#ForFukushima

Era l’11 marzo di cinque anni fa quando la popolazione di Fukushima ha subito uno dei più grandi terremoti al mondo, cui sono seguiti uno tsunami e l’orrore del disastro nucleare.
Da allora la popolazione di quel territorio lotta ogni giorno per la propria rinascita.
Per aiutare Lush Giappone supporta il Minamisoma Agricolture Regeneration Council, nella prefettura di Fukushima, la produzione dell’olio di colza.

Quello che rende speciale questo olio sono le sorprendenti capacità della colza di rimuovere dal suolo alcuni radioisotopi, tra cui il cesio radioattivo, presente in grandi quantità nei terreni contaminati dopo il disastro nucleare. Gli elementi radioattivi infatti vengono totalmente assorbiti dalla pianta di colza, mentre l’olio che si ottiene dalla spremitura dei semi risulta totalmente privo di contaminazioni radioattive. Il raccolto della colza permette così ai coltivatori di Fukushima di decontaminare i terreni e rigenerare i campi per l’agricoltura.

A partire da questo incredibile olio, Lush ha creato un sapone, si chiama Tsunagaru Omoi, “Cuori che connettono” in giapponese, simbolo della speranza nel futuro, dell’importanza della connessione tra le persone, della rinascita di una comunità ferita che solo insieme riesce a essere più forte.
In occasione del lancio del sapone, in vendita solo in Giappone, Lush ha promosso una campagna globale per supportare questo progetto. Così in tutti i negozi italiani i clienti saranno invitati a scattarsi una foto con la cornice “Connecting Hearts”, gialla come i campi di Fukushima risplendenti di fiori della colza, e a postarla sui propri canali social per mostrare il proprio sostegno con l’hashtag #ForFukushima.
L’iniziativa parte oggi fino a lunedì 14 marzo, giorno in cui in Giappone si celebra il White Day, una festa durante la quale gli innamorati si scambiano regali esattamente un mese dopo San Valentino. Una ricorrenza che connette cuori in tutto il paese e rappresenta ancora l’occasione perfetta per ribadire la speranza di una rinascita.