Slope

Sono andata a fare la spesa con le ragazze. Oramai posso tranquillamente affermare che il bar-code mi ha cambiato al vita. Attacco al carrello i miei due sacchetti tattici, frigo/non frigo, acchiappo la macchinetta infernale e beep…beep procedo tranquilla e spedita fra gli scaffali. Ok, forse sono troppo ottimista. Anita ed Emma litigano furiosamente su chi deve bippare questo e chi quello.
Si scippano il bar-code a vicenda. Emma se perde la competizione, si infila a tradimento nel carrello, fingendo di essere ancora un gigantesco bebé di 28 chili. (Un giorno rimarrà incastrata per sempre).
A parte questi inevitabili incidenti di percorso, e il fatto che l’80% delle volte mi dimentico la lista della spesa a casa, di solito va tutto bene.
Ieri però…
Anita, fedele assistente leggeva e vistava:
“Pane… latte… det.lavatrice… marmellata… uova.. slope…scottex…”
“Mamma cos’è slope?”
“???”
“Hai scritto slope”
“Impossibile! Fammi vedere…hai letto male, non esiste slope”
“Tu l’hai scritto”
Guardo: ha ragione. SLOPE
Mi sforzo di capire. Lo leggo inclinando il foglio. Penso a cosa voglio cucinare. Faccio una lista dei nomi più improbabili di tutti i detersivi che conosco. Niente. il concetto di SLOPE si cela nei meandri più reconditi della mia mente. Faccio anche l’anagramma, ma non mi aiuta.
In inglese significa “discesa”. C’è la neve fuori ma allora? Anita mi fissa interrogativa.
Si ricorderà questo momento: quando sua madre ha dato il primo segno di demenza senile. Il giorno di SLOPE. Accidenti. Il mistero resta fitto e insoluto.
So che oggi improvvisamente SLOPE mi servirà. Mi servirà urgentemente, ma cos’è?