Vacanze & Libri

Oggi si chiude e ci si rivede a fine mese 🙂

Nel frattempo se avete voglia di leggere un libro divertente ma anche molto utile che può farvi riflettere anche sulle discriminazioni di genere, vi consiglio Come non odiare tuo marito dopo i figli un memoir della giornalista americana Jancee Dunn, che racconta come la sua unione idilliaca, è scoppiata dopo la nascita della sua bambina. Non affronta solo il problema dello tsunami del dopo nascita, ma a va avanti a raccontare come negli anni la convivenza e la comunicazione siano diventate un inferno.

E’ un libro interessante perchè non è soltanto un romanzo divertente, diventa anche un saggio, infatti l’autrice racconta di sè e delle sue amiche nella stessa condizione, intercalando l’analisi con dati sociologici e analisi psicologiche autorevoli.

Ecco un piccolissimo esempio di quello che scrive:

…anche a me sembra di essere la madre di Tom, quando sono costretta ad assillarlo perché faccia qualcosa, soprattutto se pensa di cavarsela rispondendo un attimo o quando mi ignora del tutto. (Almeno, non è come il marito di una mia amica, che fa il saluto militare e dice: «Sissignore!» per far ridere i bambini. Di lei.) Darby Saxbe, professoressa di psicologia all’University of Southern California, mi spiega che spesso le coppie sviluppano il cosiddetto meccanismo di “richiesta e ritiro”; il più delle volte, è la donna a chiedere e l’uomo a ritirarsi. La dinamica si crea, dice, perché gli uomini hanno ben poco da guadagnare da un cambiamento dello status quo, mentre è più facile che siano le donne a desiderarlo…

Sempre parlando di libri, due notiziole personali: Affari d’amore è nel “circuito” kindle unlimeted quindi si può leggere gratuitamente, se avete questo tipo di abbonamento. Invece L’amore è una bugia diventerà cartaceo e ne sono molto contenta!

E ora non mi resta che augurarvi buone vacanze!

Il mare e la radio

Sono stata al mare, tutto bellissimo.

Ho nuotato e fatto trekking, mi sono arrammpicata per chilometri su sentieri ripidi e ventosi. Forse ho anche sfidato il pericolo, potevo inciampare e sfracellarmi su una scogliera. Emma voleva fare un time lapse, come quelli che si fanno i selfie nei posti più impervi e poi si schiantano. Appena ha messo il cellulare in bilico su una radice di pino marittimo a strapiombo, ho cominciato a urlare e l’ho convinta a desistere.

Però credo che quando arriva il tuo momento non sfuggi. Noi ad esempio, ci siamo salvate dal time lapse ma la sera stessa potevamo perire colpite a tradimento da un vaso da fiori sulla testa. Era una serata ventosa, dopo essere uscite di casa di solito facevamo cento metri e poi attraversavamo la strada. Quella volta invece, non so perché, abbiamo deciso di attraversare subito e si è rivelata una buonissima idea che ci ha salvato la vita. Infatti alla nostra altezza, sul solito tragitto, dall’altra parte della strada il vento ha fatto cadere fragorosamente dal balcone del secondo piano un bel vaso da fiori (con piattino sottovaso per la mazzata finale).

Il proprietario si è affacciato e, con stupore, ha fatto:

“Oh Mon Dieu!”

E menomale che sotto non c’era nessuno.

Mentre noi dall’altra parte siamo rimaste scioccate dalla botta di fortuna.

Un’altra cosa strana che è successa al mare è stata la presenza di questi strani ragazzini, sui 6-8 anni, carini, all’apparenza normali che però quando ti passano accanto (a noi è successo al supermercato e in spiaggia) a un certo punto, molto lentamente, come alienati, si guardano intorno, girano la testa e ripetono:

“Despacito…Despacito…Despacito”

Emma racconta che le è già capitato anche a Milano e quindi sospetta che il tormentone dell’estate ormai sia entrato nelle cellule cerebrali dei poveri bambini che ne siano in qualche modo posseduti. Trasformati in cyborg, giovani tenere vittime del raggaeton.

Cambiando argomento, domani sera alle 19 sarò ospite a Rocknrollradio  nella puntata settimanale di Shokking Culture per parlare de L’amore è una bugia. 

Di cui vi allego un altro brano sperando di stuzzicarvi un po’ 🙂

Qui il mio protagonista (Mattia) cerca conforto dopo aver ricevuto una brutta notizia…

Questa bugia pietosa gli ricordò Linda. Le era affezionato anche se la considerava una rompiscatole. Sua sorella, di sette anni maggiore di lui, non aveva infatti mai perso un’occasione di rinfacciargli il suo egocentrismo, l’incapacità di prendersi una responsabilità.

