Gilmore Girls: tornano e non convincono

Aspettavo con curiosità il ritorno di Una mamma per amica, pronta a godermi i quattro episodi dedicati alle diverse stagioni e invece sono stata, purtroppo, un po’ delusa.
Nove anni dopo l’ultima puntata della serie precedente, a Stars Hollow le cose sono cambiate: Lorelai vive con Luke, Rory è una giornalista free lance e Emily è vedova.
Mentre Paris è diventata un medico di successo che si occupa di problemi di infertilità.

Le personalità dei vari personaggi sono riproposte con qualche approfondimento ed evoluzione psicologica. E’ andata bene nel caso di Lorelai, che è sempre buffa, bizzarra, logorroica. Benissimo anche per Emily che nella vedovanza si libera dei clichè troppo bon ton e scopre l’empowerment al femminile diventando più moderna e indipendente. Liza Weil, l’attrice che interpreta Paris, è una forza della natura e la ripropone dissacrante e dispotica come sempre. E poi c’è Rory che già era diventata una lagna nelle ultime stagioni della serie precedente e qui è veramente noiosa e spocchiosa.
Mentre sono rappresentati molto realisticamente gli alti e bassi della vita del free lance, dalle stelle alla stalle in un attimo, l’atteggiamento con cui Rory affronta le sue problematiche di vita e di lavoro è irritante. E il fatto che Alexis Blendel, sia tanto carina ma incapace di recitare, penalizza la situazione.

I personaggi di contorno fanno la loro parte, il migliore a mio avviso è Kirk, onnipresente e surreale, il più bello Christopher, il padre di Rory che mentre tutti appaiono invecchiati, sembra aver fatto un patto con il diavolo ed è fichissimo (però ha solo un cameo!).
Insomma questo ritorno tanto pubblicizzato delle Gilmore Girls è stato una grande mossa marketing che però lascia un po’ l’amaro in bocca ai fan. E (senza spoilerare troppo) la frase finale nell’ultimo dialogo di questa serie è una vera bomba che potrebbe introdurre un’ulteriore stagione.
Speriamo più accattivante!

Gilmore girls – Una mamma per amica

Più o meno otto anni fa, dopo poco tempo dall’apertura del blog, ho cominciato (come tutti i blogger sfigati alle prime armi) a googlare “extramamma” per scoprire in che ranking mi mettesse il motore di ricerca. Ed era molto frustrante perchè i primi link che trovavo era tutti su “una mamma per amica…episodio…blah blah…”.
Non guardo molto la Tv, anzi quasi per niente, quindi non mi sono soffermata per sapere chi fosse questa madre, che arrivava sempre prima di me. Ho archiviato il caso, sperando di salire nel ranking…
Non ci ho più pensato, sono salita e poi sono ridiscesa…ho dimenticato quel titolo…

Fino a quest’estate, quando Emma mi ha invitato a guardare con lei una serie su Netflix intitolata Gilmore Girls, l’aveva scoperta grazie a una ragazza americana che seguiva su instagram.
Abbiamo cominciato a seguire insieme una sera di luglio le avventure di Lorelai e Rory Gilmore e non ci siamo più fermate.
Nella prima stagione Rory aveva sedici anni, proprio come Emma: tutto molto coinvolgente e divertente.
Come una droga, tutte le sere dovevamo avere la nostra dose: avevamo sette stagioni e ci siamo abbuffate. Abbiamo schifato tutte le altre produzioni, ho abbandonato Orange is the new black, Emma ha smesso di vedere Suits e The 100. Per noi esisteva solo Stars Hollow.
E finalmente ho capito che Una mamma per amica era il titolo italiano!
Un bel giorno abbiamo scoperto che è prevista una rentrée quattro nuove puntate a novembre e allora ci abbiamo dato dentro alla grande: anche quattro episodi al giorno, prima e dopo i pasti, come le medicine.
Parliamo di Lorelai, Chris, Rory, Paris, Emily Gilmore, Luke, Kirk (il mio preferito) come fossero nostri parenti.
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Rory ci sta un po’ antipatica, odiamo Taylor, adoriamo Michel e vorremmo accarezzare Paul Anka.
Abbiamo perso completamente il contatto con la realtà.

Quando a Londra ho avuto il mio giorno nero di scimmia per l’assuefazione al caffè mi sono sentita più che mai vicina a Lorelai.
Ho scoperto il suo blog e voglio anche comprare il suo libro.
Nel frattempo ho trovato citazioni e foto di Una mamma per amica-Gilmore girls sulle pagine FB di madri che conosco, l’unica che se l’era persa ero io!
Quello che adoro di questa serie sono i dialoghi, ironici e intelligenti. Caratteristiche molto difficili da trovare in altre produzioni.
Adesso stiamo finendo, in dosi omeopatiche, solo con un episodio al giorno, la settima e purtroppo ultima stagione. Ieri pomeriggio (mentre stavo pensando che vorrei che Lorealai tornasse con Luke) è accaduto il miracolo, ho visto su instagram la foto del bar Luke’s.

Come la bambina che non vuole arrendersi all’idea che gli unicorni non siano veri, mi sono emozionata e ho pensato:
“Oddio ma allora esiste veramente!”
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Poi ho fatto un reality check e ho scoperto che ieri era l’anniversario del primo episodio di Una mamma per amica, il 5 ottobre ben sedici anni fa, e Netflix per promuovere i nuovi episodi, che andranno in onda il prossimo 25 novembre, ha “trasformato” 200 locali, (in USA e in Canada) in Luke’s Diner e l’affluenza è stata massiccia (perchè in fondo tutti vorremmo credere agli unicorni!)