Da leggere

Nei giorni scorsi, soprattutto nella nostra breve vacanza ho avuto un po’ di tempo per leggere e mi sono gustata il libro di Chiara Gamberale, Le luci nelle case degli altri. Non l’avevo mai letta ed è stata proprio una bella scoperta.

La storia, un po’ surreale, è molto accattivante e cattura di brutto il lettore. Si svolge a Roma e narra la vicenda di una bambina orfana che cresce adottata da diverse famiglie di un intero palazzo. Succede perchè la madre, single e molto originale, era l’amministratrice del condominio e morendo lascia un lettera in cui confessa che il papà della piccola è un degli uomini che vivono lì. Ma nessuno di questi signori ha il coraggio di confessare l’avventura e così tutti si impegnano, tra omertà e solidarietà, a crescere e mantenere la ragazzina fino alla maggiore età.

La prima cosa che mi ha catturato è stato l’indirizzo del palazzo : via Grotta Perfetta. Non conosco assolutamente Roma, ma la scorsa estate quando sono andata a presentare il mio libro, dove ho dormito? Praticamente all’angolo con via Grotta Perfetta!

E mi domandavo, ma come si fa a dare un nome così a una strada? Mi sembrava una cosa da favola, da Bambi nel bosco, invece per i romani è normale. Nel romanzo la Gamberale spiega anche l’etimologia di quel nome e quindi ho iniziato la lettura subito pacificata e ben disposta. La scrittura poi è leggera, ironica, descrive benissimo in maniera pungente i vari personaggi.

Poi ho particolarmente apprezzato, being extramamma, le introspezioni psicologiche sulle emozioni della bambina, sulle sue tappe di crescita, sulle crisi adolescenziali. Questo libro è un best seller e faccio il tifo perchè aumenti le vendite e in particolare perchè batta Acciaio, letto mesi fa, e proprio parlando di adolescenza mi è sembrato così morboso, voyeristico, commerciale e pericoloso in queste descrizioni delle prime esperienze sessuali, pagine, pagine e pagine sul corpo che sboccia e sulle tette sode.

A confronto la Gamberale riesce a descrivere le stesse cose, le stesse rivoluzioni ormonali con grazia, ironia e leggerezza. E in questo mondo di maniaci mi sembra una bella dote.

Last but not least, la presa in giro di un personaggio del libro che ha un blog, e ne parla sempre come se dovesse cambiare il mondo, è grandiosa.