Certo, lei invece si considerava perfetta. Matura ed equilibrata. Laureata in architettura a pieni voti, aveva lavorato un po’ in uno studio prestigioso, e poi si era innamorata di Eugenio, commercialista noioso e supponente. Se l’era sposato ed era diventata mamma a tempo pieno per Marta e Pietro, che stavano crescendo in fretta.

Mattia sospettava che, dietro la facciata della famiglia ideale, sua sorella, a quarantasei anni, nascondesse una grande frustrazione. I suoi anni migliori se li era giocati e si sentiva intrappolata. Per quello era spesso acida. La cara Linda in realtà avrebbe voluto essere come lui: libera, sfrontata e indifferente alle regole, ma non ne aveva mai avuto il coraggio.

Mattia si domandò se fosse una buona idea telefonarle. Riversare su di lei dubbi e paure in cerca di conforto. Con sua sorella non doveva temere di perdere la faccia, di essere considerato pavido. Il fatto che lei, da sempre, gli rimproverasse di essere immaturo e infantile questa volta poteva giocare a suo favore. Magari proprio per questo, forse, l’avrebbe capito e aiutato.

«Mattia! Non chiami mai, ma quando decidi di farlo hai un tempismo perfetto: scegli sempre i momenti peggiori!»

Non era l’accoglienza che aveva sperato, ma oramai aveva deciso di cercare l’empatia di Linda.

«Volevo raccontarti una cosa e chiederti un parere. Ti disturbo?»

«Sono in autostrada, sto portando i ragazzi al mare in Toscana… C’è traffico e adesso devo trovare una piazzola dove fermarmi perché ci siamo accorti che Zoe ha vomitato.»

«Zoe?»

«Il cane, il cucciolo di labrador che abbiamo appena preso. Forse è troppo piccolo per viaggiare.»

«Allora non importa, ci sentiamo un’altra volta.»
«No, no, dimmi. Ti ascolto. Ora ho trovato la piazzola…»

Mattia voleva riagganciare, invece le raccontò tutto. Dei sintomi, dell’oculista, dell’ortopedico, del professor Rizzi, della risonanza. E soprattutto della sua paura. Linda lo ascoltava, ma si avvertiva la sua fretta. Annuiva a tutte le supposizioni di Mattia, ma era sfuggente.

«… Un altro specialista, certo, vedrai che non sarà nulla. Poi però fare una risonanza non è la fine del mondo, solo per essere sicuro…»

«Secondo te…»

«Ma Zoe l’ha fatta la pipì? Ragazzi, su che dobbiamo ripartire! Scusa, scusami tanto, ma devo lasciarti, fammi sapere… baci.»

Mattia salutò in fretta la sorella. Riagganciò più depresso di prima. Per la prima volta in tantissimo tempo si sentì solo. Assolutamente solo. Non riusciva a crederci.

Giveaway: L’amore è una bugia

Uscirà mercoledì 24 maggio, come ebook, al prezzo irrisorio di 5 caffè (tutti pubblicizzano così, sponsorizza questo…paga quell’altro …costa come 1 caffè al giorno!) quindi invece di bervi 5 tazzine (poi siete agitate, nervose e non dormite) potreste provare il mio romanzo.

Storia d’amore, un triangolo, un po’ di precariato, molestie sul lavoro, genitori affannati, Milano, tanta musica, qualche ricetta vegana, instagram, una malattia, una libreria: insomma c’è quasi tutto.

Se invece volete provare a vincerlo con il giveaway le regole sono:

-lasciare una traccia in un commento

-condividere su FB

-entro la mezzanotte del 23/5

Per capire se vi interessa questo è il succo della trama:

Giovane, carina e precaria, Elena è intrappolata nella maledizione delle moderne generazioni: una laurea, un lavoro che non la soddisfa e la ricerca del grande amore. Fino a quando una sera s’imbuca allo showcase dei Depeche Mode e incontra Mattia, giornalista di grande carisma e di bell’aspetto.

Elena perde completamente la testa, anche se Mattia è il classico sciupafemmine seriale e il suo vero “compagno di vita” finora è stato Andrea, amico fin dai tempi del liceo. I due si completano a vicenda: il primo affascinante ed estroverso, il secondo timido e intelligente. Entrambi single convinti, spesso è capitato che Andrea riciclasse le fidanzate “usate” di Mattia. Sarà così anche per Elena?

I due si frequentano per qualche mese ma quando Mattia decide di lasciarla, una scoperta improvvisa cambia tutto. I sintomi che aveva tanto a lungo trascurato, si rivelano molto più gravi del previsto.

Mostrarsi vulnerabile e cercare conforto in una relazione stabile o mentire e allontanarsi? E se è vero che gli amici si vedono nel momento del bisogno, Andrea si dimostrerà tale?

Tra bugie e improvvisi ribaltamenti, un romanzo appassionante che presenta il lato oscuro dell’amicizia e dell’amore.