Le avventure di Erasmo – Elogio dell’acqua

Erasmo, un ragazzino di tredici anni, simpatico e sveglio, con grandi orecchie a sventola (si rivelano utilissime perchè hanno la sensibilità di un radar sottomarino). Servono a sfangarla a scuola, dove può ascoltare gli inciuci amorosi delle sue compagne e rivendere le preziose informazioni, ma soprattutto a cavarsela in mare dove intraprende un viaggio avventuroso con la zia.

La zia è una tipa che nuota come un’atleta, ha gli occhi molto distanti come i pesci, cucina spaghetti allo scoglio e parla solo in rima perchè a scuola l’ora di antologia era la sua lezione preferita.

Devono andare alla ricerca del padre di Erasmo, un capitano di lungo corso misteriosamente sparito in mare insieme alla sua nave.

Sono loro i protagonisti di questo originalissimo romanzo, scritto da Daniela Maddalena, autrice e musicologa. E’ un libro che si legge tutto d’un fiato, coinvolge e diverte, ed è arricchito dalle belle illustrazioni di Laura Fanelli.

L’avventura surreale di Erasmo e la zia un po’ matta è tutta acquatica: piena di colpi di scena improbabili e iperbolici. Per esempio affrontare i pericolosi incantesimi delle Sirene che fanno strage fra gli incauti naviganti:

Le Sirene sono incantevoli cantanti. Con tutte le belle ragazze che ci sono, possibile che i marinari non resistano a qualche sciacquetta un po’ intonata?

Devono affrontare innumerevoli e improvvisi ostacoli in mezzo a mostri marini, pescatori, tempeste improvvise, diluvi ma anche, più prosaicamente, spiagge affollate provviste di pedalò.

Diciamo che per una notte senza mangiare non è mai morto nessuno. Però si  arrabbiato sicuramente a meno che non fosse a dieta. Chi glielo spiega all’orso che una notte di digiuno non fa male a nessuno? E alla iena? Le dite che “c’è stato un guasto tecnico e stiamo lavorando per ripararlo?”

Modulati con molta immaginazione e ironia i riferimenti letterari nell’avventura di Erasmo si sprecano. Sono importanti e famosissimi: dai miti greci all’Odissea, passando per la Bibbia e la Divina Commedia. Ma ci sono anche Pinocchio e Walt Disney.

Troppo da digerire per i ragazzini?

No, per due motivi.

Il primo riguarda la scrittura dell’autrice, veramente una delizia: musicale ed ironica che fa venir voglia di rileggere le frasi più volte per assaporarne ancora la piacevolezza.

Il secondo perchè l’esperienza di lettura può essere su vari livelli, il riferimento importante che i piccoli lettori non comprendono pienamente da bambini è un seme che germoglierà nelle letture successive dell’età più adulta.

(Giuro: l’ho sperimentato con le mie figlie!)

La buona notizia è che le avventure di Erasmo continueranno con altri quattro libri, perchè il destino di questo ragazzino è di affrontare tutta la forza dei vari elementi. Poi la musicalità della scrittura di Daniela Maddalena sarà messa in ulteriore risalto perchè questo romanzo fa parte del progetto di Booksound per la diffusione della lettura ad alta voce.

Pinna Morsicata

Pinna Morsicata è un delfino giovane. Scavezzacollo e avventuroso, insofferente alle regole del suo Clan, saltava sulle onde a perdifiato. Dopo un incontro un po’ troppo ravvicinato con uno squalo si era anche fatto morsicare la pinna. E andava in giro orgoglioso della sua cicatrice di guerra. Ribelle e sfrontato come tutti i mammiferi adolescenti.

Poi è successo qualcosa di grave e Pinna Morsicata è cambiato molto “ha perso la gioia e quando un delfino perde la gioia perde tutto”, infatti ha cominciato a lasciarsi trasportare passivamente dal mare e dalle onde. Senza rotta e senza scopo. Depresso nella vastità del blu, con brutti pensieri che viravano verso gli abissi. Finchè non si è imbattuto per caso in Spigolo, uno strano pesce simile a una valigia ma anche un po’ a una busta della spesa.

Spigolo si accolla a Pinna nel girovagare per il mare, perchè ha un problema alle pinne caudali. Infatti se per qualche motivo smette un attimo di nuotare, non sta a galla, precipita in basso e quindi chiede sempre a Pinna Morsicata di aiutarlo o meglio “di nasarlo un po’ su”. Una delle tante espressioni divertenti e acute di questo romanzo delizioso, dove ci sono pesci che “ti stanno sulle pinne“, “situazioni di alga”, tensioni da “squamarsi dalla paura” , e per andare veloci si mettono “giù i testoni e code a manetta” e via così. Perchè l’autore è Cristiano Cavina brillante narratore di Casola Valsenio, paesino nei pressi di Imola. Nei suoi romanzi precedenti più o meno autobiografici usava incisive espressioni del dialetto romagnolo mentre qui si è inventato una sorta di “pescese”.

Con Pinna Morsicata debutta come scrittore per ragazzi e questo libro conferma il suo indiscutibile talento. Infatti la storia di questo delfino si trasforma presto in un romanzo di formazione, dove oltre all’avventura vengono affrontati temi importanti e difficili, l’amicizia, la tristezza, la solitudine, con una scrittura sempre fluida, coinvolgente e ironica.

Pinna Morsicata e Spigolo diventano inseparabili e affrontano insieme inevitabili ostacoli e pericoli del mare, descritti da Cavina con dialoghi fulminanti e uno stile metaforico incisivo e mai banale. A rendere poi il libro più prezioso e bello ci sono le originali illustrazioni tricromatiche di Laura Fanelli, in azzurro bianco e giallo, delicate, fresche e allegramente marine.

P.S. Sono una grandissima fan di Cavina ho adorato tutti i suoi romanzi e amato in particolare questo.