Faccia da stegosauro

Avevo già notato l’effetto qualche giorno fa, guardandomi allo specchio. Sotto gli occhi avevo un strano effetto biancastro e stropicciato.
“Saranno le rughe”, ho pensato pessimista. Invece non c’è limite al peggio. Ieri mattina mi sono sfregata gli occhi e ho sentito un’insolita ruvidità. Ho guardato meglio e in effetti le mie palpebre stavano mutando: erano arrossate e quasi squamose. Dovevo finire di scrivere una cosa e ho rimandato ancora una volta di affrontare il problema. Poi quando mi sono truccata gli occhi ho visto questi minuscoli pezzetti bianchi proprio sotto l’attaccatura inferiore delle ciglia. Resti di cotone idrofilo? Ho cercato di staccarli ma mi sono accorta che era la mia pelle. AAAAAAAhhhh!
Un classico da film dell’orrore: lembi di pelle che si sfaldano.
La faccia da stegosauro. La mia.
Mentre andavo in redazione, allarmatissima, ho chiamato la dermatologa. Mi ha detto:
“Si strucchi subito e metta questa crema xyz per le intolleranze. Aspetti qualche giorno senza usare alcun prodotto e poi vediamo…”
Non mi sono struccata mentre guidavo. Sono arrivata in redazione e una mia collega ha commentato che ho portato le mie figlie a troppi laboratori al Museo di Storia Naturale, per quello mi sentivo bella come uno stego.
Qual è la causa? Devo aver messo un contorno occhi del paleozoico che ho trovato in fondo al beauty ed era scaduto. O è stato il prodottino da un milione di dollari di una notissima marca di cosmetici? Finora sono sempre stata intollerante alle persone, mai alle cose, cosa è successo?
Stasera andrò al cinema e dovrò indossare il burqa.