Sofia

Un film coraggioso e toccante che denuncia la condizione della donna in Marocco, fra divisioni sociali e ipocrisia. Sofia, della regista esordiente Meryem Benm’Barek, racconta di una ragazza ventenne di Casablanca che accusa un malore durante un importante pranzo di famiglia. Attorno al tavolo genitori e parenti stanno per concludere un affare importante, che li renderà più ricchi. Sofia viene soccorsa dalla cugna Lena, specializzanda in medicina, che si accorge che, in realtà, si tratta dell’inizio del travaglio.

Sofia è incinta ma negava la sua condizione per paura del giudizio dei genitori. In Marocco una donna che fa sesso fuori dal matrimonio rischia un anno di carcere e anche gli ospedali che la fanno partorire possono essere multati. Comincia così l’odissea di Sofia e della sua bambina. Fra scandalo, corruzione e falsa ipocrisia, la regista riesce a raccontare con realismo una vicenda che fa indignare e commuovere. Le tradizioni più reazionarie sono dure a morire e spesso rese più resistenti dalle ragioni economiche.

Il film è molto bello e intenso, la scelta degli attori azzeccatissima. La trama non pecca mai di eccessi emotivi, riesce a mantenere un equilibrio perfetto che coinvolge e fa riflettere.