Ho incontrato Astrosamantha

Ieri c’è stata una conferenza stampa al Museo della Scienza e della Tecnica con Samantha Cristoforetti che ha donato la sua tuta spaziale. In mezzo a una ressa di fotografi e cineoperatori, la giornalista del Sole 24ore ha avuto la meglio, e si è accapparata tutti i quindici minuti a disposizione per le domande. La reazione degli altri colleghi, me compresa, è stata molto dura.

Tanto che dopo siamo stati invitati anche all’incontro con il pubblico dove, a fine incontro, abbiamo potuto fare le nostre domande.

Samantha Cristoforetti è una donna affascinante e molto carismatica. Di grande ispirazione per le ragazze, sopratutto quelle che non amano la matematica e dovrebbero ricredersi. E’ stata spiritosa rispondendo alle domande dei numerosi ragazzini che riempivano la sala. Volevano sapere tutto sulla sua avventura spaziale. Così ha raccontato che, quando orbitava nello spazio, non le dispiaceva mangiare cibi disidratati e liofilizzati. Il suo piatto preferito erano i broccoli.

E anche che l’allenamento per partire in missione (ha trascorso 199 giorni nello spazio) è stato quasi più duro della missione stessa. Ha ammesso che dormiva bene nel sacco a pelo che galleggiava e fluttuava, per la mancanza di gravità (per essere sempre in forma riposava almeno 7 ore per notte). Poi ha parlato della macchina che permetteva di allenarsi come in palestra per non perdere muscolatura. E infine al bambino che le chiedeva come facesse ad andare al gabinetto ha spiegato tutto bene, seriamente, nei dettagli.

Andremo prima sulla Luna o su Marte? Il dibattito è aperto: negli ambienti dell’ESA e della NASA si discute parecchio sulla prossima meta.

Nel prossimo decennio, Samantha preferirebbe arrivare bene prima sulla Luna e proseguire per Marte successivamente. Nelle prossime missioni è previsto per gli astronauti un specie di alloggiamento “in stile camper” (come ha spiegato per semplicare a noi profani) per spostarsi comodamente a studiare le diverse porzioni della superficie lunare. A sentire Astrosamantha, sulla Luna in camper, sembrerebbe una situazione molto comoda!

Stregata dalla luna

fotostregata
Stamattina Lola ha cominciato ad avvertire che sul pianeta stava per succedere qualcosa di anomalo. Verso le nove e mezzo, invece di abbaiare per attirare la mia attenzione ha cominciato ad emettere strani versi da gabbiano. Il sole sarebbe stato oscurato e come conseguenza lei, da piccolo cane focato, si sarebbe trasformata in un elegante gabbiano bianco?
La sua agitazione era tale che ho cominciato veramente a pensare che qualche mutazione straordinaria sarebbe inevitabilmente accaduta.
Correva per tutta la casa mugolando con il suo pupazzo (un alce smenbrato) in bocca. Ancora più stressata che quando sente il fischio della lavastoviglie che segna la fine del lavaggio.
Si fermava davanti alla portafinestra del terrazzo e mi guardava con occhi supplicanti. Voleva uscire. Stanca di sentire quel verso di gabbiano addolorato, l’ho accontentata e ho aperto.
Di solito nelle mattine soleggiate Lola esce e si sdraia per godersi i primi raggi primaverili. Stamattina invece ha smesso di spacciarsi per un gabbiano e si è calmata. E poco dopo quando sono uscita anch’io, strategicamente armata di un pezzo di una vecchia lastra di Anita, per vedere la meraviglia dell’eclissi l’ho trovata seduta perfettamente immobile, che fissava il cielo bianco.
Trasognata, pacificata, con l’alce monco a fianco.
Così imbambolata, stregata dall’eclissi, fermissima, in contemplazione.
fiale
Adesso so che la luna ha un potere fortissimo su di noi: ho potuto sperimentarlo su cani e umani, ma immagino anche su tutte le altre creature del pianeta. A me, per esempio, ha reso più rimbambita del solito.
Dovevo uscire e volevo mettermi del profumo. Ieri l’altro ho finito il mio e sono indecisa se ricomprarlo o passare a una fragranza più leggera per l’estate. (Da quando ho lavorato alla bellezza di Amica, mi sono rimaste appiccicate addosso queste fisime).
Nel dubbio da un paio di giorni ho usato un campione, Amour nocturne, speziato e un po’ talcato, che mi piace molto. Però in giro per casa c’era anche un’altra fialetta Aroma di mandorla, un estratto per dolci, che ha comprato Anita, che cucina torte e lascia spesso le cose in giro.
Così sul mobile dell’ingresso ho trovato una fialetta, pensavo fosse Amour Nocturne, uscito inavvertitamente dalla mia borsa, e in fretta me lo sono messo. Invece era Aroma di mandorla: e ora emano un imbarazzante profumo di marzapane.

P.S: ultime ore per il giveaway di Affari d’amore, dateci sotto 🙂