Tutta la verità, nient’altro che la verità


Ho ricevuto questo giochino da Mamma Cattiva: lo Scrap Award è un premio e per meritarselo bisogna raccontare 10 cose di sè stessi. Caratteristiche vere e preferibilmente inedite. Penso che nel mio caso sarà un grandioso “chissenefrega” ma tant’é …è la maledizione di agosto, anche sui giornali le notizie sono di una noia mortale.

1- Non riesco mai a essere puntuale. È più forte di me. Essere in ritardo mi angoscia ma quando arrivo, raramente, in anticipo sto ancora peggio. Questo mio atteggiamento è fonte di grandi discussioni con Sant’ che è sempre in orario. Sto lavorando per migliorare ma ancora senza grandi risultati.

2- Ho una grandissima memoria, soprattutto per le cose stupide e irrilevanti. Ricordo nel dettaglio quasi tutte le conversazioni che ho avuto. Specialmente quelle inutili. Ricordo come ero vestita vent’anni fa una certa sera, visualizzo dettagli imbarazzanti del mio passato.

3- Sono convinta che nell’educazione dei figli tutte le colpe siano dei genitori: i bambini sono spugne che assorbono tutto quello che noi diciamo e facciamo anche senza esserne consci. Penso che l’idea “è rompiballe perchè assomiglia allo zio X” sia solo un nostro alibi.

4- Compro sempre un sacco di cosmetici e prodotti per il trucco: abbocco a tutto, il fondotinta ai minerali, il mascara con lo spazzolino come lo scopetto del water, il miracoloso unguento allunga-ciglia. Sui prodotti anticellulite invece sono cinica e saggia (non servono a nullla): non butto più neanche un euro.

5- La cosa che odio più di tutte è l’ipocrisia. Sono sempre troppo diretta e questa poca diplomazia non mi ha mai aiutato. A volte mi sono scritta dei post-it “parla meno” e “piuttosto stai zitta”. Non sopporto neppure le frasi fatte, anche se in alcuni casi sono quasi un salvavita.

6- Il mio comfort food è il cappuccino: quando la vita non mi sorride devo berne subito uno per tornare a essere sopportabile. Non sempre però viene fatto come piace a me: cremoso, con la giusta quantità di schiuma, non troppo caldo, nella tazza “giusta”. L’orrore però ogni tanto prevale: temperatura lavica, consistenza brodosa e se proprio siamo sfortunati anche nel bicchierone di carta stile Starbucks.

7- Mi piace rifugiarmi al cinema con le bambine: sia nei pomeriggi afosi d’estate che nei fine settimana “da paura” in inverno. Dopo gli anni di piombo di “Bianca e Bernie” e “La gang del bosco”, ora finalmente possiamo permetterci delle commedie “per famiglie” ed è tutta un’altra vita.

8- Del mio corpo vorrei cambiare i capelli: orrendi e mai a posto. Ci combatto da quando sono diventata abbastanza alta da raggiungere uno specchio. Ricci, sottili e imprevedibili. In gioventù ho avuto lunghi momenti di anarchia in cui evitavo i parrrucchieri e i loro sguardi commiserevoli per un coraggioso “faccio-da-me”. Ho sempre pensato che con i capelli lisci la mia vita sarebbe stata diversa.

9 – Sono vegetariana anche perchè da piccola mi hanno forzato alla bistecca (che fa tanto bene). Da tempo immemorabile non mangio carne ma non disdegno occasionalmente il prosciutto. Penso che stiamo distruggendo il pianeta e cerco di comportarmi in maniera ecologica. Boicotto le borse di plastica e riciclo di brutto.

10- Sono terrorizzata dagli svincoli autostradali: la mia più grande paura è percorrere la tangenziale a Milano. Il mio ideale è Vicolo Corto.

Questo gioco prevede l’asegnazione ad altre dieci blogger, ho deciso di fare come Rossana e lasciare che chi legge, se vuole si racconti.