Il cammino sugli antichi sentieri

Tutti stanno partendo per le agognate ferie…e anche il blog chiude fino al prossimo 23 agosto. Buone vacanze a tutti!

Vi lascio con un’esperienza di viaggio diversa, più pacifica e spirituale, magari da intraprendere da settembre  in poi, quando le temperature saranno meno torride.

Un’idea che sta diffondendosi sempre di più è quella di usare il tempo delle vacanze per camminare, ripercorrere antichi sentieri per essere a contatto con la natura e anche con noi stessi. Riscoprire la lentezza e il piacere di macinare chilometri a piedi come facevano gli antichi pellegrini, per motivi religiosi o anche solo per necessità.

Mi piacerebbe provare, l’idea di percorrere un antico itineraio mi incuriosisce molto. Camminare non mi spaventa e sto pensando di provare una di queste vie, magari nel prossimo anno.

Oggi essere considerati pellegrini va molto di moda, come mi ha raccontato un amico che ha fatto questa esperienza. Arrivato in un paesino in Umbria, a piedi con lo zaino in spalla, è capitato in una sagra paesana dove ha incuriosito i locali. Una bambina, squadrandolo con curiosità gli ha chiesto: “Ma tu sei, per caso, un pellegrino?”

Alla risposta affermativa tutto il paese si è mobilitato offrendogli da bere e da mangiare.

E alla fine della festa hanno insistito, molto, perchè accettasse una piccola damigiana di vino, come souvenir. Non poteva rifiutare e così è ripartito con la zavorra alcolica, pesante almeno quanto il senso di colpa che avvertiva all’idea di liberarsene appena fuori dalla vista dei generosi paesani!

Itinerari di varia difficoltà per camminare ( anche da frammentare le tappe), si possono trovare in Emilia, dove le strade e i sentieri sono da secoli direttrici percorse da tanti viaggiatori. Per una motivazione spirituale, una sfida sportiva, gli escursionisti trovano nell’area tra Piacenza, Parma e Reggio Emilia un reticolo di itinerari mantenuti e circondati dagli splendidi paesaggi di un Appennino che sale e scende, puntando verso nord o cercando uno sbocco sul mare.

Sugli oltre mille chilometri che – tra il Passo del Gran San Bernardo e Roma – ne costituiscono il tratto italiano, la Via Francigena attraversa anche gli Appennini delle province di Piacenza e Parma. Dichiarato Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa nel 1994, il cammino entra in territorio piacentino con il Guado di Sigerico e, dopo un breve tragitto sull’argine del Po e vari rettilinei su strade provinciali, arriva alle porte della città, dove il percorso tocca Piazzale delle Crociate e Piazza Cavalli per poi sboccare sulla Via Emilia. Risalendo il torrente Nure e tagliando boschi e campagne che salutano il Castello di Paderna, l’Abbazia Cistercense di Chiaravalle della Colomba e il Duomo di Fidenza, simbolo dello sconfinamento nel parmense.

Tappa obbligatoria per i pellegrini che si dirigevano a Roma, la cattedrale dedicata a San Donnino è un’occasione per riprendere fiato e lustrarsi lo sguardo, prima di rimettersi in marcia verso Cabriolo e la sua pieve, i resti della rocca di Noceto, Felegara e Fornovo, dove la statua del pellegrino sulla facciata della Chiesa di Santa Maria indica la direzione. Sempre sotto la sigla di Parma, si giunge a Bardone e a Cassio – caratterizzata da una via lastricata in pietra – per poi insinuarsi a Berceto e lasciare l’Emilia.

Poi c’è la Francigena di montagna, la Via degli Abati è un antico itinerario alto-medievale seguito dai monaci del monastero di San Colombano di Bobbio per arrivare a Roma, attraversando parte del territorio provinciale di Pavia e l’Appennino Tosco-Emiliano nelle province di Piacenza, Parma e Massa Carrara.

I 190 km complessivi dell’impegnativo tracciato si dividono tra mulattiere, carrarecce e sentieri che solo in piccoli tratti lasciano il posto a strade asfaltate.
Continuando invece verso la Lombardia, si trova il Sentiero del Tidone è un percorso quasi totalmente in terra battuta e ghiaia che, sulla distanza di 69 km, segue il Po e risale il torrente Tidone fino alla diga del Molato e al Lago di Trebecco, per poi proseguire verso la sorgente tra boschi e orti botanici. Cartelli in legno e bacheche forniscono puntuali indicazioni sulla progressione e informazioni sulle caratteristiche del tragitto, mentre una serie di aree di sosta garantisce la possibilità di effettuare qualche pausa in relativa comodità.

La rete di sentieri lungo antiche direttrici medievali che costituisce il cuore della Via Matildica  è un’occasione per mettere in moto non solo i piedi ma anche l’immaginazione e rivivere l’atmosfera del feudo di Matilde di Canossa, giungendo alla base dei castelli della Gran Contessa, attraversando borghi e calpestando la stessa venerabile terra percorsa dai pellegrini nei loro itinerari religiosi. Da Mantova a Lucca, il cammino è una lenta passeggiata nella vicenda storica di quella che è stata forse l’autentica protagonista femminile del Medioevo ma anche una possibilità per decidere di deviare verso il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.

