorami: dai classici pirati, all’antica Roma dei Fori Imperiali, all’allestimento dedicato allo spazio che riproduce un insediamento minerario lunare. Poi ancora riproduzioni in progress della città e della vita nel castello.

Mostra Love

L’amore celebrato in forma pop è irresistibile: da oggi al Museo della Permanente arriva una mostra imperdibile.
Istallazioni, filmati, quadri, sculture interpretate dai più famosi artisti dell’arte contemporanea. Dalla famosa scultura “Love” di Robert Indiana alla Marylin di Andy Warhol, alla scritta al neon di Tracey Emin, artista cupa ma per una volta romantica.
Ieri sono stata alla presentazione e mi sono lasciata incantare e soprendere dagli allestimenti originali e ironici.

Peccato non sia più vasta. Le opere mostrate sono bellissime ma poche.

Questa mostra è già stata presentata a Roma dove ha avuto un’affluenza record nei giovanissimi, circa il 75% dei visitatori tra i 15 e i 25 anni.

Robert Indiana

Infatti oltre al tema, universale e accattivante anche per l’adolescente più ribelle, l’amore è il sentimento che fa girare il mondo, è una mostra molto “cinematografica”. Piena di riferimenti iconici che i ragazzi apprezzano, quasi una versione colta e internazionale dei classici lucchetti. Poi è molto interattiva: è permesso scattare foto, quindi è il paradiso dei selfie artistici e inoltre c’è un muro dove si può scrivere, sbilanciandosi, ciò che si pensa dell’amore.

Andy Wharol

Ieri come sempre, nelle occasioni delle preview, il pubblico era piuttosto anziano, da Villa Arzilla (a me piace andare perchè mi sento, a confronto, quasi una teen-ager!). Quando siamo arrivati davanti al muro dove si poteva appunto esprimere la nostra opinione sull’amore, un paio di signore sono passate oltre, scuotendo la testa (più si invecchia più si diventa cinici). Un’altra non si è potuta fermare a scrivere perché doveva recuperare il marito che, un po’ rimbambito, stava per sbattere contro un’istallazione. Mentre una signora diligente, magari un’ex prof, ha preso il gessetto e deciso di dire la sua.
C’erano anche frasi da completare, per agevolare e ispirare i più timidi e introversi.
L’affermazione che ha scelto la signora da completare era: L’amore è eterno…lei sghignazzando e ridendo con la sua amica ha aggiunto e sottolineato: finché dura!

Poi si è allontanata ribelle e felice.

Tracey Emin

Marc Quinn

Questa interazione viene sfruttata non solo per far sfogare le frustrazioni sentimentali degli attempati visitatori ma anche per scopi più alti.

Scopi didattici, infatti sono previste varie attività di accompagnamento e supporto per scuole e famiglie. C’è la visita interatttiva dedicata alla scuola dell’infanzia e alle elementari, poi quella molto intressante per migliorare l’inglese, attraverso un approccio narrativo in lingua alle opere. E ancora il percorso esplicativo, dedicato agli studenti della scuola secondaria, che approfondisce soprattutto le tecniche artistiche utilizzate nelle varie creazioni.