Paradise

Ho letto questo romanzo a Natale e mi sono divertita il doppio, perchè fra i protagonisti c’è Babbo Natale ma non il solito ridanciano bontempone che fa “ohohohoh” e scherza con le renne. No, in questo romanzo breve, intitolato Paradise, di paradisiaco non c’è proprio nulla e quindi Babbo Natale è una brutta bestia, un’eroe molto negativo e violento.
La storia, una favola noir, scritta da Helfrid P.Wetwood, racconta le avventure di un agente mandato dal Governo (di quale stato non si spiega, ma non importa il Governo è inteso come metafora del sistema di controllo globale su tutti noi) a trattare con una serie di malviventi che con il loro business (armi, droga, prostituzione) stanno andando, un po’ troppo, fuori controllo.
Questi deliquenti hanno nomi celebri, sono quelli famosi delle favole. Oltre a Babbo Natale, ci sono Pinocchio, Biancaneve, il Coniglietto Pasquale, i Sette Nani, Cenerentola e anche la cara Cappuccetto Rosso. Vivono tutti i questa metropoli chiamata Paradise e forse perchè il nome sarebbe troppo bello, sembra che si siano messi d’impegno per renderla invece infernale.
Infatti hanno preso tutti una brutta piega e il peggio è che ne vanno molto orgogliosi.
La particolarità di questo romanzo è che più si svelano i misfatti di questi ex eroi delle favole, più si descrivono altre strategie ancora più turpi, ma realistiche, che sono quelle perpetrate da sempre, sotto i nostri occhi, da chi detiene le redini del potere.
Il ritmo della scrittura è accattivante, i dialoghi fulminanti e se non vi piacciono le storie edulcorate e siete animati da un sano cinismo questa è la lettura giusta!