La segnaletica orizzontale e verticale disposta lungo il percorso dispensa precise e utili informazioni sulle tappe e sulle mete, in uno scenario mutevole che passa dalla rupe di Canossa all’Ospitale di San Pellegrino in Alpe, con il suo affaccio verso la Toscana, sulla Garfagnana.

Natale nei Castelli del Ducato

 

Conosco molto bene la zona dell’Emilia Romagna tra Parma e Piacenza, perchè vi ho trascorso primi anni della mia infanzia. Da piccola i miei genitori mi portavano sempre in gita nei dintorni, per me il viaggio era un incubo perchè soffrivo il mal d’auto, ma una volta arrivati a destinazione, ero contenta solo se mi portavano a visitare i castelli. Altrimenti la meta non valevo la sofferenza del viaggio. Quando ammiravo i castelli fantasticavo sul loro passato, immaginando storie e favole complicatissime. Vicende lontane dove ci si muoveva in carrozza e non in auto!

Adesso ho scoperto che i Castelli del Ducato sono mete fantastiche per una gita natalizia in famiglia.

CASTELLO DI SCIPIONE DEI MARCHESI PALLAVICINI

Nella magica atmosfera del Natale e della notte di San Silvestro, il millenario Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino addobbato a festa prenderà vita sotto la luce delle candele e nella calda atmosfera del grande camino acceso Mentre musiche e suggestivi giochi di luce animeranno gli affreschi.

Dopo il tramonto, la magia del Natale e della notte di San Silvestro, scende sul millenario Castello sfiorato dalla brina invernale, sulle bellissime colline tra Parma e Piacenza.

Illuminato dalla sola luce dei candelabri d’argento, fiaccole, lumini e lanterne, con il suo albero di Natale e il grande camino acceso, il Castello accoglierà ospiti grandi e piccini nell’atmosfera calda e incantata dei tempi lontani.

Nei saloni, i preziosi soffitti Seicenteschi si vestiranno di luce e sui camini e accanto alle finestre, rami di edera, pino e bacche selvatiche, si rispecchieranno con la rigogliosa natura che circonda il Castello.

Sotto il romantico luccichio delle candele sarà inoltre possibile ripercorrere la storia del Castello più antico della Provincia, lasciandosi avvolgere dalla magia del luogo. Per l’occasione, nel Salotto del Diavolo, la porta segreta si aprirà per mostrare l’antica via di fuga. Verranno inoltre aperti l’intero loggiato Seicentesco, con le sue finestre che si aprono sull’incantevole paesaggio collinare, e il giardino ai piedi del Castello, con la sua maestosa torre, i merli e l’antica postazione delle guardie.

Castello degli Scipioni

 

 

 

ROCCA VISCONTEA DI CASTELL’ARQUATO

(VENERDÌ 8 DICEMBRE- dalle 10.00 alle 19.00)

 

Rocca Viscontea di Castell’Arquato (l’intero borgo è stato incluso tra i Borghi più belli d’Italia). Una giornata incantata, fatta di luci, profumi, sapori e colori. Un’atmosfera magica che vi accompagnerà lungo le vie dell’incantevole borgo medioevale di Castell’Arquato attraverso mercatini natalizi, presepi, mostre e alberi di Natale per scoprire ed acquistare oggetti d’artigianato, decorazioni, prodotti tipici e idee regalo tra caldarroste, vin brulè e tante specialità enogastronomiche.

Potrete passeggiare tra le vie acciottolate dell’antico borgo alla scoperta dei mercatini di artigianato legato al Natale e gustare specialità tipiche gastronomiche in versione “street food”. Le viuzze del borgo si animeranno con musica e spettacoli natalizi.

Mentre nella Rocca Viscontea Babbo Natale aspetterà tutti i bambini.

ROCCA SANVITALE DI FONTANELLATO

MERCATINO DELL’ANTIQUARIATO

DOMENICA 17 DICEMBRE

Il mercatino dell’antiquariato di Fontanellato, è in ogni terza domenica del mese con specifici banchi attorno alla Rocca Sanvitale e lungo i portici. Si tratta di uno dei più importanti e qualificati mercati del nord Italia, da vent’anni presente nel circuito consolidato delle mostre-mercato d’antiquariato. Tra gli oggetti più ricercati statuine stile vecchia Parigi, pezzi unici Limoges, ceramiche di fine Ottocento e pezzi Belle Epoque del primo Novecento, stampe da collezione che rappresentano serie di città d’arte care al Gran Tour di fine Settecento.

Rocca San Vitale

REGGIA DI COLORNO (PR)

DOMENICA 15 GENNAIO

Nuova versione alla Reggia di Colorno del Mercato della Terra di Colorno con l’anno nuovo. L’appuntamento rimane confermato ogni terza domenica del mese dalle ore 9 alle 13, con un format rinnovato. Il primo appuntamento è domenica 15 gennaio: saranno presenti una decina di bancarelle di produttori a km 0 che proporranno i prodotti tipici della zona, dal parmigiano ai salumi, dal miele alle marmellate sino ai vini.

Per il Comune di Colorno, che fa parte dell’Associazione dei Comuni Virtuosi, il Mercato della Terra si inserisce in una lunga serie di proposte messe in campo negli ultimi anni per promuovere nella comunità una nuova sensibilità improntata alla riduzione dell’impronta ecologica, alla filiera corta, alla sobrietà e consapevolezza nei consumi quotidiani.