Il lato (molto) oscuro della maternità

E’ quasi finito tutto: non porterò più a scuola nessuno, non andrò più a un colloquio, non guarderò più un voto su un registro elettronico. Emma ha finito il liceo classico e fra una decina di giorni affronterà la maturità.

In tutti questi lunghi anni a contatto con l’istituzione scolastica e soprattuto con gli altri genitori ho scoperto molte cose. Interessanti snodi psicologici nella famosa interazione genitori-insegnanti. Ma quello che mi ha colpito di più sono stati i risvolti più squallidi della genitorialità. In particolare della maternità.

Nelle madri c’è strisciante un senso di perniciosa inadeguatezza che porta a negare la realtà e a esprimersi con comportamenti spesso aggressivi. Se i figli non si comportano bene è sempre colpa di qualcun’altro. A qualsiasi età e in qualsiasi situazione. Il problema non nasce mai dall’educazione famigliare ma dall’esterno, e ovviamente nell’ambito scolastico è colpa, sempre e solo, degli insegnanti.

La cronaca ci racconta di docenti picchiati, insultati, minacciati.

Ma pochissimi genitori ammettono che il proprio figlio sia un deficiente maleducato. Strano perchè tutti sbagliano e in giro, da sempre, è pieno di cretini. Ma sono sempre figli di qualcun’altro.

Questo negare l’evidenza provoca stress e purtroppo una bella opportunità per sfogarla è rappresentata dai social. In particolare le chat delle madri su whatsapp che diventano roventi proprio nei momenti dell’organizzazione di eventi ludici in cui incontrarsi, mangiare o bere insieme. Si parte con le migliori intenzioni e poi se qualcuno non è d’accordo con la location, l’orario o il menù, basta un attimo per scadere negli insulti anche personali.

Un’altra sfumatura della negazione di ogni possibile difetto nei propri ragazzi è spesso veicolata attraverso il mestiere della delegata di classe.

Come avevo già scritto, ben 8 anni fa, in questo post l’ incombenza spesso tira fuori il peggio di molte. Proprio stamani ho letto messaggi di madri di diciannovenni (individui maggiorenni che possono bere, fumare, guidare, fare sesso, ecc.) che lamentano di prof cattive che danno voti bassi e incitano gli altri genitori a fare rete per garantire la sufficienza ai loro ex-bambini.

Cose che non sopporto

Ultimamente sto diventando sempre più insofferente, quindi la lista delle cose che mi danno molto fastidio si sta allungando. E non è il caso che vi annoi con le mie idiosincrasie, racconterò solo di una certa attività in ambito scolastico.

Si tratta della mania di certi genitori, di solito madri, che una volta elette rappresentanti di classe cercano di convincere/manipolare gli altri genitori a fare delle riunioni carbonare per sparlare degli insegnanti perchè i loro figli non vanno tanto bene a scuola.

Molti anni fa, quando la mia primogenita era in seconda elementare, ero ancora parecchio ingenua su queste cose e avevo addirittura passato un’interminabile serata a parlare male di una certa maestra, insieme a un manipolo di altre madri stanche e assonnate, nella fredda e polverosa sala di un oratorio di periferia.

A me quell’insegnante era anche simpatica ma ero nuova del gruppo e quindi non avevo osato mettere in discussione il credo della delegata battagliera, che mi faceva anche un po’ paura, poi temevo che il meeting successivo si sarebbe magari tenuto in una chiesa sconsacrata (scegliere solo luoghi improbabili era un must per la segretezza assoluta degli incontri).

Ma con gli anni e l’esperienza ho capito due cose: che questo tipo di lotte sono per salvare e spalmare su tutti lacune personali dei figli delle madri che combattono. E che alla fine le insegnanti passano ma i figli pirla -di tali madri- rimangono e peggiorano. Poi  ovviamente ci sono insegnanti più o meno bravi, democratici, simpatici, coinvolgenti, ma questo tipo di madre se ne infischia delle caratteristiche professionali,  cerca solo un capro espiatorio per non sentirsi un’educatrice inadeguata.

Ora è passato tanto tempo, e dopo gli anni bui e ormonali delle medie, la cosa bella del liceo è che, di solito, la gang dei genitori sparisce. Diventa un pro forma, appare solo in casi veramente gravi.

Credevo di averla scampata per sempre!

Purtroppo mi illudevo, stamattina in un giro di mail- di quelle “rispondi a tutti” che ti intasano la posta e fanno uscire il fumo dalle orecchie, sono stata invitata a un’altra di queste riunioni semi clandestine. Si vuole ancora riesumare la dietrologia, criticare, in anticipo agli albori dell’anno scolastico, per pararsi le chiappe. Per dare sempre e comunque la colpa agli altri.