Ventuno giorni per rinascere

Ho acquistato questo libro alcuni mesi fa, e l’ho gustato lentamente per non perdermi nulla, anche perchè ha un sottotitolo molto impegnativo: il percorso che ringiovanisce corpo e mente. Si avvicina quasi alla realizzazione del sogno di tutta l’umanità: scoprire l’elisir di lunga vita. Gli autori di questo manuale (un medico, un esperto di meditazione e un allenatore sportivo) sono seri, non promettono miracoli ma indirizzano su un percorso arduo e stimolante. Insomma la giovinezza si conquista senza scorciatoie.

Non bisogna fare i furbi ma imparare a vivere meglio.

Per farlo si affrontano soprattutto le abitudini e il modo di pensare. Questo è il messaggio rivoluzionario del libro, quello che distingue il manuale dagli altri volumi che parlano di diete e trucchi per migliorare postura, atteggiamento e silhoutte.

La chiave sta proprio nel nostro atteggiamento, che non deve solo essere positivo e coerente ma riuscire a fare un passo in più e vedere il mondo in un ottica diversa. A combattere lo stress, lottando contro la negatività, a diventare più zen.

Bisogna trovare un nuovo equilibrio, per farlo l’alimentazione è molto importante. Berrino consiglia di cose abbastanza ovvie, come evitare i cibi industriali raffinati, gli zuccheri, le carni rosse, l’eccesso di alcol e di caffeina.

E cercare di rispettare nelle scelte alimentari il ciclo delle stagioni, e anche prediligere cibi a chilometro zero, più semplici e genuini. Importantissimo poi, nel nostro mondo occidentale ossessionato dalle ricette e dalla moda del food, mangiare di meno.

Alimentarci troppo non solo fa accumulare peso, e incappare in diverse patologie, ma  anche dormire peggio e quindi vivere in modo più stressato. Sottolinea anche quanto siano importanti gli orari dei pasti, un buon trucco per non accumulare chili superflui è cenare molto presto e preferire un pasto più abbondante a pranzo.

Questi sono consigli risaputi ma per riuscire a metterli in pratica l’atteggiamento giusto è quello di non rimuginare sulle cose che non piacciono, che sembra impossibile sopportare. Fornisce alcuni consigli su come imparare a volersi bene, prendersi cura di sè e soprattutto perdonare. Trattenere l’astio diventa un elemento tossico che ci avvelena più di quanto immaginiamo.

Ventuno giorni per rinascere, va letto lentamente per essere assimilato, i consigli sono tantissimi e vanno digeriti lentamente. Dalla dieta alla meditazione passando per il digiuno e alcuni principi ayurvedici, è un testo che fa riflettere e fornisce senz’altro lo stimolo per cercare di vivere più in armonia con noi stessi.

Mindful running

Correre mi ha cambiato la vita, l’ho già scritto varie volte. Mi aiuta a stare meglio, a distendermi, a focalizzare gli obiettivi. La corsa come liberazione, quasi una rivoluzione.
Quasi una droga. E chimicamente è vero perchè la produzione di endorfine raddoppia e proprio grazie a questi flash di benessere, la corsa dà assuefazione.
Perciò quando ho trovato ‘Mindful running’, mi sono molto incuriosita. Un manuale che analizza la corsa non solo dal punto di vista sportivo ma anche spirituale.

Infatti gli autori di questo libro propongono un metodo che arriva da lontano: la mindfulness, arte dell’attenzione consapevole, una disciplina della meditazione con oltre 2500 anni di storia, che ha origine nella filosofia orientale.

Meditare non è per niente facile, ho provato spesso ma sempre con risultati più o meno frustranti. Quindi ora ho grandi aspettative verso il mindful running,
che incrocia questa disciplina con la corsa, per ottenere una miscela che migliori la nostra esistenza.

“Oggi i ritmi frenetici e la mancanza di veri momenti di riflessione – spiegano gli autori – ci costringono a vivere a una certa distanza dal nostro corpo. Viviamo intrappolati nel pensiero, senza un contatto vero con la parte più fisica di noi. Quando facciamo delle scelte è importante invece che a decidere sia la totalità del nostro essere, così da evitare sorprese e conflitti interiori. E’ importante, in sostanza, che mente e corpo procedano nella stessa direzione”.

Il libro è una guida che, attraverso 56 lezioni per un totale di 8 settimane di training, mostra come utilizzare la corsa per ottenere un miglioramento delle proprie condizioni psicofisiche. Lo stile dei consigli è molto divulgativo e i suggerimenti facili da seguire.

Dopo molti anni di pratica yoga sono diventata un po’ intollerante alle spiegazioni troppo astratte, fondate sui massimi sistemi e proposte come rimedi di psicologia spicciola fai-da-te.

Sono stata contenta di verificare che questo manuale invece è pratico e realistico: offre suggerimenti di facile applicazione che chiunque può efficacemente applicare alle proprie esigenze fitness.

Nella prima parte c’è un check up tecnico sulla postura e sulle varie parti del corpo coinvolte nell’allenamento (schiena, mani, piedi, braccia). Mentre nella seconda si approfondiscono i risvolti più psicologici del running e si insegna la consapevolezza: come concentrarsi nell’attività fisica coinvolgendo, al meglio, anche la nostra mente.