Più Potter che Ginsberg

Harry Potter sei e Harry Potter ritornerai!
Non si scappa: Daniel Radcliffe rimane inchiodato, prigioniero dell’incantesimo Potter, nel ruolo che l’ha reso celebre e milionario. Non basta un personaggio provocatorio come Allen Ginsberg in Giovani Ribelli, il film sugli albori della beat-generation per scrollarsi di dosso il maghetto. Pubblicizzatissimo questo Potter-Ginsberg è stato una grossa delusione: con una recitazione piatta e monocorde. Peccato perchè il suo ruolo nel film lasciava spazio a una diversa profondità espressiva.
Ma tant’è: otto Harry Potter non sono brustolini.


La storia, ispirata a fatti realmente avvenuti, si svolge a New York nel 1944, quando Allen Ginsberg con una borsa di studio accede alla prestigiosa Columbia University nel West Village (luogo ai tempi peccaminosissimo).
La prima scena del film è forse quella in cui Daniel Radcliffe dà il meglio di sè: prende una scopa per pulire il pavimento e ascoltando un motivo swing alla radio mima un ballo. Se avesse inforcato la ramazza per il Quiddich forse sarebbe stato meglio. Invece va all’università dove rimane stregato da un compagno di corso, il bellissimo Lucian Carr, ricco, biondo e trasgressivo. Con poco talento nella scrittura ma fascino da vendere. Infatti tra droghe, alcool, fumo e jazz tutti perdono la testa per lui. A contenderselo ci sono oltre a Ginsberg, Jack Kerouac e l’amante ufficiale del ragazzo, un certo David Kammerer disposto a tutto pur di continuare a spupazzarselo. Poi c’è anche William Burroughs che però è più interessato a sballare con l’acido lisergico anzichè trovare l’estasi nella passione amorosa. Per tutto il film i ragazzi declamano versi, combattono la metrica nella poesia e con la loro ribellione cercano di sovvertire il bacchettonismo dell’establishment.
Nella realtà sono stati importantissimi nella storia della letteratura, ma questo film sembra il lato oscuro, la versione hard de L’attimo fuggente. La scena clou in cui Harry-Daniel-Allen Ginsberg sperimenta l’amore con un altro biondo rimorchiato al bar è imbarazzante: pare di spiare dal buco della serratura del dormitorio di Hogwarts.

P.S. E poi a me sono sempre stati più simpatici Ron e Hermione!

Tempo libero

Abbiamo visto Raperonzolo un film divertentissimo che consiglio a tutti. E’ in testa alla classifica dei film più visti e se lo merita. Fa anche riflettere un po’ quando la mamma consiglia/proibisce alla figlia dove andare, cosa fare. Mamma strega? Mamma possessiva? Ho chiesto alle mie ragazze se ero così anch’io: “No, tu hai capelli diversi!”, mi hanno risposto.

Abbiamo visto anche l’ennesimo film di Harry Potter: è veramente orrendo. All’inizio non avevo neanche capito che Voldemort fosse lui, credevo che quel tipo senza il naso fosse solo un grande ustionato. Buio, noioso e soporifero. Mi sono addormentata un paio di volte. Quando sono riuscita a stare sveglia ho notato che tutti i protagonisti cresciuti sono diventati proprio brutti. Ron, poveretto, è il peggio. In compenso questo film ha risvolti horror che lo rendono inadatto ai bambini fino ai 10 anni.

Bellissima invece una pellicola che ho visto in DVD Notte folle a Manhattan la storia di una coppia sposata con figli che per movimentare un po’ la loro noiosa routine decide di concedersi una seratina speciale per uscire a cena e poi ne capitano di tutti i colori. E vi giuro c’è molto in cui immedesimarsi e da ridere anche se non si vive nei pressi di Manhattan…

P.S. Siamo “diversamente vacanzieri”, come ha detto una mia amica, e quindi domani partiamo per qualche giorno per festeggiare il compleanno di Sant’.