Come trovare ovunque un ristorante family friendly

Quando le mie figlie erano piccole alla fine si finiva sempre in pizzeria, anche se le bambine non amavano particolarmente la pizza, non per masochismo ma per comodità.
Infatti erano i locali più family friendly, con i proprietari disponibili a fare anche una pasta al sugo, a sganciare un seggiolone, a chiudere un occhio se qualcuno faceva i capricci e rovesciava qualcosa.
Ora che ci sono gli smartphone e i tablet touch la famiglie che escono a cena sono molto aumentate, perchè i più piccoli vengono anestetizzati davanti a un video e tutti possono mangiare e bere tranquilli. Anche in posti eleganti.
Poi se i pargoli cresceranno un po’ rintronati ci si penserà al momento opportuno.
Però per chi vuole ancora farlo alla vecchia maniera e cioè trovare ristoranti dove i piccolissimi clienti possono sentirsi a loro agio, mangiare cibi adatti, essere seduti comodi, intrattenuti magari da un animatore o anche solo dal fai-da-te di fogli da colorare e pastelli, c’è un nuovo servizio on line che aiuta a cercare e prenotare ristoranti family friendly quasi in qualsiasi parte del mondo.
Basta andare su questo sito per trovare il ristorante a misura di famiglia in Italia, Belgio, Portogallo Svezia, Turchia e Brasile. Mentre in Francia e in Svizzera diventa www.lafourchette.com, in Spagna www.eltenedor.com, in Olanda si chiama www.iens.nl, in Portogallo e Brasile www.besttables.com e in Australia basta digitare www.dimmi.com.au.
Quindi niente panico perchè una pasta in bianco o un hamburger con patatine si troveranno sempre.

 

Fuori a cena

Questo è successo un mesetto fa, quando io e le ragazze eravamo nella ridente cittadina dove tutti vanno in bici.
Serata al ristorante, scelto per caso, a naso. La “sala” è all’aperto in un cortile di un vecchio palazzo. Ci sediamo, leggiamo il menù e troviamo un bel “tortelloni” che piace a Emma e “cotoletta e patatine” per Anita nelle proposte bambini. Arriva la cameriera, glielo diciamo.
“Il menù bambini è solo fino a 10 anni”, risponde mentre guarda Anita con sospetto.
“Ok, mia figlia piccola a 10 anni, allora lo prende lei e poi lo scambia con sua sorella”
“Non si può fare”, dice fiscale.
“Come non si può fare?”
“Per il menù bambini bisogna avere al massimo 10 anni”
“Ma è uguale no, tanto ordiniamo solo un menù”
“No, non è uguale”, insiste caparbia la cameriera.
A questo punto avrei voglia di alzarmi e andare altrove, ma è piuttosto tardi.
Siamo stanche e abbiamo fame.
Emma mi fa l’occhiolino e dice: “Allora mangio io la cotoletta”
La cameriera resta un po’ soprapensiero, sembra non fidarsi, ma poi prende l’ordinazione.
Noi abbiamo un piano: appena arrivano i piatti se li scambieranno.
Peccato che la cameriera-carabiniera dopo aver portato i piatti rimanga sulla soglia del cortile, a guardarci.
A controllare. Lo fa perchè vuole vedere se la trasgrediamo alle regole del menù bambini ma anche perchè deve sorvegliare tutti, siamo all’aperto. Non c’è nessun altro modo di tenere d’occhio i clienti. Qualcuno potrebbe svignarsela con i grissini.
Io mangio, mentre le mie figlie fissano immobili tortelloni e cotoletta. Aspettiamo tatticamente il momento opportuno.
Finalmente arriva una coppietta, la cameriera li fa sedere, ci volta le spalle. Li aiuta a scegliere il vino, perdono tempo.
Zac! Velocissima mezza cotoletta trasloca. Quattro tortelloni emigrano a razzo.
L’atmosfera si sta facendo elettrizzante. Sta diventando una delle cene più eccitanti della nostra vita.
La cameriera è sui 27-28 anni, abbastanza carina con i codini. Forse single, senz’altro odia i bambini.
Però le piacciono i ragazzi. Ne arrivano tre, di cui due particolarmente appetibili, forse rigettati da un casting per commessi da Abercrombie&Fitch.
Sono la nostra salvezza: la cameriera si mette a scherzare con loro. Il suo viso carico di disprezzo per gli approffittatori dei menù bambini è illuminato dal sorriso di una che flirta di bestia.
Da noi oramai è stato abolito l’embargo: tortellone libero, cotoletta sdoganata e patatine per tutti.
Alla fine abbiamo mangiato bene ma niente mancia.